Nei prossimi mesi l'Unione europea e, in particolare, l'Eurozona ed alcuni Stati membri si troveranno ad affrontare appuntamenti impegnativi e forse persino decisivi: 1) il referendum sulla permanenza o meno del Regno Unito nell'UE; 2) l'esame da parte del Consiglio europeo delle proposte della Commissione in materia di immigrazione, diritto di asilo, libera circolazione prevista dagli accordi di Schengen; 3) la conclusione degli accordi per il terzo salvataggio della Grecia; 4) le nuove elezioni spagnole in seguito all'indisponibilità dei principali partiti a dar vita ad un governo di coalizione; 5) il referendum italiano sulla riforma della Costituzione.

Se gli europei oggi sono in difficoltà nell’affrontare e risolvere le varie crisi di fronte alle quali si trovano, la causa è da imputare alla loro divisione politica. Una divisione che essi hanno invano cercato di superare dopo la fine della seconda guerra mondiale senza però riuscire a sciogliere il nodo cruciale della creazione di una sovranità europea, ossia di uno Stato e di un governo federali.

La Gioventù federalista europea ed il Movimento federalista europeo si uniscono al cordoglio per le vittime degli attentati consumatisi questa mattina a Bruxelles. Ancora una volta ad essere stata presa di mira è la vita quotidiana di persone innocenti. Ancora una volta l’Europa tutta è scossa, colpita nella propria capitale, colpita al proprio cuore.

Il Movimento Federalista Europeo saluta con favore il documento proposto dal governo italiano su impulso del Ministero dell’Economia e delle Finanze per una Shared European Policy Strategy for Growth, Jobs, and Stability.
Si tratta di un importante segnale da parte dell’Italia di voler perseguire concretamente ed in tempi certi gli obiettivi dell’unione bancaria, fiscale, economica e politica nella zona euro.


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