L'Unità Europea N. 2018/5 settembre/ottobre

Leggilo on-line con

Scaricalo e leggilo in PDF

Sommario:
Intervista a Massimo Cacciari / Il Punto / Istituzioni / Economia / Società, Migrazioni, Cultura / Campagna e Seminari federalisti / Stato dell’Unione / Osservatorio federalista / Attività delle sezioni / Dichiarazioni / Il Faro di Ventotene / In libreria

Leggi gli articoli on-line ...

 

Il dibattito lanciato da Massimo Cacciari e altri il 3 agosto scorso dalle colonne de La Repubblica (“Prepariamoci alle europee”) si sta sviluppando, in diversi modi, in Italia e in Europa. Tra le forze politiche “europeiste” emergono, come sempre, le prime risposte in termini di posizionamento e di schieramento. Mancano però ancora idee, progetti e valori. Senza i quali non si sconfiggono i nazionalismi.

Sospesi tra passato e futuro: questo sono oggi gli Europei. E questa è la ragione dello scontro in atto tra “nazionalsovranisti” e sostenitori della necessità di una nuova sovranità europea. E' in questo schema che dobbiamo inquadrare le vicende del nostro governo e le prossime elezioni europee.

I Balcani occidentali sono tornati alla ribalta grazie a un rinnovato slancio del loro processo di adesione, dopo un lungo periodo d’impasse.
 

La Cooperazione strutturata e permanente sulla Difesa, il ruolo degli Stati che l'hanno proposta e di quelli che ne restano fuori, la necessità di un nuovo paradigma federalistico anche in questo campo.

Il 3 aprile 2018 è entrata in vigore la nuova legge polacca sulla Corte suprema, sostenuta da sovranisti ed euroscettici. Tale legge ha comportato un grave attacco alla magistratura polacca, nonchè alle istituzioni europee, le quali hanno condannato con fermezza le azioni del governo polacco.

Da ormai alcuni decenni l’Italia e soprattutto le aree depresse del Paese beneficiano di numerose risorse comunitarie nell’ambito delle politiche regionali di coesione e sviluppo. Tuttavia alcune cose sfuggono ai non addetti ai lavori e spesso finiscono per restituirci una rappresentazione della realtà totalmente distorta.

Una riflessione di carattere generale sui temi dell'principio dell’equilibrio di bilancio e della necessità o meno di utilizzare deficit e debito pubblico per garantire la crescita di un Paese.
 

Il trattato, siglato il 30 settembre, mira a rafforzare la piattaforma produttiva Nordamericana e a disincentivare gli approvvigionamenti dai Paesi asiatici. Per il Canada segna un riavvicinamento con gli USA, dopo le incertezze sul futuro del trattato CETA con l'UE.

Secondo i dati dell’Euro-barometro 2018, rispetto ad altri cittadini europei, gli italiani vogliono una politica europea comune più concreta e più forte.
 

L’articolo riflette, in sintesi, analisi e proposte contenute in un documento di un gruppo di lavoro federalista.
 
 


Visualizza la mappa delle sezioni MFE Visualizza l'agenda MFE