In vista del prossimo vertice europeo, il Movimento Federalista europeo propone alla Camera dei Deputati ed al Senato della Repubblica di adottare un ordine del giorno di indirizzo della politica del governo.

Testo proposto

NEL PRENDERE ATTO

-       della volontà ripetutamente espressa dal governo della Germania  di affrontare e risolvere la crisi procedendo più speditamente sulla strada dell’unione federale, attraverso la trasformazione della Commissione in un vero governo, del Consiglio dei Ministri in una Camera dei rappresentanti degli Stati, e del Parlamento europeo in una Camera dei rappresentanti del popolo;

-       della proposta del Presidente francese François Hollande di creare entro il 2015 un governo economico, un bilancio ad hoc e l’unione politica per l’Eurozona;

 

AFFERMA L’INTERESSE DELL’ITALIA E DEGLI STATI

LA CUI MONETA E' L'EURO

 

-       di promuovere e sostenere a livello europeo ogni iniziativa favorevole alla creazione delle istituzioni politiche, finanziarie e di bilancio sovranazionali e democratiche ormai indispensabili per promuovere le politiche per lo sviluppo e per l’occupazione e per superare definitivamente la crisi.

 

PERTANTO RIBADISCE IL SOSTEGNO

 

-       all’azione del governo italiano a favore della costruzione degli Stati Uniti d’Europa.

 

E SOTTOLINEA LA NECESSITÀ

 

di realizzare nel più breve tempo possibile le quattro unioni (bancaria, fiscale, economica e politica) per completare l’unione monetaria.

 

A QUESTO SCOPO IMPEGNA IL GOVERNO A SOSTENERE

IN OGNI SEDE I SEGUENTI OBIETTIVI:

 

-       l’istituzione di un bilancio autonomo dell’Eurozona finanziato con risorse proprie sia  fiscali - come la tassa sulle transazioni finanziarie o la carbon tax -, che a debito - come l’emissione di eurobonds, per finanziare un piano europeo di sviluppo sostenibile, che avvii la costruzione di reti infrastrutturali europee, promuova le energie rinnovabili, investa in ricerca e istruzione, affronti il problema della disoccupazione in particolare quella giovanile;

-       la possibilità per i parlamentari europei dell’Eurozona di votarlo e controllarlo;

-       la firma di un “patto pre-costituzionale” da parte dei paesi dell’Eurozona, che contenga l’impegno di passare da un governo provvisorio ed intergovernativo, ad un governo democratico e federale della moneta, della fiscalità e dell’economia dell’Eurozona;

-       la convocazione in tempi brevi di una Convenzione costituente europea con il mandato di elaborare la costituzione federale dell’unione federale e di stabilire le norme transitorie per regolare le relazioni ed il passaggio tra vecchie e nuove istituzioni europee.

 


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