“La necessità ci libera dall’imbarazzo della scelta”. Con questa citazione del Marchese di Vauvenargues da parte di una senatrice francese si è chiusa la seduta del Senato sull’approvazione francese delle misure per il salvataggio della Grecia decise il 21 luglio scorso. Si veda in proposito la stesura provvisoria del dibattito:

(http://www.senat.fr/seances/s201109/s20110908/s20110908001.html).

Alcuni passaggi del dibattito, a tratti acceso, meritano di essere citati. Da un lato quello del Rapporteur général della commissione finanze, Philippe Marini (UMP),

Secondo Der Spiegel (Berlin Lays Groundwork for a Two-Speed Europe, http://www.spiegel.de/international/europe/0,1518,784348,00.html), il governo di Angela Merkel avrebbe allo studio un nuovo trattato per i paesi dell’Eurozona: “In addition to the club of 27 nations that primarily manages the common domestic market as it has done until now, Merkel envisions a tight alliance of the 17 euro-zone members -- one which would unify their fiscal, budgetary and social policies. This would create a two-class club, raising questions like: What happens to the European Commission? Will it still be responsible for economic matters in the euro zone, or will there be a new organization? The same questions apply to the European Parliament and the European Court of Justice in Luxembourg. Would all of these institutions have to be duplicated, meaning even more bureaucracy, effort and expense? … New bodies are to be formed to expedite the integration of the Euro Group. Germany and France want to make themselves more independent of the existing structures in the EU and no longer be solely dependent on the resources of the European Commission”.

Vale la pena considerare tre passaggi, fra gli altri, di un interessante articolo di Ulrike Guérot (http://www.ecfr.eu/blog/entry/germany_in_europe_is_france_ready_for_more_europe, Germany in Europe: Is France ready for more Europe?, 1st September 2011):

 

Qualche giorno fa Jacques Delors ammoniva gli europei dalle pagine di diversi quotidiani che stavano danzando sull’orlo del baratro. Due notizie, rilanciate dalla Reuters ieri (http://www.reuters.com/article/2011/08/29/eu-greece-collateral-idUSLDE77S0HN20110829) e in prima pagina oggi su Le Monde (La gestion de l'euro et celle de nos cafetières), insieme all’audizione del presidente della BCE Trichet ieri alla Commissione finanze del Parlamento europeo – nel corso della quale in sostanza ha rivolto un appello ai paesi dell’Eurozona a fare presto almeno a mettere in atto le decisioni già prese (http://www.ecb.int/press/key/date/2011/html/sp110829.en.html) –


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