Stemma Regione PiemonteSi è svolto ieri, 2 luglio 2012, l’annunciato Consiglio regionale del Piemonte, in seduta aperta, convocato sul tema “Il Piemonte per la Federazione europea. Per un’Europa solidale, democratica e federale”.
L’incontro ha seguito di pochi giorni la conclusione del Consiglio europeo di Bruxelles del 28-29 giugno e nel dibattito si sono avute puntuali prese di posizione.

Hanno partecipato all’incontro Roberto Cota (Presidente della Regione Piemonte), Pier Virgilio Dastoli (Presidente del Consiglio Italiano del Movimento Europeo), Mercedes Bresso (Presidente del Comitato delle Regioni), Emilio Verrengia (Segretario generale aggiunto dell’AICCRE), Sergio Pistone (Membro del Bureau Exécutif dell’Unione Européenne des Fédéralistes), Piero Fassino (Sindaco di Torino), Carlo Riva Vercellotti (Presidente del Consiglio delle autonomie locali), Paolo Bertolino (Segretario generale Unioncamere Piemonte), Alberto Tomasso (Segretario regionale CGIL), Giovanna Ventura (Segretario regionale CISL), Gianni Cortese (Segretario regionale UIL), Armando Murella (Segretario regionale UGL) e numerosi Consiglieri regionali.

Il Presidente del Consiglio regionale, Valerio Cattaneo, che ha diretto l’incontro, al termine del dibattito ha illustrato la bozza di Ordine del Giorno che sarà presentata alla prossima riunione del Consiglio regionale in sede deliberante. L’OdG raccoglie l’appello dei federalisti al Parlamento europeo e le rivendicazioni del Piano di sviluppo e dell’apertura del processo costituente in vista delle elezioni europee del 2014.

Come in precedenti occasioni, il Consiglio regionale del Piemonte è il primo in Italia a riunirsi in seduta aperta per sostenere la campagna federalista “Unione europea  ora”. L’Ordine del Giorno sarà inoltre segnalato agli altri Consigli regionali italiani e ai Consigli provinciali e Comunali del Piemonte per raccogliere anche le loro adesioni e per l’apertura di un dibattito informato con la società civile locale e la sua mobilitazione sull’obiettivo della Federazione europea. Al termine dell’incontro sono state raccolte numerose firme individuali sull’Appello al Parlamento europeo.

 

A seguito della riunione in seduta aperta del 2 luglio, il 10 luglio 2012 il Consiglio regionale ha approvato all'unanimità il seguente Ordine del Giorno, con il quale fa proprio l'appello dei federalisti "Unione Federale Ora!". Gli Atti sono stati pubblicati sul sito del Consiglio regionale del Piemonte (http://www.cr.piemonte.it/assemblea/assemblea_aperta/index.htm) insieme ad un filmato e alle registrazioni audio della seduta.

 

CONSIGLIO REGIONALE DEL PIEMONTE

 

ORDINE DEL GIORNO n. 836


Premesso che:

- il perdurare della crisi finanziaria ed economica, evidenzierà il ritardo e l'inadeguatezza dei provvedimenti approvati dai governi a livello nazionale ed europeo;

- il risanamento dei conti pubblici degli Stati e la disciplina di bilancio sono misure necessarie, ma insufficienti per uscire dalla crisi;

- con un'economia integrata a livello europeo e una moneta unica, le attuali politiche economiche nazionali sono totalmente inadeguate a stimolare lo sviluppo e a tutelare le generazioni future;

- in assenza di adeguate iniziative europee per lo sviluppo, la recessione economica è pertanto destinata ad aggravarsi, rendendo
insostenibile la condizione dei paesi più indebitati, provocando l'erosione dei redditi, la disoccupazione di massa, la rottura della coesione sociale;

- la crisi non è solo economica ma anche politica e istituzionale e non può essere affrontata solo con soluzioni intergovernative


il Consiglio regionale del Piemonte

certo di interpretare le istanze provenienti dalla società, dall'economia e dalla cultura piemontese, che chiede di sciogliere senza ritardi i nodi della legittimità democratica dell'Unione europea e del governo della fiscalità, del bilancio e della moneta, in modo che le istituzioni europee possano riguadagnare il consenso dei cittadini e della comunità internazionale


richiede al Parlamento Europeo

1) l'attivazione di un Piano europeo di sviluppo ecologicamente e socialmente sostenibile basato su investimenti in infrastrutture, la
riconversione in senso ecologico dell'economia, l'uso di energie rinnovabili, la ricerca e l'innovazione, anche ricorrendo alla procedura delle cooperazioni rafforzate (e in particolare all’art. 333 del Trattato di Lisbona), che permetta di associare alle decisioni il Parlamento europeo; il piano dovrebbe essere finanziato con risorse proprie e con l'emissione di euroobbligazioni per investimenti (euro project bond);

2) l'elaborazione, prima delle elezioni europee del 2014, di un progetto di revisione dei Trattati europei, per definire una nuova
architettura delle istituzioni europee che preveda:

• il rafforzamento dell'unità politica a partire dai paesi dell'Eurozona, in modo che le decisioni sul piano politico, economico e fiscale siano democratiche ed efficaci;

• la convocazione di un'Assemblea/Convenzione costituente composta dai rappresentanti eletti dai cittadini a livello nazionale ed europeo, nonché dei governi e della Commissione europea, con il mandato di elaborare, sulla base del progetto redatto dal Parlamento europeo, una Costituzione federale;

• la ratifica della Costituzione con un referendum, da tenersi nei paesi che avranno partecipato alla redazione della Costituzione, in modo da fondare sulla volontà popolare l'unione federale degli europei;

• l'entrata in vigore della Costituzione quando sarà stata ratificata da una maggioranza degli Stati che hanno partecipato alla sua elaborazione,rappresentativa della maggioranza dei cittadini.

 

Testo del documento votato e approvato all’unanimità nell'adunanza consiliare del 10 luglio  2012

 


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