Con la sua azione coraggiosa Macron ha riportato la Francia al centro del processo europeo, ridandole un ruolo di leadership. Di fatto rafforza anche la posizione di Angela Merkel in Germania, nella misura in cui vorrà condividere questo rilancio sovranazionale e politico dell’Europa.
Da parte sua, l'Italia ha tutto l'interesse a sostenere questa svolta e a cercare di esercitare un ruolo federatore.

  •  Il discorso alla Sorbona di Emmanuel Macron irrompe sulla scena europea con una forza inaspettata. Sono potenti le sue parole (Il solo modo per garantire il nostro avvenire è la rifondazione di un’Europa sovrana, unita, democratica), soprattutto espresse da un presidente francese - che ben conosce il valore del termine “sovranità” –, ma ancor di più è potente la sua volontà  di ribaltare il quadro politico e psicologico nel quale affrontare il rilancio dell’Europa, proponendo un cammino di riforma dell’Unione europea completamente al di fuori degli schemi attuali, indicando un’agenda ed un metodo che avrà al centro “il gruppo dei paesi che si impegnano per la rifondazione europea”.
  • Colpisce il coraggio di Macron, che sceglie –  pur nella ricchezza delle sue proposte operative –  di evidenziare innanzitutto, come già Monnet e Schuman, l’esigenza di un salto di qualità nell’affrontare la questione europea
  • Macron ha lanciato questa battaglia, ma i suoi esiti, e anche i contenuti di cui si riempirà effettivamente, dipendono in larga parte da tutti gli altri attori che hanno un ruolo nel processo europeo: gli altri governi, il Parlamento europeo, le forze politiche e sociali.

In seguito all'importante discorso tenuto da Emmanuel Macron alla Sorbona, il Movimento federalista europeo ha inviato al Presidente del Consiglio dei Ministri il seguente telegramma.

Il Movimento Federalista Europeo rilancia la campagna per la federazione europea con l'appello "Per un'Europa federale. Le responsabilità dell'Italia" e sulla base di questo testo "si impegna a tutti i livelli affinché tutte le forze che credono nei valori della pace, della libertà, del progresso, della solidarietà facciano sentire la propria voce e si mobilitino: per chiedere un’Europa federale che sappia difendere e far vivere nel mondo il suo progetto e il suo modello di convivenza pacifica. Oggi e per le generazioni future."

Il dibattito politico sui temi europei di queste ultime settimane si è caratterizzato per alcune prese di posizione importanti da parte di Francia e Germania, e, in parallelo, per l'apertura di un confronto estremamente confuso in Italia.

Nell'intevista di oggi su La Repubblica il papa si schiera per l'Europa federale: "L'Europa deve assumere al più presto una struttura federale. O L'Europa diventa una comunità federale oppure non conterà più nulla nel mondo".


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