Nel contesto dell’action week organizzata dal’UEF e dalla Jef, anche in vista delle prossime scadenza istituzionali dell’Unione europea, il 4 dicembre scorso si è riunita a Ferrara presso la sala Arengo del Palazzo Comunale, l’assemblea plenaria del Comitato “Ferrara per la Federazione europea”.

L’incontro presieduto dall’assessore Rossella Zadro, si è aperto con un efficace e dettagliato intervento del sindaco Tiziano Tagliani, che ha evidenziato come non sia più possibile superare le gravissime crisi che colpiscono i nostri paesi e le nostre città, se non ci si dota di strumenti d’intervento a livello europeo, quali si possono ottenere solo con una vera unità politica (e democratica) del vecchio continente. Ha fatto seguito una breve relazione di Sante Granelli della direzione del MFE, seguita poi dall’intervento del Rettore Magnifico dell’Università di Ferrara, Pasquale Nappi.

E’ stata data lettura di una proposta di Appello politico indirizzato ai Capi di Stato e di Governo dell’Eurozona ed al Parlamento europeo nel quale si chiede con forza sia ai massimi responsabili di governo che al Parlamento europeo di assumere impegni precisi perché entro tempi brevi e definiti si realizzi l’effettivo trasferimento di poteri reali, non solo sul piano economico-finanziario, dal livello nazionale a quello europeo con la costituzione dello Stato federale europeo, la Federazione europea, secondo i principi della democrazia. Tale testo stato approvato all’unanimità ed qui allegato, nella duplice versione in italiano e in inglese, e verrà inviato domani (lunedì 10 dicembre) ai destinatari europei ed italiani e diffuso anche alla stampa.

Un ulteriore Appello indirizzato a tutti capi di Stato e di Governo dell’Unione e dedicato alla necessaria salvaguardia ed avanzamento del progetto Erasmus è pure stato approvato all’unanimità e verrà anch’esso trasmesso ai destinatari.

I lavori del Comitato si sono conclusi con la lettura e l’approvazione di uno statuto del Comitato e con la nomina di un consiglio direttivo provvisorio, costituito da Tiziano Tagliani, Giulia Bertelli, Marco Bondesan, Francesca Cavicchi, Giancarlo Calzolari, Nello Pasquini e Rossella Zadro, con il compito di procedere entro breve alla convocazione di una nuova riunione dell’assemblea per procedere a tutti gli adempimenti statutari.

 


 

Il "Comitato Ferrara per la Federazione Europea", riunito in assemblea plenaria il 4 dicembre, 2012 nella sala dell’Arengo presso il Palazzo Comunale di Ferrara

Rivolge un forte appello

ai capi di Stato e di Governo dei paesi che condividono l’Euro, ed in particolare ai capi di Stato e di Governo di Italia, Francia e Germania, affinché assumano prontamente, già dai prossimi appuntamenti istituzionali, tutte le iniziative necessarie per portare a compimento entro un tempo breve e definito, con una vera unità politica europea, il disegno dei padri fondatori, dal Manifesto di Ventotene alla dichiarazione Schuman, avviando la realizzazione dello Stato federale europeo, come previsto anche dai Trattati di Roma. Costruire, in tal modo, una "sovranità condivisa" è di fatto l’unica e reale possibilità per gli Stati europei di riacquisire una sovranità, altrimenti definitivamente perduta già con la seconda guerra mondiale.

Osserva

che si tratta di costituire un governo federale, responsabile davanti ad un Parlamento eletto da tutti i cittadini e ad una Camera degli Stati, cui competa la gestione delle questioni economico-finanziarie, del welfare, dell’ambiente, della sicurezza e delle questioni internazionali, fissando anche delle regole certe per mettere sotto controllo il caos della finanza internazionale. Già il semplice annuncio di un tale impegno, corredato da una adeguata road map e da scadenze definite, avrebbe un enorme effetto positivo, sia sui cittadini stanchi ed insoddisfatti dalle attuali scelte delle politiche nazionali e delle evidenti manchevolezze democratiche di talune scelte europee, sia sui mercati e sugli investitori istituzionali che giustamente dubitano della capacità delle presenti scelte politiche nazionali ed europee di superare la crisi attuale.

Ritiene in proposito,

che talune proposte avanzate recentemente dalla Commissione europea e anche da esponenti importanti del governo tedesco, in merito al trasferimento della sovranità economica, dal livello nazionale al livello europeo, nei paesi che condividono l’Euro, vadano nella giusta direzione purché sia previsto un adeguato controllo democratico, che potrebbe essere assicurato dai parlamentari europei dell’Eurozona. Tali proposte, che dovranno essere discusse al prossimo Consiglio europeo, devono comunque essere accompagnate dall’impegno solenne di ampliare rapidamente la gamma dei poteri da trasferire ad un livello europeo democratico e federale, includendovi le altre competenze essenziali di governo, in primis la gestione degli affari internazionali e della sicurezza, per fare in modo che l’Europa, finora incapace di agire,  sia finalmente in grado di dare un contributo positivo alle situazioni di grave crisi che sussistono e si aggravano ai suoi confini, segnatamente in Medio Oriente;

Rivolge quindi un forte appello al Parlamento europeo,

ed in particolare ai membri del gruppo Spinelli e, singolarmente, ai parlamentari europei che hanno firmato l’Appello del MFE, affinché diano vita – ricalcando le orme di Altiero Spinelli del 1984 – ad una sorta di Pallacorda dell’Eurozona ed avviino, di concerto con il Consiglio dell’Eurogruppo e con i parlamenti nazionali di tali Paesi, la stesura di una prima bozza di carta costituzionale della nuova Federazione europea tra paesi che condividono la moneta comune, testo da sottoporre a referendum nei paesi aderenti.

