Le elezioni nazionali del 4 marzo non saranno determinanti solo per stabilire quale governo potrà entrare in carica nel Paese, ma anche per capire quale sarà la posizione europea dell’Italia. Il Movimento federalista europeo, consapevole che di tutti i temi che attraversano il confronto elettorale, quest’ultimo è, alla prova dei fatti, il più cruciale per il nostro futuro, ha deciso di chiedere ai candidati di sottoscrivere un impegno preciso sull’Europa. Questo impegno riguarda sia le scelte in politica nazionale, che devono essere coerenti con il percorso europeo del paese, sia le riforme che servono all’Europa e che l’Italia deve saper sostenere attivamente.

Le proposte di riforma dell'Unione monetaria predisposte sia dalla Commissione europea, sia dal Ministero delle Finanze italiano riguardano temi su cui è importante sviluppare, come Movimento federalista europeo, una posizione chiara, per riuscire a trasmettere un messaggio preciso alla classe politica, sempre incerta sui temi europei.

Con il discorso pronunciato da Macron il 26 settembre alla Sorbona, la Francia si è schierata a favore della creazione di una sovranità europea, grazie alla quale poter difendere i valori e gli interessi europei nel mondo. Questa sovranità deve essere costruita intorno all’euro, a partire dall’iniziativa del gruppo dei paesi che maggiormente condividono la volontà di rafforzare la costruzione europea.

L’Italia, insieme alla Germania, è in prima linea e avrà un ruolo determinante se saprà sostenere e rafforzare l’iniziativa francese per creare finalmente un'Europa sovrana, democratica e federale.

In questo momento di grave incertezza politica, è urgente che le forze europeiste riconoscano l'eccezionalità del momento e si crei un ampio schieramento, in vista delle prossime elezioni politiche, di personalità politiche, organizzazioni sociali e comuni cittadini che credono nel progetto di un’Europa federale.

Con il discorso pronunciato da Macron il 26 settembre alla Sorbona la Francia ha abbandonato il tradizionale sovranismo per farsi promotrice della creazione di una sovranità europea, da costruire intorno all’euro, per poter difendere i valori e gli interessi europei nel mondo.
Questo, da parte di Parigi, implica la disponibilità ad aprire la riforma dei Trattati in particolare per dotare la zona euro del potere fiscale e dell’autonomia di bilancio e per realizzare le necessarie riforme politiche legate alla creazione dei nuovi poteri europei.

Da parte sua l’Italia ha una duplice responsabilità, in questa fase. Sul piano europeo deve saper sostenere e rafforzare l’apertura francese. I passi già compiuti dal governo vanno sicuramente in questa direzione; è ora compito delle forze politiche europeiste farsi promotrici a loro volta di una posizione chiara ed inequivocabile, soprattutto in vista dell’imminente apertura del confronto elettorale.
Sul piano interno, invece, è importante che il paese sappia accogliere il pungolo europeo come un’occasione per affrontare le debolezze e le carenze del proprio sistema e per risanare le sue finanze, e che quindi siano condivise, da tutte le forze responsabili, proposte e scelte politiche di grande serietà.

Sono questi i temi al centro della Lettera aperta alla classe politica che il Comitato centrale del Movimento Federalista Europeo riunitosi a Roma il 25 novembre ha analizzato e discusso nel corso del dibattito. La Lettera verrà inviata a tutta la classe politica nazionale, inclusi i segretari nazionali dei partiti.


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