La Conferenza sul futuro dell’Europa è ormai entrata nella fase del dibattito che precede il suo avvio, che dovrebbe essere fissato nel Consiglio europeo di dicembre. Il confronto è aperto su quali istituzioni la devono convocare, quali farne parte, che tempi prevedere, come coinvolgere i cittadini, le comunità locali e i parlamenti nazionali, quale mandato attribuirle, che ruolo specifico deve assumere il Parlamento europeo, che risultati si deve puntare ad ottenere. I federalisti europei in Italia hanno iniziato ad elaborare alcune posizioni al riguardo. Di seguito il primo documento comune MFE, GFE e Movimento Europeo Italia; e poi la prima nota Nota del MFE, aggiornata alla luce degli sviluppi del confronto in atto.

Il tema della Conferenza è stato al centro del dibattito politico del XXIX Congresso nazionale del MFE che si è tenuto a Bologna dal 18 al 20 ottobre 2019, su cui soprattutto la Commissione I si è confrontata a partire dal documento di Luca Lionello e Giulia Rossolillo sulla creazione di una capacità fiscale europea, che potete scaricare dal link riportato sotto.

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Nota MFE-GFE-MEI
"Verso la Conferenza europea sul futuro dell’Europa"
Nota MFE
"La Conferenza sul futuro dell’Europa"
Risoluzione dell'UEF per la Conferenza sul futuro dell'Europa
Documento Lionello-Rossolillo
"Cosa significa creare una capacita’ fiscale europea e perché è così importante per il processo di integrazione?"

 

Solo chi si illude che il Belpaese sia l'ombelico del mondo può meravigliarsi della velocità con cui in piena estate si è liquefatto il governo gialloverde e si è formato un nuovo esecutivo, sostenuto da una diversa maggioranza. Dopo il compromesso con la Commissione raggiunto lo scorso autunno sulla legge di bilancio, è sulle elezioni europee che puntavano i sovranisti nostrani per veder cambiare il quadro europeo e per avere quindi le mani libere. Libere di scassare il bilancio dello Stato, s'intende. Speranze deluse. In Europa hanno prevalso largamente le forze europeiste, incoraggiate anche da un notevole aumento dei votanti.

Dal 18 al 20 ottobre si terrà a Bologna il XXIX Congresso nazionale del Movimento federalista europeo. Pubblichiamo le tesi pre-congressuali predisposte dalla Segreteria in preparazione del congresso.
 

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Tesi pre-congressuali

Il senso della battaglia per la rivoluzione federale
in Europa

Stiamo vivendo un periodo di transizione turbolento, a tratti particolarmente pericoloso, caratterizzato da una molteplicità di sfide su fronti che segnano un passaggio epocale per l’umanità. L’Europa vive questo passaggio impreparata con i suoi attuali strumenti; eppure è la sola area del mondo ad avere una visione e un progetto positivi per il futuro. La sfida per l’Unione europea è allora quella di riuscire a darsi gli strumenti per portare il peso di questa visione e di questo progetto negli equilibri internazionali, per condizionare il corso degli eventi politici dei prossimi decenni e indirizzare il futuro – la storia – verso la progressiva realizzazione di un mondo più pacifico, più giusto, più libero.

Utopia? No, la sfida è reale, e le possibilità di vincere pure, se si riuscirà a portare avanti con determinazione la battaglia per l’Europa federale, da cui passa il crocevia della storia. Per noi federalisti è un’enorme responsabilità, e dobbiamo cercare di esserne all’altezza.

