L'Unità Europea N. 2021/5 settembre-ottobre

 

Leggi gli articoli on-line >>

 

Edizione a stampa

Sommario >>

 

Leggilo on-line con
Scaricalo e leggilo in PDF

 

 

 

 

La storia del processo di integrazione europea dimostra che la federazione europea non è un’utopia. Con la Conferenza sul futuro dell'Europa è arrivato il momento di realizzarla.

Un'analisi del voto delle elezioni politiche tedesche e dei compiti del nuovo governo, che dovrà essere un motore di spinta verso una modifica dei Trattati vigenti, tramutando in realtà le conclusioni della Conferenza sul Futuro dell’Europa.

Nel mese di agosto sono pubblicato i primi due Report sulla piattaforma. Alcune valutazioni sull’impatto della piattaforma sul dibattito pubblico e sull’andamento della campagna federalista.

I panel dei cittadini sono un componente strutturale della Conferenza sul futuro dell'Europa. Composti da 800 cittadini estratti a sorte, presenteranno e discuteranno le loro raccomandazioni alla conferenza plenaria.

Rassegna degli strumenti, proposte politiche ed eventi realizzati dall’MFE durante la Conferenza sul futuro dell’Europa.

Cosa può fare l’Unione Europea, quali gli strumenti, le risorse, le competenze necessarie. Qui il programma del dibattito.

Rassegna degli eventi di dibattito realizzati da sezioni locali e/o centri regionali che sono stati pubblicati sulla piattaforma della Conferenza sul futuro dell’Europa.

Articolo pubblicato su France Inter e tradotto per l’Internazionale da Andrea Sparacino il 20 settembre 2021.

Articolo pubblicato sul Corriere della Sera il 28 seembtre 2021.

Articolo pubblicato sul Corriere della Sera del 12 ottobre 2021.

I flussi non si sono mai fermati con la costruzione di muri: solo l’attuazione di una politica comune europea in campo migratorio potrà trasformare questo fenomeno apparentemente incontrollabile in una risorsa sostenibile per il futuro del Continente.

La Conferenza sul futuro dell'Europa è l'occasione per rafforzare la dimensione europea di governo e iniziare a sciogliere i nodi che impediscono un progetto comune su cui costruire concretamente una politica estera europea e una vera difesa.

Le classi dirigenti nazionali devono impegnarsi in riforme interne strutturali mentre quelle europee sono chiamate a concreti progressi nella democratizzazione e in una riforma in senso federale dell’Unione come requisito per ottenere un cambio di passo anche su tecnologia e digitale.

Per la prima volta i progetti governativi in materia di giustizia sono frutto di una visione realistica e strategica tanto del processo civile quanto di quello penale.

Il fatto che la politica italiana si dipani in relazione alle scelte europee dei partiti nazionali indica quanto importante sia per l’ambito domestico la dimensione sovranazionale.