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Comunicati, dichiarazioni, prese di posizione

In attesa che i risultati dei Vertici svoltisi a Bruxelles vengano implementati nelle prossime riunioni dei Capi di Stato e di Governo e dalle proposte tecniche che dovrà fare la Commissione europea, tre dati di fatto emergono dalla dichiarazione finale:
1. I paesi dell’Eurogruppo, chiamati a dare risposte concrete hanno dovuto trovare un accordo per procedere sulla strada dell’unione bancaria e dell’unione di bilancio, e per aprire quella dell’unione politica.
2. Nessun paese della zona euro sarà abbandonato a se stesso.
3. Il quadro nel quale si prendono le decisioni relative al futuro dell’Europa è sempre più chiaramente quello dell’Eurozona.

RECONNECTING THE CITIZENS WITH THE EUROPEAN PROJECT
AND PURSUING FEDERAL UNION OF THE EUROZONE WITHIN THE EU
A growing chorus of voices in political debate is now acknowledging what the European Federalist Movement (MFE) has maintained for a long time, namely
- that rehabilitation of public finances is not sufficient to overcome the current crisis, and must be accompanied by a development plan;
- that monetary union is not sustainable in the absence of a fiscal union and an EU budget with resources amounting to at least 2% of Europe’s GDP...

Il 21 Giugno si è svolto un incontro in video-conferenza dagli uffici del Parlamento europeo di Berlino e di Milano tra una rappresentanza dell'Europa Union Deutschland e della JEF-Germania, ed una del MFE-GFE per promuovere una nuova fase di azioni e riflessioni comuni in questa fase cruciale della battaglia per la federazione europea.

Di seguito sono pubblicati:

- la circolare del Segretario del MFE
- l'appello redatto durante l'incontro
- il comunicato congiunto diramato al termine dell'incontro
- l'adesione dell'UEF France
- il volantino comune per le manifestazioni del 21/22 giugno (http://www.facebook.com/AFederalUnionNow)

La crisi in Grecia ha fatto un nuovo passo verso il baratro, e con essa la crisi dell’eurozona. Se non interverrà un fatto radicalmente nuovo sarà impossibile impedire il fallimento di Atene e, di conseguenza, l’implosione della moneta unica e della stessa Unione europea. Le conseguenze sarebbero drammatiche non solo sul piano economico e politico in Europa, ma anche per le ripercussioni sull'ordine economico-monetario e politico-strategico mondiale.

In una lettera inviata da Lucio Levi e Franco Spoltore, rispettivamente Presidente e Segretario nazionale del Movimento Federalista Europeo (MFE), al Presidente del Consiglio Mario Monti il MFE ha apprezzato l'azione del Governo per risanare le finanze pubbliche e riconquistare la fiducia dei mercati.

Il MFE ritiene tuttavia che questa azione non sia sufficiente se il Governo non promuoverà contemporaneamente in seno all'Eurozona l'immediata attivazione di un Piano europeo di sviluppo...

Martedì 13 marzo si è tenuto presso piazza Montecitorio il Presidio “Per un’Italia europea. Per un’Europa federale” in concomitanza con il vertice Merkel – Monti tenutosi a Palazzo Chigi. Durante le oltre quattro ore di presidio a una ventina di federalisti romani si sono aggiunti un numero equivalente di cittadini che hanno voluto partecipare all’iniziativa promossa dal Movimento Federalista Europeo. In particolare hanno aderito le associazioni “Prima Persona”, presieduta da Gianni Pittella, “Next Europa”, promossa da Debora Serracchiani, “Fare Futuro”, tramite il suo...

Martedì 13 Marzo dalle ore 14 il Movimento Federalista Europeo promuove un Presidio in occasione del vertice Monti-Merkel a Piazza Montecitorio dal titolo "Per un'Italia europea. Per un'Europa federale".

Il MFE ribadisce con questa iniziativa quanto sta già da tempo rivendicando attraverso la Campagna per la federazione europea e la proposta del lancio di un piano europeo di sviluppo sostenibile. In particolare il MFE ritiene indispensabile non solo che l’Italia e la Germania ratifichino al più presto il fiscal compact, ma anche che questi due paesi si pongano all’avanguardia del rilancio sia del progetto per realizzare la federazione europea sia di un New Deal europeo.

Aderendo alla Giornata d’azione europea del 29 Febbraio promossa dalla Confederazione europea dei Sindacati (CES), il Movimento Federalista Europeo intende ricordare come dalla gravissima crisi economica e finanziaria che investe oggi l'Europa, nel quadro della crisi mondiale, non si esce soltanto con misure di austerità.

Roma - Si è chiusa ieri, sabato 14 gennaio, al Teatro Capranica, la “Convenzione sul ruolo dell’Italia per rilanciare l’obiettivo della Federazione europea” organizzata dal Movimento
Federalista Europeo (MFE) e dalla Gioventù Federalista Europea(GFE).
Le forze politiche, sindacali e della società civile si sono incontrate a discutere con rappresentanti del MFE e della GFE del rilancio del progetto dell’unità poltica europea. Forte il messaggio pervenuto dal Quirinale per l'occasione.

La rottura tra i paesi dell’Eurozona e la Gran Bretagna maturata al Vertice di Bruxelles dell’8-9 dicembre, sancisce non solo la necessità di differenziare il processo di unificazione europea, ma anche quella di rilanciare il progetto di unione politica su basi federali. La decisione di procedere a meno di ventisette non risolve infatti il problema di creare un governo democratico della moneta e dell’economia nell’Eurozona, cioè di un governo che sia capace d’agire


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