L’ormai tradizionale UEF action kick-off meeting, che riunisce responsabili delle sezioni nazionali, membri del Bureau exécutif e del Comitato federale dell’UEF e della JEF con la segreteria di Bruxelles per confrontare le rispettive analisi sulla situazione europea e sulle diverse situazioni nazionali e per cercare di individuare linee d’azione comuni, si è svolto a Bruxelles l’11 settembre, con la partecipazione di una trentina di militanti, in rappresentanza di una dozzina di sezioni nazionali.

I lavori sono iniziati con uno scambio di vedute sulla situazione europea dopo l’esito del referendum inglese: il Segretario generale dell’UEF e molti intervenuti hanno sottolineato da un lato la necessità di un rilancio del processo di unificazione, imposta dall’uscita delle Gran Bretagna, e dall’altro la debolezza delle reazioni dei politici europei; è stata inoltre messa in evidenza l’importanza dei rapporti in discussione al Parlamento europeo sulla piena attuazione del Trattato di Lisbona (Bresso-Brock), sulla riforma dei Trattati (Verhofstadt) e sulle risorse proprie dell’UE (Berès-Böge). Tutti hanno sottolineato la necessità di una mobilitazione delle forze federaliste a sostegno dell’evoluzione dell’UE in senso federale e in particolare delle proposte del progetto Verohfstadt.

Dopo la discussione del rapporto preliminare di Peter Oomsels, incaricato dopo l’ultimo Congresso di predisporre delle proposte di lavoro sulle tecniche di comunicazione e di propaganda dell’UEF, si è affrontata la discussione delle iniziative in vista della scadenza del marzo 2017 a Roma.

Il Segretario nazionale del MFE, Franco Spoltore, ha ripreso le considerazioni politiche che fanno dell’anniversario dei Trattati di Roma un’occasione unica per dar voce a quella parte dell’opinione pubblica, tuttora maggioritaria, favorevole al completamento dell’unione federale dell’Europa, anche tenuto conto delle voci, circolate in ambienti governativi, dell’intenzione del governo italiano di convocare in quell’occasione un Vertice straordinario a Roma. Ha poi anticipato l’intenzione del MFE di predisporre un documento politico, da utilizzare per la mobilitazione, sulla base della dichiarazione adottata all’unanimità dal Congresso dell’UEF del giugno scorso e illustrato gli strumenti della mobilitazione, a partire dalla costituzione, a tutti i livelli, di comitati per la Federazione europea, con il duplice obiettivo di stimolare il dibattito sul futuro dell’Europa e di aprire tutti i canali possibili per il reclutamento di partecipanti alla manifestazione. Tutti gli intervenuti nel dibattito che è seguito hanno accolto con entusiasmo la proposta ed hanno portato alla definizione di una tabella di marcia per la preparazione della manifestazione, a partire dalla redazione da parte del MFE degli strumenti di base per la mobilitazione, e identificato nella riunione del Comitato federale dell’UEF dell’inizio di novembre il prossimo appuntamento europeo per fare il punto sulla mobilitazione a livello europeo.

 


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