L'Unità Europea N. 2020/3 maggio-giugno

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Presentazione del nuovo numero con l'indice completo degli articoli dell'edizione a stampa.

 

 

Al fine di rafforzare il nuovo governo federale Hamilton riusci a convincere il Congresso degli Stati Uniti a dotarsi di un'ampia competenza fiscale e ad assorbire il debito che gli Stati membri avevano accumulato durante a guerra di indipendenza. Potrà Next Generation EU proposto dalla Commissione spingere l'Unione  a creare una competenza fiscale e realizzare un "momento Hamilton" anche per l'Europa?

Il 27 maggio 2020 la Commissione Europea ha presentato la sua proposta per la ripresa dell’Europa. Il Piano è incentrato sulla definizione di un bilancio a lungo termine dell'UE (2021-2027) rinnovato, pari a 1.100 miliardi Euro, rafforzato con un nuovo strumento finanziario, inedito e straordinario, denominato “Next Generation EU” dal valore di 750 miliardi di Euro, per un totale di 1.850 miliardi di Euro. La proposta della Commissione UE può rappresentare un momento di rilancio non solo dell’economia del continente ma del processo di unificazione europea nel suo complesso.

Le misure di contenimento del Covid-19 hanno messo in ginocchio un settore chiave dell’economia europea. Un settore talmente interconnesso e ramificato che non può essere salvato senza azioni e investimenti europei.

Grazie alle risorse messe in campo dalle istituzioni europee, per l’Italia si apre l’inedito scenario di avviare il cantiere delle riforme.

L’emergenza causata dalla diffusione del Covid-19 ha mostrato come, sottoposti allo stesso choc, i sistemi sanitari europei possano dimostrare capacità differenti. Ciò ci mette di fronte a diverse domande riguardo l’effettivo grado di integrazione dei sistemi sociali europei nonché all’evidente predominanza in questa materia della gestione nazionale rispetto a quella sovranazionale.

Una testimonianza su Spinelli in URSS sul resistente interesse per il controllo di cittadini, economie e altri paesi tramite l’elettronica.

La campagna nata per smentire le fake news diffuse dai rappresentanti del governo Lega e Movimento 5 Stelle, ha allargato il proprio campo di azione per promuovere alcune frasi significative di persone molto conosciute. Altri filoni, “Forse non tutti sanno che”, “Media ingannevoli”, “Memorie d’Europa”, “Carta dei diritti”,  sono stati aggiunti nei mesi successivi.

il 9 maggio è nato EURACTIV Italia (https://euractiv.it/) in collaborazione con il Network EURACTIV ed il Corriere della Sera e collegato al Corriere Economia, con una nuova sezione “In Europa” che rimanda ad EURACTIV.  Si tratta di un’iniziativa strategica dal punto di vista dell’informazione sull’Europa, che può avere un impatto significativo sul dibattito pubblico italiano.

Nei mesi di lockdown la GFE ha organizzato una serie di dibattiti in diretta Facebook dal titolo “Be Live, Be Federalist”. Tali incontri sono stati mirati ad approfondire specifiche tematiche dal punto di vista federalista ma dialogando anche con forze e rappresentanti esterni al mondo federalista.

La capacità di comunicazione del MFE ha superato con successo la prova della pandemia: le azioni intraprese hanno raggiunto un’ampia fetta di opinione pubblica e contribuito a generare consapevolezza dei problemi e delle risposte, generando quella sana pressione in grado di pressare la classe politica ad agire nella direzione indicata dal Movimento Federalista.

La sentenza della Corte costituzionale tedesca ci ricorda che il trasferimento di poteri sovrani all’Unione non può avvenire attraverso un’avocazione a sé di detti poteri da parte delle istituzioni dell’Unione, bensì richiede una consapevole rinuncia alla propria sovranità da parte degli Stati membri attraverso una procedura di revisione dei trattati.

Il sistema tedesco di quote di emissione per i trasporti e il riscaldamento domestico si svilupperà in parallelo all’Emission Trading System (ETS) attivato a livello europeo e coprirà la maggior parte delle emissioni di gas serra non incluse nell'ETS.

La sterzata della Merkel spinga l'Italia a fare presto.

I segnali sono incoraggianti. Finalmente, anche il governo tedesco sembra mostrare quel senso dell’urgenza e della lungimiranza, per citare Alcide De Gasperi, che è gravemente mancato nella crisi finanziaria e in quella migratoria.