Ricorda

che nel giugno del 2014 si svolgeranno le elezioni del Parlamento europeo e che per tale scadenza è essenziale che le forze politiche europee si presentino all’elettorato europeo con un progetto compiuto di completamento del progetto federalista, pena il ritorno – come anticipava Altiero Spinelli nel Manifesto di Ventotene – delle “aporie del passato” e quindi il prevalere delle forze nazionaliste e separatiste che già sono presenti ed attive nei nostri paesi e speculano sulla incapacità delle istituzioni attuali nazionali ed europee di affrontare e superare la gravissima crisi attuale.

Ricorda, infine

ai capi di Sato e di governo, al Parlamento europeo ed alle forze politiche nazionali ed europee, che nel settembre del 2014 si celebrerà il centenario della prima guerra mondiale, che fu in realtà anche la penultima guerra civile europea e che quindi il tempo è veramente venuto per chiudere un drammatico ciclo storico e realizzare, con la costituzione del primo nucleo di Stato federale europeo, il superamento definitivo ed irrevocabile della divisione politica in Stati nazionali sovrani, offrendo al tempo stesso al mondo intere un modello reale di unificazione pacifica.

 

 

Il "Comitato Ferrara per la Federazione Europea", riunito in assemblea plenaria il 4 dicembre, 2012 nella sala dell’Arengo presso il Palazzo Comunale di Ferrara

 

 

Rivolge un forte appello

 

ai capi di Stato e di Governo dei paesi che condividono l’Euro, ed in particolare ai capi di Stato e di Governo di Italia, Francia e Germania, affinché assumano prontamente, già dai prossimi appuntamenti istituzionali, tutte le iniziative necessarie per portare a compimento entro un tempo breve e definito, con una vera unità politica europea, il disegno dei padri fondatori, dal Manifesto di Ventotene alla dichiarazione Schuman, avviando la realizzazione dello Stato federale europeo, come previsto anche dai Trattati di Roma. Costruire, in tal modo, una "sovranità condivisa" è di fatto l’unica e reale possibilità per gli Stati europei di riacquisire una sovranità, altrimenti definitivamente perduta già con la seconda guerra mondiale.

 

Osserva

 

che si tratta di costituire un governo federale, responsabile davanti ad un Parlamento eletto da tutti i cittadini e ad una Camera degli Stati, cui competa la gestione delle questioni economico-finanziarie, del welfare, dell’ambiente, della sicurezza e delle questioni internazionali, fissando anche delle regole certe per mettere sotto controllo il caos della finanza internazionale. Già il semplice annuncio di un tale impegno, corredato da una adeguata road map e da scadenze definite, avrebbe un enorme effetto positivo, sia sui cittadini stanchi ed insoddisfatti dalle attuali scelte delle politiche nazionali e delle evidenti manchevolezze democratiche di talune scelte europee, sia sui mercati e sugli investitori istituzionali che giustamente dubitano della capacità delle presenti scelte politiche nazionali ed europee di superare la crisi attuale.

 

Ritiene in proposito,

 

che talune proposte avanzate recentemente dalla Commissione europea e anche da esponenti importanti del governo tedesco, in merito al trasferimento della sovranità economica, dal livello nazionale al livello europeo, nei paesi che condividono l’Euro, vadano nella giusta direzione purché sia previsto un adeguato controllo democratico, che potrebbe essere assicurato dai parlamentari europei dell’Eurozona. Tali proposte, che dovranno essere discusse al prossimo Consiglio europeo, devono comunque essere accompagnate dall’impegno solenne di ampliare rapidamente la gamma dei poteri da trasferire ad un livello europeo democratico e federale, includendovi le altre competenze essenziali di governo, in primis la gestione degli affari internazionali e della sicurezza, per fare in modo che l’Europa, finora incapace di agire,  sia finalmente in grado di dare un contributo positivo alle situazioni di grave crisi che sussistono e si aggravano ai suoi confini, segnatamente in Medio Oriente;

 

Rivolge quindi un forte appello al Parlamento europeo,

 

ed in particolare ai membri del gruppo Spinelli e, singolarmente, ai parlamentari europei che hanno firmato l’Appello del MFE, affinché diano vita – ricalcando le orme di Altiero Spinelli del 1984 – ad una sorta di Pallacorda dell’Eurozona ed avviino, di concerto con il Consiglio dell’Eurogruppo e con i parlamenti nazionali di tali Paesi, la stesura di una prima bozza di carta costituzionale della nuova Federazione europea tra paesi che condividono la moneta comune, testo da sottoporre a referendum nei paesi aderenti.

 

Ricorda

 

che nel giugno del 2014 si svolgeranno le elezioni del Parlamento europeo e che per tale scadenza è essenziale che le forze politiche europee si presentino all’elettorato europeo con un progetto compiuto di completamento del progetto federalista, pena il ritorno – come anticipava Altiero Spinelli nel Manifesto di Ventotene – delle “aporie del passato” e quindi il prevalere delle forze nazionaliste e separatiste che già sono presenti ed attive nei nostri paesi e speculano sulla incapacità delle istituzioni attuali nazionali ed europee di affrontare e superare la gravissima crisi attuale.

 

Ricorda, infine

 

ai capi di Sato e di governo, al Parlamento europeo ed alle forze politiche nazionali ed europee, che nel settembre del 2014 si celebrerà il centenario della prima guerra mondiale, che fu in realtà anche la penultima guerra civile europea e che quindi il tempo è veramente venuto per chiudere un drammatico ciclo storico e realizzare, con la costituzione del primo nucleo di Stato federale europeo, il superamento definitivo ed irrevocabile della divisione politica in Stati nazionali sovrani, offrendo al tempo stesso al mondo intere un modello reale di unificazione pacifica.

 

 


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