Le elezioni nazionali del 4 marzo non saranno determinanti solo per stabilire quale governo potrà entrare in carica nel Paese, ma anche per capire quale sarà la posizione europea dell’Italia. Il Movimento federalista europeo, consapevole che di tutti i temi che attraversano il confronto elettorale, quest’ultimo è, alla prova dei fatti, il più cruciale per il nostro futuro, ha deciso di chiedere ai candidati di sottoscrivere un impegno preciso sull’Europa. Questo impegno riguarda sia le scelte in politica nazionale, che devono essere coerenti con il percorso europeo del paese, sia le riforme che servono all’Europa e che l’Italia deve saper sostenere attivamente.

Nel mondo di oggi, l’Europa è l’unica possibilità per i paesi europei per poter agire ed essere indipendenti, per difendere i loro valori democratici, il modello di società solidale che li caratterizza e per proteggere i cittadini, impegnandosi a dare a tutti la garanzia di una vita dignitosa: in un parola, per tornare ad essere sovrani.

Oggi, dopo più di 60 anni, l'unione federale è tornata all'ordine del giorno. Lo esigono sia la necessità di superare le carenze e le debolezze che ancora caratterizzano l’Unione europea, e che in questi anni si sono manifestate attraverso crisi drammatiche; sia quella di sanare la grave sfiducia dei cittadini nelle istituzioni e nella politica, che si traduce nella crescita delle forze populiste e anti-democratiche. E lo rende possibile la nuova disponibilità manifestata dalla Francia, che sinora aveva costituito il più grave elemento di freno, di avviare la riforma dei Trattati per poter rafforzare l’Unione e costruire un’Europa sovrana, unita, democratica.

L’Italia ha tutto l'interesse a sostenere questa svolta e a schierarsi con la Francia, a maggior ragione ora che l’accordo per il governo di coalizione in Germania prevede la riforma dell’Unione europea come primo punto. Il nostro paese trarrebbe grande vantaggio da una condivisione della sovranità sia in campo economico, sia in quello della politica estera e della sicurezza. E, come paese fondatore, può avere un grande peso, anche per il suo ruolo storico di primo piano, nell'evoluzione in direzione politica e federale del processo di integrazione.

Per questa ragione, il Movimento Federalista Europeo, pur essendo estraneo alle logiche partitiche e non intendendo schierarsi a priori in campagna elettorale, considera le prossime elezioni nazionali come un momento di prova per il paese ed è convinto che i risultati avranno un grande peso nel determinare il futuro dell’Italia e dell’Europa. Per questo, c’è una discriminante che il MFE intende richiamare all’attenzione dei cittadini e che farà valere in queste prossime settimane: quella europea.

In queste prossime settimane che ci separano dalle elezioni il Movimento Federalista Europeo ha lanciato un’iniziativa rivolta ai candidati, chiedendo loro di sottoscrivere un impegno preciso sull’Europa. Questo impegno riguarda sia le scelte in politica nazionale, che devono essere coerenti con il percorso europeo del paese, sia le riforme che servono all’Europa e che l’Italia deve saper sostenere attivamente.

Le posizioni dei candidati verranno rese pubbliche, e in particolare diffuse a livello locale dove avverranno gli incontri e il confronto con chi è impegnato nella campagna elettorale.

 

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