Al Presidente del Parlamento europeo
Al Presidente della Commissione europea
All'Alto Rappresentante per la politica estera e di sicurezza dell'UE
Al Presidente del Consiglio dei Ministri
Al Ministro degli Affari Esteri

Noi cittadini europei, consci della drammatica situazione in cui versa l’Europa:

- incapace di risolvere dopo sei anni la crisi greca, che minaccia la stessa sopravvivenza dell'euro;
- incapace di dare una risposta al dramma dell'immigrazione di centinaia di migliaia di uomini e donne in fuga dal Medio Oriente e dall'Africa, aree sempre più in balia del terrorismo estremista, di migrazioni interne incontrollabili, di Stati falliti o disintegrati, di conflitti politici, religiosi, etnici;
- incapace di affrontare in modo credibile, come mostra la gestione della crisi ucraina, le nuove sfide poste dalla ripresa del confronto USA-Russia nel nostro continente sul terreno della corsa agli armamenti sia convenzionali che nucleari;
- incapace di dotarsi di una politica estera e di sicurezza;

consapevoli del pericolo rappresentato

dalle forze populiste, euroscettiche e nazionaliste che mettono in discussione gli stessi fondamenti del processo di unificazione europea e la tenuta della democrazia in Europa e consapevoli al tempo stesso di quel che si può fare con gli attuali Trattati e di quel che esige un loro superamento;

chiediamo

- al Presidente della Commissione europea e all'Alto Rappresentante per la politica estera e di sicurezza di promuovere una politica dell'immigrazione che superi il Regolamento Dublino 3 nonché le conclusioni dei recenti Consigli europei e che coinvolga le Nazioni Unite;
- al Parlamento europeo di fare dell'attuale legislatura una legislatura costituente attraverso una proposta organica di revisione dei Trattati da affidare ad una convenzione/assemblea costituente incaricata: a) di definire la struttura, le istituzioni ed i poteri dell'unione fiscale, dell'unione economica e dell'unione politica, che comprenda anche le competenze della difesa e della politica estera, tra gli Stati disponibili a compiere un tale trasferimento di sovranità, a partire da quelli dell'Eurozona; b) di stabilire i rapporti tra la federazione così costituita e gli Stati che continueranno a far parte della sola UE; c) di includere nel progetto costituzionale procedure di ratifica a maggioranza, eventualmente con un referendum europeo a doppia maggioranza dei cittadini e degli Stati;
- al Governo italiano di farsi promotore di una cooperazione strutturata permanente nel settore della difesa, coinvolgendo gli altri Stati disponibili ed in grado di assumersi simili responsabilità per dare una prima parziale risposta a problemi sempre più im pellenti che riguardano la sicurezza.

 

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