E' disponibile su ISSUU (qui) e in formato PDF (qui) il nuovo numero de L'Unità europea. Il Direttore Antonio Longo ne accompagna l'uscita con questo breve pezzo di presentazione.

"L’entrata in carica della nuova Commissione Europea coincide con una pluralità di questioni che richiedono scelte impegnative per l’Unione, quali difficilmente si erano viste in questi anni.

L’area sud-orientale del Mediterraneo presenta una doppia sfida.

È necessaria una stabilizzazione politica dell’Africa, l’avvio di un suo sviluppo sostenibile, oltre che la definizione di una vera politica migratoria europea, capace di superare i due aspetti che l’hanno finora bloccata: una gestione di fatto nazionale del fenomeno e il carattere perennemente emergenziale degli interventi. I due continenti sono legati a un comune destino, d’integrazione o d’implosione.

È necessaria inoltre la definizione di una politica europea verso il Medioriente, altrimenti terreno di scontro tra le superpotenze, da una parte e di lotta per l’egemonia tra le potenze locali, dall’altra. L’alternativa per l’Europa è quella di dover subire le conseguenze drammatiche di una ripresa del terrorismo, di un’immigrazione incontrollabile e, soprattutto, di una guerra endemica ai suoi confini.

Esiste poi la sfida, interna all’Unione, delle politiche da avviare per assicurare agli Europei uno sviluppo sostenibile, dal punto di vista ambientale, sociale e finanziario, in direzione della società della conoscenza.

Come pure delle riforme istituzionali che si rendono necessarie per poter agire con efficacia: una capacità decisionale reale là dove ancora manca (politica fiscale e di sicurezza), una capacità d’intervento (risorse proprie e strumenti operativi) per poter dare esecuzione concreta all’azione di governo.

La Conferenza per il futuro dell’Europa rappresenta l’occasione per interrogarsi sulle vie da percorrere affinchè gli Europei possano “prendere in mano il loro destino”.

Questo numero de L’Unità Europea, nel presentare anche il resoconto del XXIX Congresso del MFE che ha dibattuto ampiamente questi temi, offre un primo contributo in questa direzione."

 


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