La Direzione del MFE, riunita a Milano il 17 settembre 2011,

considerato che

 

- la crisi del debito sovrano e il rischio del collasso dell'euro possono determinare il fallimento del progetto di costruzione dell'unità europea;

- le grandi crisi possono rappresentare anche grandi opportunità per progredire verso forme più strette di unità europea;

- l'esigenza di un governo europeo dell'economia è avvertita anche dai governi degli Stati membri dell'UE,

- nel dibattito politico europeo, e in modo significativo in seno allo stesso governo tedesco, si è manifestata l'esigenza di superare il Trattato di Lisbona per costruire una più forte coesione tra gli Stati dell'Eurozona;

- tuttavia i governi continuano a essere prigionieri degli schemi nazionali, interpretano la necessità del governo europeo nei termini di un rafforzamento delle strutture intergovernative dell'UE, le quali sono destinate, in ultima istanza, a essere sottoposte alla guida di un direttorio franco-tedesco;

ribadisce che

- per uscire dalla crisi, non è sufficiente il risanamento dei bilanci dei paesi indebitati, ma è necessario un piano europeo di sviluppo sostenibile;

- questo piano deve essere alimentato esclusivamente da risorse proprie, alle quali si dovranno aggiungere Euro Project Bonds per finanziare un programma di investimenti;

- l'entità del bilancio dell'UE deve essere portata almeno al 2% del PIL europeo;

- occorre istituire nell'Eurozona un governo europeo dell'economia e un'Unione fiscale, sotto la guida da un Ministro delle finanze europeo;

- l'impegno per perseguire questi obiettivi può e deve essere associato a quello per superare il metodo intergovernativo, in primo luogo nei settori della politica estera e di sicurezza, ed al superamento dei Trattati nella prospettiva della realizzazione di una Federazione nella Confederazione;

- questi obiettivi possono essere conseguiti soltanto con un nuovo Trattato/Costituzione e una Assemblea/Convenzione costituente, come indicato dall'appello per la Federazione europea

approva

la proposta di Iniziativa dei Cittadini Europei (ICE) per un piano europeo di sviluppo sostenibile;

ringrazia

la Commissione che ha lavorato per mettere a punto la proposta;

si impegna

a perseguire il sostegno della proposta dell'ICE da parte dell'UEF, del Movimento Europeo Internazionale, del Gruppo Spinelli e delle altre componenti della forza federalista;

si impegna inoltre

a promuovere la mobilitazione dei cittadini e di un ampio schieramento di partiti, sindacati, movimenti della società civile a sostegno della proposta di ICE, per rendere possibile il raggiungimento del traguardo di un milione di firme necessario a presentare la proposta alla Commissione europea,

riafferma che

- il successo del piano di mobilitazione dell'opinione pubblica europea costituisce la condizione per innescare un processo che superi i limiti del Trattato di Lisbona, entro i quali può essere attivata l'ICE, e persegua obiettivi più avanzati nella direzione dell'obiettivo della Federazione europea;

- l'ampio consenso che i federalisti intendono costruire attorno alla proposta dell'ICE, rappresenta il veicolo attraverso il quale è possibile colmare il distacco dei cittadini dalle istituzioni europee, avviare a superamento il deficit democratico delle istituzioni europee e permettere alla parte più avanzata del Parlamento europeo di assumere un ruolo di avanguardia nell'affermazione del principio della legittimità democratica nel governo del destino degli europei e nella costruzione dell'unità europea.

(approvata all’unanimità)

 

Il testo della proposta di Iniziativa dei Cittadini Europei può essere consultato nella sezione "Documenti" di questo sito.

 

 


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