A S.E. Cardinale Arcivescovo Angelo Scola Curia arcivescovile – Milano

 

Il Movimento Federalista Europeo di Milano partecipa con commozione al lutto per la morte del Cardinale Carlo Maria Martini, e ricorda il rapporto molto cordiale e la piena sintonia di vedute che egli ha sempre avuto con noi federalisti europei, e per i suoi numerosi interventi a convegni da noi promossi in sedi istituzionali, universitarie e culturali. In quegli incontri il Cardinale ha sempre portato lucidi contributi e talora precisi incoraggiamenti alle nostre campagne d’opinione in vista di quell’unità federale europea che egli auspicava come “segno e profezia di un mondo unito e pacificato”.

Onorevole Bersani,

Le scrivo in merito all’articolo "La Costituente nel 2014", pubblicato il 27 agosto su L’Unità, e alla importante proposta politica in esso contenuta.

Sono pienamente d’accordo con Lei che, per rilanciare la costruzione dell'unità europea, occorre affrontare insieme due problemi:

- dotare l'UE degli strumenti per rispondere alla crisi finanziaria, economica, sociale e politica globale;

- riconciliare i cittadini con il progetto europeo, superando il deficit di legittimità democratica delle istituzioni europee.

UNIONE POLITICA, CONVENZIONE COSTITUENTE E REFERENDUM POPOLARI EUROPEI: BISOGNA PASSARE DALLE PAROLE AI FATTI

Il dibattito sul futuro dell’euro è entrato in una fase cruciale. I nodi da sciogliere sono ormai quello della legittimità democratica e quello della creazione di una unione federale che renda strutturale la solidarietà tra i suoi membri e automatico l’accordo sull’impostazione dei bilanci nazionali.

IL MFE saluta pertanto con favore il rilancio del dibattito, non solo in Germania, ma anche in Italia, sulla necessità di realizzare l'unione federale europea, ma ricorda, a questo proposito, che si tratta di un obiettivo raggiungibile, a partire dai paesi dell’eurozona, solo se cresce la consapevolezza che sono necessarie sia un'iniziativa dei governi favorevoli a stringere un patto d'unione sia la convocazione di una ”Assemblea/convenzione” costituente che elabori una Costituzione federale da sottoporre a referendum popolare. In questa fase, solo una proposta politica innovativa capace di indicare la via dell’unità può dare risposte concrete al malessere crescente dei cittadini e arginare la marea del populismo antieuropeo. Qualsiasi altra posizione è insufficiente e perdente.

Si tratta allora di passare dalle parole ai fatti e di imboccare la strada indicata e sostenuta dal MFE nella Campagna per la federazione europea (www.mfe.it - www.wetheeuropeanpeople.eu), con la quale da mesi rivendica, nei confronti di parlamentari europei e nazionali, di governi e classi politiche:

MARONI E' CONTRO L’EURO PERCHE' NON VUOLE LA FEDERAZIONE EUROPEA: IL SUO OBIETTIVO E' LA DISGREGAZIONE DELL’ITALIA, NON CERTO UN “NUOVO EUROPEISMO”!

 

Il Segretario della Lega Roberto Maroni ha annunciato in una intervista che «A fine agosto la Lega presenterà in Cassazione una proposta di legge di iniziativa popolare per abbinare alle politiche del 2013 un referendum consultivo nel quale i cittadini italiani possano esprimersi sull'euro. Voglio raccogliere milioni di firme e le assicuro che questa nostra iniziativa in Europa non è affatto isolata». E alla domanda del giornalista “Dunque la Lega vuole tornare alla lira?”, ha così risposto: «Io parto da un presupposto: l'analisi che facevamo più di dieci anni fa si è rivelata giusta. L'Europa ha fallito, stiamo andando non verso gli Stati uniti d'Europa di cui parlavano prima Carlo Cattaneo e poi Altiero Spinelli, ma verso uno Stato unico che ha tutte le caratteristiche del Leviatano di Hobbes» (La Repubblica 15 agosto 2012).

A differenza di Maroni, il MFE sta con chi vuole contrastare il ritorno a un’epoca in cui la spesa pubblica, il debito e l’inflazione crescevano senza freni ed è convinto

- che, per vincere questa battaglia, ci voglia più (non meno) Europa,

- che in Italia e in Europa ci sia ancora una grande maggioranza di cittadini che vogliono salvare l’Euro,  che credono nella necessità di realizzare gli Stati Uniti d’Europa e che non confondono l’Unione europea e le sue contraddizioni con  “uno Stato unico che ha tutte le caratteristiche del Leviatano di Hobbes”.

La verità è che l’Euro è una moneta senza Stato federale, e che proprio per questo è fragile.


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