“L’Italia ha un rapporto debito pubblico/PIL pari al 131,2 % nel 2017; è il secondo più alto dell'Unione europea e tra i più alti al mondo. Nel 2017 rappresentava un onere medio di 37.000 € per abitante. L'elevato stock del debito pubblico priva l'Italia del margine di manovra fiscale necessario per stabilizzare la sua economia in caso di shock macroeconomici e rappresenta un onere intergenerazionale che graverà sul tenore di vita degli italiani del futuro”. Questo è uno dei passaggi della Commissione europea nel comunicato con cui esprime, per la prima volta nella storia dell’Unione nei confronti di uno Stato membro, un parere negativo sul documento programmatico di bilancio presentato dall’Italia. Che gioco sta facendo dunque il governo italiano?

Sabato 13 ottobre 2018 dalle 13:00 alle 14:30

Piazza di San Marco, Firenze - GoogleMap >

Il Movimento Federalista Europeo e la Gioventù Federalista Europea promuovono la mobilitazione paneuropea 13-10 a Firenze per un’Europa più unita e democratica.

Documento approvato daal Direzione nazionale del MFE del 15 giugno 2018

A fine maggio 2019 si terranno le none elezioni europee. Dalle prime del 1979 ad oggi, attraverso vari trattati, il Parlamento europeo ha ottenuto maggiori poteri ed un'accresciuta influenza. Non è però mai divenuto la camera popolare di un autentico sistema federale. Per la semplice ragione che l'Unione europea non è una federazione. Tuttavia, mentre in passato questa prospettiva rimaneva aperta, sebbene rimandata ad un futuro imprecisato, oggi è espressamente negata da un numero non esiguo di Stati membri e da numerosi partiti e movimenti. I nemici dell'unificazione europea sono quindi ben presenti nell'emiciclo di Strasburgo. Sono anzi ben determinati a tentare il colpo grosso in occasione delle prossime elezioni.

Il Presidente Conte, dopo giorni in cui ha assistito senza intervenire alle dichiarazioni eversive e alle decisioni totalmente arbitrarie e ingiustificabili del suo Ministro degli interni sul caso della Diciotti, ha scelto di schierarsi pubblicamente con il Comunicato stampa del 24 agosto, criticando i partner europei per la mancata solidarietà, facendo riferimento ad una serie di informazioni false e minacciando impossibili ritorsioni.


Visualizza la mappa delle sezioni MFE Visualizza l'agenda MFE