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Verso la Conferenza sul futuro dell’Europa

La nostra Europa federale:
sovrana, democratica, solidale

Appello
 

- Ai Presidenti del Parlamento europeo, della Commissione europea, del Consiglio europeo
- Al Presidente designato della Conferenza sul futuro dell’Europa
- Ai membri della Commissione europea incaricati della
Conferenza sul futuro dell’Europa
- Ai membri della Commissione Affari costituzionali e ai capigruppo del PE


Il progetto di un’Europa libera e unita indicato nel Manifesto di Ventotene è alla base delle conquiste del nostro continente  sin dalla seconda metà del XX secolo. La pace sul continente, lo sviluppo economico, il consolidamento della democrazia,   la creazione di un solido Stato sociale, sono tutte conquiste rese possibili dal processo di unificazione europea.

L’Europa oggi ha di fronte a sé una nuova sfida esistenziale. Gli Stati Uniti non hanno più interesse a garantire la nostra sicurezza; cresce il duopolio di Stati Uniti e Cina sul piano economico e tecnologico, e in prospettiva militare. La lotta per il controllo delle aree strategiche si fa sempre più drammatica, e nuove potenze regionali si ritagliano spazi di influenza, mentre gli Europei scompaiono dagli scenari internazionali. Il nostro modello democratico è ormai fragile, sfidato dalle tentazioni autocratiche, mentre le nostre società faticano a garantire la protezione sociale dei cittadini.

Uniti gli Europei hanno ancora enormi potenzialità; possono rilanciare il loro peso economico, influenzare il quadro globale    e stabilire nuovi rapporti internazionali. L’Europa può essere leader nella lotta per salvare il pianeta e realizzare la riconversione ecologica dell’economia; l’Europa, come potenza di pace, può  modificare  profondamente  il  processo  in corso per la creazione di nuovi equilibri mondiali, reindirizzandolo in senso cooperativo; l’Europa può affermare un nuovo  tipo di comunità politica, fondata sull’unità dei popoli, capace di allargare l’orbita della democrazia e della partecipazione politica, e in grado di realizzare la solidarietà oltre i confini nazionali; l’Europa può far vivere un nuovo concetto di comunità   e di identità politiche.

Per questo noi chiediamo che la Conferenza sul futuro dell’Europa si impegni per rispondere ai cittadini

che rivendicano:

  • un’Europa capace di agire globalmente sul piano economico e tecnologico;
  • un’Europa leader della rivoluzione verde;
  • un’Europa potenza di pace;
  • un’Europa modello di democrazia, garante dei diritti politici, sociali, civili;

e che sanno che questa Europa potrà nascere solo dotando l’Unione europea degli strumenti, dei poteri e delle risorse necessari per poter agire ed essere vicina ai cittadini.

Noi chiediamo pertanto a chi siederà nella Conferenza e soprattutto ai membri del Parlamento europeo
di essere ambiziosi, di lavorare per la rifondazione della struttura della nostra Unione e quindi di non limitarsi a ipotizzare la revisione dei Trattati, ma di elaborarne uno nuovo per dar vita ad un’Europa federale, come  la  pensavano i Padri fondatori.

Se non tutti gli Stati membri condivideranno questo progetto, è arrivato il tempo che alcuni Paesi che accettano di condividere una parte della loro sovranità – in quei campi non più gestibili a livello nazionale – vadano avanti, creando all’interno del quadro comunitario attuale il nucleo integrato politicamente su basi federali.

Solo così avremo un’Europa capace di portare la sua missione nel mondo e di ridare ai cittadini fiducia nella democrazia, nella politica, nel futuro.


L'appello può essere scaricato e stampato cliccando qui.


 

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