Verona, 14 dicembre 2016

Preg.mo Signor

On. Paolo Gentiloni

Presidente del Consiglio dei Ministri Palazzo Chigi – Piazza Colonna, 370 00187 ROMA

 

Egregio Signor Presidente,

il Movimento Federalista Europeo ha vivamente apprezzato il risalto che Lei ha voluto dare alla dimensione europea nel discorso di presentazione alle Camere del Suo Governo, non solo ricordando la “straordinaria avventura” del processo di integrazione, ma anche sottolineando con forza il ruolo che l'Italia ha avuto e può ancora avere come Paese fondatore.

In particolare, i federalisti europei concordano sul fatto che il Consiglio europeo del 25 marzo 2017 non dovrà essere solo una celebrazione del 60° anniversario dei Trattati di Roma, ma “una scommessa per il futuro”. Come Le è certamente noto, la Commissione Affari costituzionali del Parlamento europeo ha recentemente approvato i due Rapporti Bresso – Brok e Verhofstadt. In essi sono chiaramente indicate sia le politiche che si possono attuare a Trattati invariati, sia le riforme istituzionali necessarie per avviare nuove politiche e per rendere più democratico e più efficiente il processo decisionale.

Anche alcuni governi sono del resto ben consapevoli dei gravi problemi sul tappeto ed hanno avanzato delle proposte che vanno nella giusta direzione, sia nel campo dell'unione economica e fiscale che in quello sempre più importante della politica estera, dell'immigrazione e della sicurezza. In ciò si è distinto sicuramente il precedente Esecutivo, di cui Lei era autorevole esponente come Ministro degli Affari esteri e proprio in tale veste ha sottoscritto con la Ministra Pinotti un importante documento sui problemi della difesa.

Per dare maggior forza a queste istanze e proposte e fare dell'appuntamento di Roma l'occasione per un vero rilancio dell'unificazione europea, le organizzazioni federaliste (Movimento Federalista Europeo, Movimento Europeo, Gioventù Federalista Europea) e le loro organizzazioni sovranazionali (EMI, JEF, UEF) intendono promuovere per sabato 25 marzo a Roma una grande manifestazione popolare, coinvolgendo tutte le forze politiche, economiche, sociali e culturali favorevoli all'unità europea.

RingraziandoLa per l'attenzione, non voglio lasciar passare l'occasione senza esprimerLe, Signor Presidente, i sentimenti più sinceri della mia stima ed i più fervidi auguri di buon lavoro.

Giorgio Anselmi

 


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