L'Unità Europea N. 2018/1 gennaio-febbraio

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Sommario:
Il Punto / Elezioni / Istituzioni / Riforma dell'Eurozona / Economia / Convenzione di Roma / In Libreria / Osservatorio federalista / Attività delle sezioni / Il faro di Ventotene / Eventi

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Le iniziative del MFE durante la campagna elettorale (delle quali si dà conto in questo numero del giornale) hanno avuto il merito di porre il problema della “scelta di campo” cui il Paese è e sarà chiamato nel prossimo futuro: dentro il gruppo dei Paesi che vorranno avanzare verso una federazione nell’area della sicurezza e dell’economia oppure ai margini del processo.

Comunicato del MFE (5 marzo)

L'Europa non ha mai fatto fino in fondo i conti col nazionalismo, pensando che bastasse far avanzare il processo di integrazione europea per vederlo scomparire dalle opzioni politiche. La  netta vittoria delle forze populiste e nazionaliste nelle elezioni italiane rende ora urgente sciogliere una volta per tutte quel nodo, creando un'Europa sovrana, unita, democratica.

Il 4 marzo 2018 sarà ricordato a lungo. Per una repentina evoluzione del quadro politico nazionale, che ad oggi non è possibile prevedere nei suoi esiti a breve, medio e lungo termine. E per l’annuncio del risultato del referendum indetto presso la base del partito socialdemocratico tedesco sull’ipotesi che la SPD potesse partecipare a una nuova Grande Coalizione con CDU e CSU. La base ha detto sì. Il governo quindi si farà.

Lo scorso 7 febbraio il Parlamento europeo, riunito in plenaria, ha sostanzialmente respinto per esclusione la proposta della Commissione per gli Affari costituzionali sulle liste transnazionali.

Può essere interessante ritornare alla nozione di sovranità europea per vedere come Emmanuel Macron, il Presidente francese, tende a definirla nel suo discorso alla Sorbona nel settembre 2017, un discorso che mira alla rifondazione di un'Europa veramente unita.

Il dibattito sulla riforma dell’Eurozona entra nel vivo con le proposte della Commissione Europea (dicembre 2017) e del documento dei 14 economisti franco-tedeschi (gennaio 2018). Presentiamo una nota esplicativa della prima proposta ed un contributo di analisi del secondo documento.

Un commento al documento dei 14 economisti franco-tedeschi "Reconciling risk sharing with market approach: a constructive approach to euro area reform".

 

La nuova sfida per l'industria europea: rendere la nostra industria più forte e più competitiva, leader mondiale dell'innovazione, della digitalizzazione e della decarbonizzazione.

 

La creazione di un’autorità fiscale della zona euro responsabile davanti ai cittadini può essere avviata solo nel quadro del superamento della logica intergovernativa dei Trattati esistenti; e a partire dalla constatazione che occorre andare nella direzione di un modello di integrazione differenziata su due centri concentrici, in cui la zona euro dovrebbe dotarsi di una vera unione fiscale.

Mercoledì 10 gennaio, presso la Biblioteca del Senato, si è tenuta la presentazione del volume di Thomas Mann Moniti all'Europa, con introduzione di Giorgio Napolitano e relazione di Massimo Cacciari.


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