Comunicato del Movimento federalista europeo

 

L’EUROPA SARÀ CIÒ CHE NOI VORREMO CHE SIA.
RENDIAMOLA PIÙ FORTE E COSTRUIAMO INSIEME IL MONDO IN CUI VOGLIAMO VIVERE

 

“Bene Ursula Von der Leyen: gli europei sono pronti per il cambiamento, la nostra reazione come Unione Europea alla crisi provocata dal Coronavirus dimostra che la fiducia reciproca e la sovranità condivisa sono l'unica vera via per il bene comune. Adesso è il momento di andare avanti: avviamo la Conferenza sul futuro dell'Europa e realizziamo senza tabù questo cambiamento....L'insegnamento di Gandhi è valido per noi europei, oggi più che mai: dobbiamo essere noi il cambiamento che vogliamo vedere nel mondo".
Lo afferma Sandro Gozi, presidente dell’Unione dei Federalisti Europei, commentando il primo discorso delle presidente della Commissione europea, Ursula Von der Leyen, sullo stato dell'Unione europea.

Come ha detto la Presidente della Commissione nel suo discorso, oggi abbiamo l’opportunità di realizzare il cambiamento sulla base di un progetto, di una visione, di un piano”, sottolinea Giorgio Anselmi, presidente del Movimento Federalista Europeo. “L’Unione europea c’è, ma la sua voce deve poter diventare ancora più forte e chiara per garantire la protezione a tutti i cittadini europei dai rischi economici, sanitari e sociali; per proseguire nel percorso di trasformazione ecologica e digitale; per difendere i nostri interessi vitali, i nostri valori e i principi fondamentali sui quali si fonda la nostra comunità, sapendo che il nostro modello è sfidato da paesi rivali come la Cina”.

“Dopo la riposta eccezionale all’emergenza serve ora creare gli strumenti per rendere permanente la svolta dell’UE, innanzitutto attraverso una nuova capacità di bilancio che permetta di costruire meccanismi di stabilizzazione strutturali a livello europeo” conclude Luisa Trumellini, segretaria nazionale del Movimento Federalista Europeo. “La Conferenza sul futuro dell’Europa dovrà affrontare questi temi concreti, per permetterci di costruire davvero il mondo in cui vogliamo vivere, bilanciando poteri e e competenze tra gli Stati e l’UE.”

 

 

Comunicato stampa congiunto di

- Movimento federalista europeo
- Intergruppo federalista alla Camera dei Deputati
- Intergruppo federalista al Senato della Repubblica
- Rete paneuropea di Parlamentari Next Generation EU
- Gioventù federalista europea

 

Non possiamo che accogliere con favore il fatto che dopo quattro giorni di durissima trattativa i Governi nazionali all’interno del Consiglio europeo abbiano trovato un accordo sulle misure per varare il nuovo Fondo proposto dalla Commissione europea, Next Generation EU. Il Fondo mantiene la sua portata ambiziosa, con una dimensione capace di dare risposte concrete a questa crisi gravissima, orientando fortemente la ripresa verso il piano di riconversione ecologica. Si stabilisce il fatto che l’UE si finanzi emettendo debito comune garantito dal bilancio comunitario, e anche il tema cruciale delle risorse proprie è ormai sul tappeto. Infine i tempi erano – e sono – un elemento decisivo per impostare il successo del Fondo. Chiudere a metà luglio era davvero necessario e non riuscirci avrebbe trasmesso un messaggio devastante ai cittadini e al resto del mondo.

Comunicato del Movimento federalista europeo

 

Appello del MFE e della GFE al Parlamento europeo

UNA RIPARTENZA PER L’EUROPA 

Mille Firme per l’Europa Federale

 

Parte dall’Italia una nuova spedizione dei Mille, una spedizione del XXI secolo alla volta dell’Europa, per promuovere “l’intransigenza federalista” del Parlamento europeo. Una spedizione che presto sarà europea e che mette il nostro Paese alla testa di una battaglia politica “dal basso” per l’Europa federale.

Dopo la presentazione al Parlamento europeo delle proposte della Commissione per il nuovo Recovery Plan for Europe, e in vista delle scadenze europee dei prossimi mesi per l’approvazione sia del nuovo Fondo straordinario Next Generation EU, sia del nuovo bilancio pluriennale dell’Unione europea, il MFE, insieme alla GFE, ha avviato un'azione sull’Appello UNA RIPARTENZA PER L’EUROPA di raccolta firme rappresentative del mondo politico, economico, accademico e del terzo settore a tutti i livelli, rivolta al Parlamento europeo.
Si chiede al Parlamento europeo, in quanto unica istituzione che rappresenta direttamente i cittadini europei, di esercitare una funzione di indirizzo e di guida per avviare la trasformazione dell’Unione europea in una unione politica federale, solo modo per rendere permanente la svolta politica prospettata in queste settimane a livello europeo sotto la spinta dell’emergenza della crisi pandemica. In particolare si chiede al Parlamento di attivarsi su tre punti:

  • vigilare affinché la ambizioni espresse nelle proposte della Commissione non vengano svilite da compromessi al ribasso tra gli Stati, respingendo in tal caso l’accordo del Consiglio europeo;
  • battersi affinché le nuove risorse proprie dell’Unione vengano valutate, raccolte e gestite a livello europeo, avviando subito il confronto sull’attribuzione di una competenza fiscale all’Unione europea;
  • guidare il processo delle riforme politico-istituzionali necessarie per costruire l’unione politica, elaborando, e proponendo alle altre istituzioni europee un progetto di Costituzione federale europea in vista del confronto con i cittadini nel quadro del rilancio del processo della Conferenza sul futuro dell’Europa.
     
 

 


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