Comunicato stampa del Movimento federalista europeo.

Non possiamo non accogliere con soddisfazione le proposte che la commissione ha presentato ieri al Parlamento europeo. Un pacchetto ambizioso, un insieme di strumenti pensato per lasciare in eredità alle prossime generazioni un’Europa leader globale della nuova economia digitale, verde, solidale, inclusiva e sociale.
Nei prossimi mesi si apre una partita cruciale per il futuro dell’Unione europea, che deve vedere uniti le forze politiche pro-europee dei Parlamenti e dei governi nazionali, i cittadini e le forze sociali favorevoli ad un’Europa sempre più capace di politiche sovranazionali efficaci e ambiziose.

I federalisti europei chiedono al Parlamento europeo di proporre una modifica dei Trattati, per riformare il sistema delle risorse proprie dell'UE. E’ necessario dotare l’Unione europea di una competenza fiscale, abolendo il duplice diritto di veto degli Stati in materia di risorse dell’Unione sia all’interno del Consiglio, sia tramite le ratifiche nazionali. Solo in questo modo diventa strutturalmente sostenibile l’emissione di debito europeo.
La creazione di una competenza fiscale dell’Unione europea è anche un passaggio indispensabile per la creazione di una vera unione politica.
 

Comunicato stampa del Movimento federalista europeo.

"Riusciranno gli Stati, insieme alle istituzioni europee, spinti dalla necessità di dover affrontare uniti la sfida della pandemia, a fare della crisi, come nel 1950, un’opportunità di crescita, rilanciando il cammino federale? Capiranno che è arrivato il momento di costruire una vera condivisione della sovranità a livello europeo centrata sui valori comuni, per diventare una vera comunità di destino?"

70 anni fa con la sua Dichiarazione, Robert Schuman annunciava all’Europa e al mondo la nascita di una Comunità radicalmente nuova nei principi che la ispiravano e la guidavano. Era l’avvio del primo processo democratico di unificazione di Stati sovrani.
Oggi l’Europa è più minacciata dalla guerra ma da un pericolo, la cui drammaticità non mette meno a rischio la sua coesione e il suo futuro. Per far uscire l’Unione europea dai riti paralizzanti dei meccanismi intergovernativi, oggi, come nel 1950, è giunto il momento di aprire il dibattito e di fare proposte concrete per far emergere l’interesse comune europeo e riprendere il cammino verso l'obiettivo delineato da Schuman di una Federazione europea.


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