Un autunno di decisioni s’annuncia per l’Europa. Troppi i fronti di crisi, che ora vanno affrontati con lo spirito di dover decidere, subito dopo le elezioni tedesche: la questione migratoria, con il superamento del regolamento di Dublino, l’imposizione delle quote stabilite ai Paesi ‘ribelli’ e l’avvio di un serio piano per l’Africa; la questione di una sovranità fiscale europea, con un bilancio autonomo per l’Eurozona, dotato di risorse proprie e gestito da un Ministro delle Finanze, sotto il controllo del Parlamento europeo; la questione di una difesa europea, con le prime forme di cooperazione strutturata permanente nel settore militare; la questione del terrorismo, con la condivisione dell’intelligence e delle prime strutture  operative per proteggere meglio i cittadini europei.

Tanti fronti di crisi, dunque, che vanno risolti. Per colmare questo enorme vuoto di potere che c’è oggi in Europa, un vuoto che frena lo sviluppo dell’economia europea e alimenta l’insicurezza tra i cittadini. Ma, soprattutto, che impedisce agli Europei di essere attori della politica mondiale e di poter indicare, con il conseguimento della Federazione europea, la via dell’unità politica e della pace agli altri popoli della Terra.


Leggilo con

Scaricalo e leggilo in PDF

L'Unità Europea on-line >>>

 

 


Visualizza la mappa delle sezioni MFE Visualizza l'agenda MFE