PRESIDENTI DELL' ASSEMBLEA, DEI CONSIGLI REGIONALI E DELLE PROVINCE AUTONOMEL’Assemblea plenaria dei Presidenti dei Consigli regionali ha approvato giovedì 20 settembre 2012 un ordine del giorno proposto dal Presidente del Consiglio regionale del Piemonte, Valerio Cattaneo, analogo all'OdG - appello al Parlamento europeo già adottato a Torino dal Consiglio regionale del Piemonte dopo la seduta aperta del 2 luglio scorso sul tema: “Il Piemonte per la Federazione europea. Per un’Europa solidale, democratica e federale”.

All'incontro hanno partecipato, tra gli altri, di Pier Virgilio Dastoli (CIME), Sergio Pistone (MFE/UEF), Mercedes Bresso (Presidente Comitato delle Regioni), Piero Fassino (Sindaco di Torino) e Emilio Verrengia (AICCRE).

Con la pubblicazione del Comunicato stampa, credo che altre Sezioni e Centri regionali MFE potranno rivolgersi ai propri Consigli regionali per attivare Consigli regionali in seduta aperta sul tema del rilancio dell’iniziativa costituente e della promozione del piano di sviluppo al fine di fare approvare OdG analoghi da inviare poi all’attenzione del Presidente del Parlamento europeo, dei parlamentari europei eletti nel proprio collegio e delle istituzioni parlamentari e di governo italiane.

Al Parlamento europeo l’OdG piemontese é stato affidato all’attenzione della Commissione Affari Costituzionali.


COMUNICATO STAMPA

CONSIGLI REGIONALI: ASSEMBLEA PLENARIA DEI PRESIDENTI

APPROVATI UN ORDINE DEL GIORNO SULLE PROSPEZIONI MARINE E UNO SULL’EUROPA

*ROMA, 20 SETTEMBRE 2012* – Ha avuto luogo oggi a Roma la plenaria della Conferenza dei Presidenti delle Assemblee legislative delle Regioni e delle Province autonome. Erano presenti, oltre al Coordinatore Cascio (Sicilia), i Vice Coordinatori Brega (Umbria) e Ruffato (Veneto), i Presidenti Pagano (Abruzzo), Folino (Basilicata), Minniti (Bolzano), Franz (Friuli Venezia Giulia), Pietracupa (Molise), Introna, (Puglia), Lombardo (Sardegna), Thaler (Trentino Alto Adige) e i Vice Presidenti Placido (Piemonte) e Benedetti (Toscana).

Sono stati  approvati due ordini del giorno:

-          il primo, su proposta del Presidente del Consiglio regionale della Puglia Introna, mirante ad impegnare il Parlamento con delle proposte di legge regionali al fine3 di costituire un piano energetico nazionale, ed al fine di vietare "prospezioni nel sottosuolo marino che consentano qualsiasi attività di sfruttamento del mare e di ricerca e coltivazione di idrocarburi liquidi in Adriatico e nello Ionio". Sul tema hanno dibattuto, oltre alla Puglia, il Veneto e l’Abruzzo. È stata prevista una *Conferenza delle Regioni adriatiche* a Venezia l’8 e 9 novembre prossimi alla presenza del Ministro Clini;

-          il secondo, su proposta del Presidente del Consiglio regionale del Piemonte Cattaneo, sull’attivazione di un "piano europeo di sviluppo" ecologicamente e socialmente sostenibile basato su investimenti e infrastrutture, la riconversione in senso ecologico dell’economia, l’uso di energie rinnovabili, la ricerca e l’innovazione.

 

Di seguito i testi dei due ordini del giorno.

 

ORDINE DEL GIORNO

La Conferenza dei Presidenti delle Assemblee legislative delle Regioni e delle Province autonome, riunita in Assemblea plenaria a Roma il 20 settembre 2014

(omissis)

 

ORDINE DEL GIORNO

La Conferenza dei Presidenti delle Assemblee legislative delle Regioni e delle Province autonome, riunita in Assemblea plenaria a Roma il 20 settembre 2012

PREMESSO CHE

il perdurare della crisi economico-finanziaria evidenzierà il ritardo e l’inadeguatezza dei provvedimenti approvati dai governi a livello nazionale ed europeo;

PREMESSO CHE

il risanamento dei conti pubblici degli Stati e la disciplina di bilancio sono misure necessarie, ma insufficienti, per uscire dalla crisi;

CONSIDERATO CHE

con un’economia integrata a livello europeo e una moneta unica, le attuali politiche economiche nazionali sono totalmente inadeguate a stimolare lo sviluppo e a tutelare le generazioni future;

CONSIDERATO CHE

in assenza di adeguate iniziative europee per lo sviluppo, la recessione economica è pertanto destinata ad aggravarsi, rendendo insostenibile la condizione dei paesi più indebitati, provocando l’erosione dei redditi, la disoccupazione di massa, la rottura della coesione sociale;

RITENUTO CHE

la crisi non è solo economica ma anche politica e istituzionale e non po’ essere affrontata solo con soluzioni intergovernative;

RICHIEDE AL PARLAMENTO EUROPEO

l’attivazione di un piano europeo di sviluppo ecologicamente e socialmente sostenibile basato su investimenti e infrastrutture, la riconversione in senso ecologico dell’economia, l’uso di energie rinnovabili, la ricerca e l’innovazione, anche ricorrendo alla procedura delle cooperazioni rafforzate (e in particolare all’art. 333 del TFUE), che permetta di associare alle decisioni del Parlamento europeo; il piano dovrebbe essere finanziato con risorse proprie e con l’emissione di eurobbligazioni per investimenti (euro project bond);

l’elaborazione, prima delle elezioni europee del 2014, di un progetto di revisione dei Trattati europei, per definire una nuova architettura delle istituzioni europee che preveda:

- il rafforzamento dell’unità politica a partire dei paesi dell’Eurozona, in modo che le decisioni sul piano politico, economico e fiscale siano democratiche ed efficaci;

- la convocazione di un’assemblea/convenzione costituente composta dai rappresentanti eletti dai cittadini a livello nazionale ed europeo, nonché dei governi e della Commissione europea, con il mandato di elaborare, sulla base del progetto redatto dal Parlamento europeo, una Costituzione federale;

- la ratifica della Costituzione con un referendum, da tenersi nei paesi che avranno partecipato alla redazione della Costituzione, in modo da fondare sulla volontà popolare l’unione federale degli europei;

- l’entrata in vigore della Costituzione quando sarà stata ratificata da una maggioranza degli Stati che hanno partecipato alla sua elaborazione, rappresentativa della maggioranza dei cittadini.

 


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