La netta vittoria del No nel referendum sulla riforma della Costituzione apre una fase di incertezza che potrebbe mettere in discussione l'appartenenza del nostro Paese all'Unione monetaria e, più in generale, la stessa partecipazione all'Unione europea. L'urgenza di far approvare da entrambe le Camere la legge di bilancio; il bisogno di avere quanto prima un governo che rassicuri insieme ai cittadini le istituzioni europee ed i nostri partner, anche in vista del Consiglio europeo previsto il prossimo 25 marzo per le celebrazioni del 60° anniversario dei Trattati di Roma; infine la necessità di approvare una legge elettorale per i due rami del Parlamento che assicuri la futura governabilità: questi sono i principali appuntamenti che ci aspettano nei prossimi giorni e mesi. Purtroppo è facile prevedere che, se la crisi non sarà governata, la speculazione internazionale si accanirà, nonostante lo scudo offerto dalla BCE, sul nostro debito pubblico ed ancor più sul nostro sistema bancario, mettendo a repentaglio i passi finora compiuti.

Dichiarazione del Movimento Federalista europeo

La schiacciante vittoria i Donald Trump alle presidenziali americane indica che su entrambe le sponde dell’Atlantico i movimenti populisti e nazionalisti prendono il potere e guadagnano consensi. Le loro ricette sono tanto semplici e simili da dar ragione ancora una volta a Tocqueville: “La storia è una galleria di quadri in cui ci sono ben pochi originali e molte copie.”

Odio per gli stranieri, insofferenza per le élites, disprezzo per i diritti civili e le minoranze, chiusura nella nazione o nella piccola patria, ricerca del capro espiatorio, protezionismo, complottismo sono alcuni tratti comuni di questi movimenti. Società impaurite, terrorizzate dalle migrazioni, incapaci di governare i processi messi in atto dalla globalizzazione e dalla rivoluzione tecnologica, prese nella morsa della disoccupazione, incattivite dalle scandalose differenze di reddito e di opportunità, non disposte ad accettare l'entrata sulla scena di altri popoli e continenti sono il terreno ideale per esperimenti politici che possono precipitare l'Europa ed il mondo nella catastrofe. Nel 1922 anche il fascismo italiano fu visto come un cigno nero, un prodotto “non da esportazione”. Sappiamo poi com'è finita.

Common JEF-UEF Statement on the 60th anniversary of the Treaty of Rome

Considering that the time has come for those who really care about Europe to make themselves heard, and show that they still make up the majority in this continent,

Declaring that the forthcoming 60th anniversary of the Treaty of Rome, which is to be marked in Rome on 25th March 2017, has become a watershed deadline in European politics, as it has been stressed by the disappointing results of the informal European summit in Bratislava,

Affirming that this anniversary will not be merely a celebration, but shall serve as an opportunity give voice to the need for a more political Europe, in terms of democratic institutions and the realisation of true continental policies,

Dichiarazione della Presidenza e della Segreteria del MFE in vista del referendum costituzionale del 4 dicembre 2016

Da sempre, e ovunque, le buone politiche sono rese possibili dalle buone istituzioni. Da sempre, le diverse potenzialità e capacità di sviluppo economico e sociale che esistono nel mondo dipendono strettamente dalla qualità delle istituzioni che sono state create, dalle regole che hanno influenzato il funzionamento dell’economia, dall’articolazione del sistema di governo sul territorio, nonché dagli incentivi che hanno motivato e responsabilizzato i singoli individui.

All’Alto Rappresentante per la Politica estera e di Sicurezza, Federica Mogherini

Signora Vice-Presidente, Cara Federica,

desideriamo esprimerLe il nostro apprezzamento e sostegno all’azione che sta svolgendo per un rilancio su basi nuove di una strategia globale dell’Europa nel campo della politica estera e della sicurezza. La Sua azione, come riferiscono le notizie di stampa a proposito della riunione informale dei ministri degli Esteri europei svoltasi a Bratislava, sembra stia facendo breccia in alcuni governi europei.

To

Angela MERKEL, Bundeskanzlerin (Deutschland)

François HOLLANDE, Président de la République (France)

Matteo RENZI, Presidente del Consiglio dei Ministri (Italia)

 

Chancellor Merkel, President Hollande, President Renzi,

in welcoming your decision to come to Ventotene, the island where the idea of a politically united and free Europe was conceived during the second world war, we appeals to you, as holders of the highest offices in the German, French and Italian institutions, to do everything within your power to relaunch the European project by promoting the establishment of an effective democratic supranational system of government of our currency, economy and security.


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