Martedì 26 giugno, presso la sede MFE di Torino, si è tenuta la quarta riunione del Comitato per la Federazione europea e per un piano europeo di sviluppo sostenibile.

All’incontro hanno partecipato Ab–Imis, AICCRE, CESI, CISL Torino–Piemonte, Federmanager, GFE, Giovani democratici, MFE, Istituto Paralleli, PDL–PPE, UDC–giovani, UIL Torino–Piemonte.

Sergio Pistone (UEF) ha illustrato il programma del Consiglio regionale del Piemonte, che si sarebbe riunito in seduta aperta il 2 luglio sul tema “Il Piemonte per la Federazione europea. Per un’Europa solidale, democratica e federale”. Pistone ha sottolineato come tale iniziativa, sollecitando l’attivazione di un piano europeo per lo sviluppo sostenibile, contribuisca a riavviare il processo costituente europeo e rappresenti un’occasione importante nell’ambito della campagna per la Federazione europea.

Grazia Borgna (Vice–presidente MFE Torino) ha osservato come la drammaticità della crisi economico–finanziaria europea e gli interventi volti a salvare l’euro rivelino che il dibattito mondiale ha sempre più frequentemente, come oggetto, l’urgenza che l’Europa si dia un assetto istituzionale federale che le permetta di agire. Sull’esito delle azioni per l’ICE fin qui promosse, ha informato che alcune non sono state accolte per questioni formali e che ciò ribadisce le difficoltà legate a una procedura complessa. Ha però rassicurato circa le prospettive di successo dell’ICE per un piano europeo di sviluppo sostenibile che, essendo stata formulata da un federalista già funzionario della Commissione europea, non corre questo rischio. Riferendosi alle decisioni assunte nella precedente riunione ha informato che il testo del documento di accompagnamento dell’ICE è stato integrato con i contributi avanzati dalle associazioni promotrici del Comitato. Entrando nel merito del principale tema all’odg, la creazione della rete europea dell’ICE, Borgna ha ribadito come la rete europea costituisca lo strumento fondamentale per l’azione, per fondare comitati in almeno altri sei paesi dell’Unione e per individuare le sette o più personalità che daranno vita al Comitato europeo. Ha inoltre informato circa i primi successi dell’azione in Francia.

Le organizzazioni presenti hanno riferito di aver preso contatti con le loro affiliate europee per intraprendere un’azione di mobilitazione e coordinamento ai fini dell’ICE. Acli, Acmos, Asege, CSF, Flare e sindacati della Valle d’Aosta, pur non potendo presenziare all’incontro, hanno fatto pervenire la loro disponibilità a creare la rete europea. Le associazioni, per poter procedere a fornire un’ampia informazione su quanto si sta facendo in Italia e per chiedere l’adesione e la formazione di analoghi comitati in altri paesi dell’UE, hanno chiesto di ricevere la seguente documentazione: testo ICE riconsiderato alla luce delle decisioni assunte dal Consiglio europeo del 28–29 giugno e testo di accompagnamento tradotto nelle principali lingue europee; elenco dei comitati ICE presenti in Italia; elenco di federalisti di almeno sette paesi europei a cui le affiliate europee delle associazioni membre del Comitato possano fare capo in modo da creare un coordinamento europeo dell’azione.

A conclusione dell’incontro, Borgna ha comunicato che è stato ottenuto dal Comitato un appuntamento con il Sindaco di Torino per presentare l’ICE e chiedere di associare la città di Torino alla promozione di un convegno che, nel prossimo autunno, consenta il lancio ufficiale dell’ICE.

 


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