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Sandro Gozi

La seduta plenaria che sabato 30 aprile ha concluso i lavori della Conferenza sul futuro dell’Europa (CoFoE) ha accolto nel suo documento finale le proposte dei federalisti europei.

L’MFE si è battuto in questo anno perché all’interno della Conferenza potesse svilupparsi un dibattito sulle carenze dell’attuale assetto istituzionale dell’Unione Europea e sulla necessità di rimettere mano ai trattati per rafforzare la democrazia europea e mettere l’UE in grado di agire con efficacia.

La proposta sul potere fiscale da attribuire al Parlamento europeo (in analogia con il diritto che caratterizza i Parlamenti nazionali) è stata fatta propria dalla CoFoE grazie al contributo dell’UEF nei lavori della Conferenza e alla nostra campagna per un’Europa federale, sovrana e democratica. Il consenso ottenuto dalla proposta sulla piattaforma digitale della Conferenza e nei dibattiti pubblici svolti a livello locale, che l’hanno fatta emergere tra quelle più supportate nell’area Democrazia europea, hanno così consentito di superare anche le resistenze di quei governi che si sono opposti al suo inserimento nel documento finale. Le richieste, nei termini in cui sono formulate nel documento finale, richiedono l’apertura di un processo di riforma dei trattati, come sostenuto esplicitamente da tutte le forze di orientamento pro-europeo nel gruppo dell’area Democrazia europea, e ha portato alla richiesta finale dell’apertura di una Convenzione europea per avviare il processo di revisione.

Come ai può leggere dalle varie agenzie (qui l'ANSA, dove è riportato anche un’intervista al presidente dell’UEF, Sandro Gozi), è ormai un fatto che sia partita in Europa una mobilitazione per dare avvio alla riforma dei Trattati. In questo senso le richieste che escono dalla Conferenza (quella di dotare il Parlamento europeo del potere fiscale, ma anche quelle di abolire il potere di veto all’interno del Consiglio e dell'istituzione di liste transnazionali) costituiscono una base forte per indirizzare sulla giusta strada il dibattito politico. Ovviamente nulla è acquisito o deve essere dato per scontato, ma è evidente che la scommessa dei federalisti europei e le modalità del loro impegno riguardo alla Conferenza si sono rivelati la scelta giusta.

L’azione del MFE prosegue ora per chiedere al Parlamento europeo e ai governi di dar corso alle richieste dei cittadini europei e avviare il processo di revisione dei Trattati perché si raggiunga presto l’obiettivo dell’Unione federale dell’Europa.
Il prossimo passo sono i due eventi di questa settimana: l’evento nazionale della Campagna 100 Assemblee cittadine per l’Europa federale, giovedì 5 maggio alle 18.30, e il Summit della città civile che si terrà a Strasburgo dal 5 all'8 maggio con la Marcia sabato pomeriggio e l’evento politico UEF al mattino di domenica.

 

  


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