 

Dove va il mondo? Focus su alcune sfide esistenziali e sul costo dell’attuale assenza europea
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1. La sfida di rilanciare la politica democratica

2. La sfida di un nuovo ordine mondiale

3. La sfida del governo della globalizzazione

4. La sfida ambientale: UNIRE L’EUROPA PER SALVARE IL PIANETA

5. La sfida della competizione tecnologica

6. La sfida culturale

A che punto è il processo di unificazione europea?
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1. Il quadro

2. Le nostre proposte per la Conferenza

A. Obiettivi e contenuti della Conferenza
B. Le riforme necessarie per un’Europa federale sovrana e democratica

L’Italia e il processo europeo
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Il Movimento: un bilancio di questi due anni
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Comunicato del Movimento Federalista Europeo
 

Il tentativo da parte del Presidente incaricato Giuseppe Conte di formare un nuovo esecutivo con il sostegno parlamentare principalmente del Movimento 5 Stelle e del Partito Democratico può rappresentare un passaggio importante per il Paese. Dopo 14 mesi in cui l’Italia ha abbandonato il percorso sia delle riforme necessarie per rafforzare il proprio sistema sul piano civile, politico ed economico, sia di Paese fondatore in Europa, impegnato a costruire un’Unione più coesa e più forte, si apre la possibilità di lasciarsi alle spalle questa esperienza così negativa e di riprendere il cammino.
 
“Il momento è decisivo” ricorda Giorgio Anselmi, Presidente del Movimento Federalista Europeo. “L’Unione europea sta avviando, con l’inizio della legislatura, un nuovo percorso: non solo in termini di ricambio delle cariche istituzionali, ma anche di rinnovate priorità politiche, di riforme di alcune delle sue regole, e soprattutto di dibattito sul proprio futuro. Sta diventando sempre più evidente che, in un quadro internazionale fortemente instabile e ostile agli Europei, dobbiamo rafforzarci come Unione per affrontare le sfide epocali che stiamo vivendo, sul piano economico, democratico, sociale. La sovranità nazionale, in un mondo globale dominato da potenze continentali, è un’illusione pericolosa, che in realtà ci mette al servizio degli interessi di chi in questo momento domina la scena mondiale. L’Italia ha tutto l’interesse a porsi nel gruppo di avanguardia degli Stati che vogliono perseguire una maggiore unità e capacità politica dell’Europa”.
 
“In Europa si sta aprendo una straordinaria opportunità grazie alla proposta di aprire un confronto tra istituzioni europee, istituzioni nazionali e cittadini sostenuta da alcuni Stati, dalle forze politiche pro-europee che hanno la maggioranza nel nuovo Parlamento europeo e che la Presidente della Commissione ha accolto”, prosegue Luisa Trumellini, Segretaria del MFE. “Questa Conferenza sul futuro dell’Europa può e deve diventare l’occasione di far emergere sia la visione di un’Europa politica e democratica - un’Europa sovrana come l’avevano in mente i Padri fondatori che pensavano alla Federazione europea, agli Stati Uniti d’Europa -; sia la volontà politica e il consenso necessari per cambiare la struttura istituzionale e l’indirizzo politico dell’Unione europea, creando un nucleo politico al suo interno formato dai Paesi che concordano su questa nuova identità dell’Europa. Per gli Stati che oggi sono contrari a questa ipotesi resterebbe l’attuale Unione, migliorata con le necessarie riforme; ma questo è l’unico modo per ancorare il progetto europeo ad una realtà solida e capace di rispondere davvero alle esigenze dei cittadini, di proteggere gli interessi e i valori europei nel mondo, e di porre fine alle divisioni interne tra Stati membri che oggi paralizzano l’Unione. E’ evidente l’importanza che riveste in questo processo un contributo positivo dell’Italia, paese fondatore e da sempre, a partire dal Manifesto di Ventotene di Altiero Spinelli, promotore della costruzione della Federazione europea”.
 
La sfida che il nuovo governo dovrà affrontare e per cui dovrà attrezzarsi sarà allora proprio quella europea: portare l’Italia, grazie alla coerenza delle sue scelte politiche interne e alla sua profonda vocazione europeista, ad essere protagonista di questo rinnovamento europeo, che apre prospettive decisive per il nostro futuro.
E’ questo l’appello che il Movimento Federalista Europeo rivolge al Presidente Conte e alle forze politiche che stanno discutendo le priorità del nuovo governo. Dal loro operato dipende il futuro del Paese, e in gran parte dell’Europa: è questa l’immensa responsabilità che deve guidarli.

 

 


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