Dal report dei risultati del Comitato Federale che l'UEF ha tenuto a parigi il 20-22 ottobre:

Il 20 ottobre il Gruppo Spinelli al Parlamento Europeo e l'Unione Europea dei Federalisti, in collaborazione con l'UEF-France e la JEF-Europe, hanno tenuto a Parigi il convegno europeo intitolato "Together - let's build a new Europe". Per l'occasione più di 350 partecipanti di tutte le età e da tutta l'Europa hanno dibattuto con membri dei parlamenti francese ed europeo, col Commissario Pierre Moscovici e con rappresentanti della società civile. E' stato uno dei più importanti eventi pro-Europa organizzati negli ultimi anni nella capitale francese ed è stata la prima volta che i federalisti europei sono stati ospitati dall'Assemblea nazionale francese.

E' risultato chiaro dal dibattito che l'impulso che l'elezione del Presidente Macron ha dato al processo di integrazione europea (e le proposte avanzate nel suo recente discorso alla Sorbona) hanno segnato un cambiamento storico nel ruolo che la Francia può giocare nello sviluppo del progetto europeo. E' ora compito dei federalisti prendere l'iniziativa nei Paesi europei per fare in modo che questa occasione storica per l'integrazione europea non venga persa.

Nel sito dell'UEF è disponibile il report completo dell'evento (in inglese e francese) e una galleria di immagini.

Sempre nel sito dell'UEF è disponibile il report del Comitato Federale redatto dal Segretario Generale, i documenti presentati e quelli adottai durante la riunione del comitato federale, tra cui l'appello ai Capi di Stato e di Governo dell'Unione Europea, riportato qui sotto.

Una galleria di immagini della riunione è disponibile su Flickr.


 

Una finestra di opportunità

PER “UN’EUROPA SOVRANA, UNITA E DEMOCRATICA”

 

Appello ai Capi di Stato e di Governo dell’Unione europea

 

L’Europa ha bisogno di un progetto che ne assicuri la prosperità, la sicurezza, la posizione nel mondo. Parlando alla Sorbona il 26 settembre 2017, il Presidente della Repubblica francese, Emmanuel Macron, ha avanzato ambiziose proposte per una “rifondazione dell’Europa” verso “un’Europa sovrana, unita e democratica”. Egli ha dato voce alle nostre comuni speranze di un’Europa unita, con un futuro luminoso, capace di affrontare le sfide cui si trova di fronte il nostro continente nel mondo globalizzato di oggi. E’ un’opportunità storica che sta a voi, e a tutti noi cittadini europei, di saper cogliere.

Il Presidente Macron ha proposto di “condividere la sovranità” in sei aree chiave in cui gli europei fronteggiano sfide comuni e hanno bisogno di un’ “Europa sovrana, unita e democratica”: sicurezza e difesa, sia nei confronti di minacce interne che esterne, gestione delle frontiere comuni, politica estera per l’Africa ed il Medio Oriente, sviluppo sostenibile, innovazione, e, soprattutto, l’Unione economica e monetaria, il “cuore del potere economico globale dell’Europa”, dove, “in aggiunta alle riforme nazionali, l’Europa ha bisogno degli strumenti che ne facciano un’area di crescita e di stabilità, compreso un bilancio che permetta di finanziare investimenti comuni e di assicurare la stabilità in caso di shock economici”. Il Presidente francese ha anche chiesto che si facciano progressi nel campo della convergenza sociale e fiscale, e ha sottolineato l’importanza della cultura e della conoscenza.

Il carattere democratico dell’Unione europea è un punto chiave cui ha dato particolare importanza: sono necessari un rafforzamento del Parlamento europeo e lo sviluppo di “convenzioni democratiche rappresentate da dibattiti nazionali e locali sui problemi comuni che si sviluppino per sei mesi nel 2018”.

Il Presidente Macron ha annunciato di volersi impegnare per la formazione di un “gruppo per la rifondazione dell’Europa” composto da tutti gli Stati membri che condividono queste ambizioni, con il coinvolgimento delle istituzioni dell’Unione europea. Non tutti i paesi dell’Unione europea probabilmente hanno già sviluppato la volontà di compiere un simile passo, ma quelli che condividono queste ambizioni hanno il dovere di avviare il processo e di spianare la strada.

Apprezziamo molto anche il discorso di Juncker sullo stato dell’Unione del 13 settembre, e concordiamo sul fatto che debbano essere fatti tutti i passi possibili nell’ambito dei Trattati, preparando nel frattempo anche le necessarie modifiche dei Trattati. Il bilancio dell’Eurozona dovrebbe essere deciso anche dal Parlamento europeo e dovrebbe sostenere la convergenza economica nell’ambito dell’eurozona e in particolare i paesi che incontrano difficoltà economiche. La Commissione europea dovrebbe creare un meccanismo per facilitare l’adozione dell’euro da parte dei paesi che non sono ancora entrati nella moneta comune, anche, tra l’altro, con una linea del bilancio dell’UE a ciò dedicata.

L’Unione europea dei federalisti sostiene le proposte del Presidente francese. Il coinvolgimento dei cittadini è una priorità essenziale per il successo di questa iniziativa. Troppi cittadini sono stati lasciati indietro, delusi da un’Europa incapace di risolvere importanti problemi perché priva di unità, dei poteri e delle risorse necessarie. L’UEF ha organizzato compagne popolari per un’Europa sovrana, unita e democratica fin dalla sua fondazione, settant’anni fa, ed è stata la prima e per molti anni la sola organizzazione che si è battuta per l’elezione diretta dei membri del Parlamento europeo, per l’abolizione delle frontiere, per la moneta unica e per la costituzione europea.

Ci impegniamo a mettere la nostra esperienza a disposizione di questo ambizioso progetto di rifondazione europea. Approviamo in particolare e contribuiremo a sostenere la proposta del Presidente Macron di “convenzioni democratiche” per discutere l’obiettivo della rifondazione dell’Europa come prima tappa essenziale. Le proposte di riforma dovrebbero essere al centro della campagna per le elezioni del Parlamento europeo del maggio 2019: un dibattito ampio, aperto, democratico e veramente europeo per aprire la strada a decisioni subito dopo le elezioni.

Approvata dal Comitato federale dell’UEF riunito il 22 ottobre 2017 a Parigi

 

 


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