Macron propone ai cittadini d’Europa di tracciare insieme il cammino di un Rinascimento europeo fondato sulla libertà, la protezione e il progresso

L’apprezzamento dell’Unione dei Federalisti Europei e del Movimento Federalista Europeo per il Manifesto che il Presidente Macron presenta oggi in tutta Europa.

“Oggi Emmanuel Macron, con grande coraggio e visione rilancia l’Europa che vogliamo e per cui ci battiamo: l’Europa dei cittadini, della partecipazione popolare e della democrazia, che moltiplichi protezioni, sicurezze e libertà per gli Europei. Scudo sociale europeo e salario minimo europeo, nuova politica industriale, difesa comune, banca per il clima, diritto d’asilo comune e controllo comune delle frontiere esterne sono proposte molto concrete: le proponiamo da tempo e  rispondono ai nuovi bisogni degli Europei. Su questo piattaforma progressista di  Macron possiamo e dobbiamo costruire una nuova maggioranza politica al Parlamento europeo dopo le elezioni, come proponiamo anche nel nostro Manifesto dell’Unione dei Federalisti Europei” commenta Sandro Gozi, Presidente dell’Unione dei Federalisti Europei.

E Luisa Trumellini e Giorgio Anselmi, rispettivamente Segretaria e Presidente del Movimento Federalista Europeo, la sezione italiana dell’UEF, a loro volta sottolineano: “Con questa lettera indirizzata ai cittadini di tutti i 28 Stati dell’Unione europea, nelle rispettive lingue, Macron, a quasi un anno e mezzo dal discorso della Sorbona, riprende le redini dell’iniziativa sull’Europa. Il suo è un progetto forte e preciso: propone di convocare una Conferenza per l’Europa, con i rappresentanti delle istituzioni europee e degli Stati, e con il coinvolgimento dei cittadini, degli esperti, delle parti sociali; una Conferenza che definisca la roadmap dei cambiamenti necessari per realizzare questo nuovo progetto politico europeo, senza tabù: né quello della revisione dei trattati, né quello delle possibili divisioni tra Stato membri. E’ Macron stesso a porre la domanda: Cosa è meglio? Un’Europa fossilizzata o un’Europa che progredisce, talvolta a ritmi diversi, rimanendo aperta a tutti?

“Ora dobbiamo mobilitarci in tutto il continente perché tutto questo diventi realtà il prima possibile. Noi siamo pronti e faremo la nostra parte in tutti gli Stati membri dell’Unione. Aiutateci e partecipate anche voi!” si appella Sandro Gozi.

Pavia, 5 marzo 2019

 

 


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