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I CHOOSE EUROPE!
 

L’Unione europea è ormai ad un bivio, e le elezioni europee del 2019 si stanno caratterizzando sempre più come una competizione sul futuro dell’Europa. Le crescenti divisioni politiche tra gli Stati membri (e la paralisi che ne deriva in molti campi cruciali), l’ampiezza e la profondità delle sfide che minacciano la sicurezza e la tenuta politica e sociale del nostro continente, mostrano tutta la precarietà dell’attuale sistema europeo.

Le forze nazionaliste, per prime, si stanno posizionando per portare il terreno del confronto elettorale sul futuro dell’Europa. Dopo aver accantonato l’idea di promuovere l’uscita del proprio paese dal quadro europeo, mirano ora a raggiungere all’interno del prossimo Parlamento numeri e consensi sufficienti per condizionare pesantemente gli equilibri nelle prossime istituzioni comunitarie. Il loro progetto punta a rafforzare ulteriormente la centralità e il potere degli Stati membri, a svuotare e smantellare la dinamica comunitaria e a contrapporre al modello di liberal democrazia e di economia sociale di mercato incarnato dall’UE un sistema autoritario e anti-democratico, sostenuto da una coalizione di regimi e forze illiberali.

Non basta – anche se è utile e importante farlo – che le forze e i cittadini che credono nei valori della civiltà e del modello europeo, e che capiscono che solo uniti gli europei possono garantirsi un futuro di progresso, difendano i meriti di quanto finora realizzato con il processo di integrazione; e non basta neppure sottolineare l’incongruenza delle posizioni dei governi nazionalisti che li porta a scontrarsi e danneggiarsi a vicenda sui temi specifici. Il rischio mortale rappresentato dal loro disegno di coalizzarsi per svuotare l’UE è reale. Per questo tutti i sinceri democratici devono saper opporre al progetto nazionalista proposte concrete per rafforzare l’Europa e portare a compimento il progetto originario dell’unità politica su basi federali.

Su questo obiettivo il MFE ha impostato la sua campagna sin dalla primavera scorsa, identificando due pilastri politici per la sua azione:

  1. unire tutte le forze politiche democratiche – indipendentemente dalla loro appartenenza partitica e dalle differenze di programma sulle singole politiche da perseguire – attorno all’impegno di presentarsi ai cittadini con la volontà di fare della prossima legislatura del Parlamento europeo una legislatura costituente;
  2. indicare il tipo di riforme istituzionali necessarie per rendere l’Unione europea capace di agire in modo adeguato, promuovendo la consapevolezza che il problema (presente sin dall’ingresso della Gran Bretagna) di costruire l’unione politica federale dell’UE è subordinato alla nascita di un’avanguardia di forze e di paesi determinati ad avanzare in questa direzione anche a costo di una rottura politica all’interno del quadro dell’Unione. E’ questo il valore che attribuiamo alla centralità della questione del completamento dell’Unione monetaria – in particolare con la creazione di un potere fiscale autonomo (bilancio ad hoc basato su risorse raccolte e controllate in modo autonomo a livello sovranazionale) – che è innanzitutto strumentale ai fini di operare il salto politico federale e sbloccare l’impasse dello status quo.

Come illustrano i documenti della campagna, il punto è portare al centro dell’attenzione politica il problema della creazione del potere necessario per agire in Europa e il conseguente salto istituzionale indispensabile per superare le debolezze del quadro europeo. Questo vale di fronte al problema della sicurezza, a quello dello sviluppo sostenibile, della rivoluzione scientifica e tecnologica, del lavoro, della disoccupazione giovanile, ma ancor di più di fronte allo spettacolo vergognoso offerto dagli Stati nel quadro dell’Unione europea intergovernativa rispetto alla sofferenza di chi cerca rifugio in Europa.

Tutta la nostra campagna è mirata a influenzare e diffondere questo punto centrale (e a cercare di focalizzare su di esso il dibattito), sfruttando la molteplicità di occasioni offerte dalla mobilitazione crescente dell’opinione pubblica democratica, che identifica nell’Europa il punto di riferimento delle proprie rivendicazioni.

In questo momento, il migliore alleato di questa posizione europea è la Francia, che, con Macron, (compiendo una svolta storica di cui molti ancora stentano a comprendere la portata e di cui invece noi dobbiamo essere consapevoli, per valorizzarla e supportarla), si è fatta paladina di un’Europa politica sovranazionale. Le difficoltà che incontra nel portare la Germania sulle stesse posizioni e il suo indebolimento interno dimostrano come la battaglia sia dura e come al tempo stesso sia necessaria e urgente.

* * *

Il MFE agisce in Italia, ma lo fa nel quadro dell’UEF, articolando sul nostro territorio la campagna europea I choose Europe che, proprio in queste settimane, viene lanciata in tutta Europa dal presidente europeo dell’UEF, Sandro Gozi. I testi sono comuni, l’obiettivo identico: a Bruxellles, Parigi, Berlino, Budapest, Barcellona, e in tutti i paesi dell’UE.

Ci attendono mesi importanti e impegnativi. Tutti – cittadini, associazioni, forze sociali e politiche – sono chiamati a dare il proprio contributo per trasformare questo momento difficile dell’Europa in un’occasione di rilancio del grande obiettivo dei padri fondatori dell’Euro.

Qui trovate il materiale della Campagna, l’Appello cui aderire, le indicazioni delle attività svolte e di quelle in programma, e con la mappa interattiva potete trovare le sezioni MFE più vicine a voi per contattarle e unirvi alla comune battaglia.

Unitevi ai federalisti europei:

 

#IchooseEurope

Verso le elezioni europee 2019, Per un’Italia europea
Io scelgo l’Europa: democratica, sovrana, federale

Dichiarazione d'impegno dei candidati
Manifesto dei federalisti europei

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