E' disponibile su ISSUU (qui) e in formato PDF (qui) il nuovo numero de L'Unità europea. Il Direttore Antonio Longo ne accompagna l'uscita con questo breve pezzo di presentazione.


"Alla propaganda e alle fake news di nazionalisti e sovranisti, che pensano di chiudere gli Europei nella grettezza del cortile di casa, illudendoli di difenderli così dal Mondo, si risponde efficacemente chiedendo che l’UE faccia ciò che, già oggi, può fare e dandole più forza politica per realizzare ciò che ancora non riesce a fare. È necessario indicare agli elettori un programma europeo di governo per la prossima legislatura, basato su pochi punti essenziali.

Un'autorità europea per gestire le frontiere, con canali di accesso regolari e responsabilità condivisa tra paesi membri.

Una politica industriale, tecnologica, scientifica, agricola e di coesione territoriale per una trasformazione ecologica dell’economia, finanziata da risorse europee.

La Cooperazione strutturata permanente (PESCO) deve evolvere verso un’Unione europea della sicurezza, con investimenti comuni nella ricerca per l’industria della difesa.

Sradicare la povertà, ridurre le diseguaglianze fra generazioni e aree regionali, creare strumenti europei di welfare e un mercato europeo del lavoro.

Un bilancio basato su risorse proprie (ad es., carbon tax, webtax, TTF), il completamento dell’Unione bancaria, un bilancio per l’Eurozona con un Ministro europeo del tesoro.

La Commissione europea, con un minor numero di membri, dovrà diventare il solo organo esecutivo dell’Unione; il Consiglio europeo dovrà conservare unicamente un ruolo d’indirizzo generale; dovrà essere abolito il diritto di veto nel Consiglio e nel Consiglio europeo; al Parlamento Europeo dovrà essere garantito il diritto di co-decisione con il Consiglio in tutte le aree di competenza dell’UE.

Sono obiettivi da indicare ai cittadini per avanzare verso la Federazione europea."

 


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