Il governo giallo verde insediatosi nell’aprile 2018 ha puntato la propria comunicazione  su una narrazione estremamente nociva sull’Europa. In sintesi tutto ciò che non funzionava in Italia aveva un capro espiatorio: l’Europa. Una narrazione comoda per trovare dei colpevoli oltre confine ma falsa.

La reazione federalista non si è fatta attendere. E’ nata una collaborazione tra il Movimento europeo e il blog Europa in movimento, animato da una rete di militanti federalisti, che ha dato vita a una campagna di informazione sull’Europa.

Lo scopo principale della campagna, sopratutto all’inizio, fu quella di smentire le fake news giornaliere diffuse dai rappresentanti del governo Lega e Movimento 5 Stelle. Con il  tempo la campagna ha allargato il proprio campo di azione aggiungendo il filone ipse dixit per promuovere alcune frasi significative di persone molto conosciute nel campo politico, culturale ed artistico. Altri filoni della campagna “Forse non tutti sanno che”, “Media ingannevoli”, “Memorie d’Europa”, “Carta dei diritti” sono stati aggiunti nei mesi successivi. Lo strumento principale della campagna sono le infografiche un mezzo utile e veloce per trasmettere concetti in modo semplice ed efficace.

La campagna ha prodotto oltre 200 infografiche che sono state riportate sui tre canali social: facebook(1), twitter(2) e instagram(3) superando ampiamente il milione di visualizzazioni. La campagna ha avuto una esplosione di contatti nei primi due mesi di attività quando venivano smentite giornalmente le fake news del governo giallo verde. Ciò ha portato l’attenzione dei profili nazionalsovranisti verso la campagna arrivando a far bloccare il profilo twitter di Europa in movimento nell’ottobre 2018.  L’algoritmo di Twitter blocca automaticamente un profilo in seguito a un certo numero di segnalazioni a prescindere dalle motivazioni. La decisione venne revocata solo dopo una settimana e dopo aver promosso un appello firmato da una cinquantina di rappresentanti del mondo politico e associativo. 

Con l’avvento del governo Conte 2 l’atteggiamento verso l’Europa è nettamente migliorato ed anche la Campagna ha rivolto le proprie attenzioni su altri lidi cercando di europeizzarne i contenuti e il target. Per un certo periodo sono state prodotte infografiche in inglese sulla Brexit raggiungendo un certo numero di interlocutori inglesi. L'infografica che ha avuto più successo è stata quella sul discorso del conservatore britannico Richard Ashworth sulla Brexit che ha ricevuto una standing ovation dai colleghi al Parlamento europeo. Ecco il testo: “Per più di 25 anni nessun Primo Ministro britannico ha mai spiegato al popolo britannico cosa facesse l’Europa, quali ne erano i benefici e perchè era importante.  Non hanno mai contestato le menzogne che sono state raccontate.   Non hanno mai assunto la responsabilità delle decisioni che hanno preso nel Consiglio.  Per questo motivo, la stampa britannica ha condotto una campagna lunga 20 anni basata su menzogne populiste, bugie e inganno. La conseguenza di tutto ciò è una nazione triste, divisa come mai prima. La Brexit sia da monito al popolo europeo.  Voi siete la generazione che ha vissuto il periodo più lungo e il livello di benessere più alti nella storia.  Non datelo mai per scontato – valorizzatelo, combattete per esso, difendetelo ogni giorno.” Grazie a una grande circolazione tra i gruppi di “remainers” l’infografica ha raggiunto su Facebook 40.000 persone e ottenuto 480 condivisioni.

Da marzo 2020 la Campagna ha iniziato a sperimentare la promozione a pagamento di alcune infografiche per raggiungere in modo specifico alcuni target nazionali. Ad esempio a fine aprile ha promosso l’infografica su questa omelia di Papa Francesco “Oggi è Santa Caterina da Siena, Dottore della Chiesa, Patrona d’Europa. Preghiamo per l’Europa, per l’unità dell’Europa, per l’unità dell’Unione Europea: perché tutti insieme possiamo andare avanti come fratelli e sorelle.” Il target scelto fu l’Olanda e la Germania, i due paesi che all’epoca erano contrari agli eurobond. La promozione, che durò cinque giorni, intercettò poco interesse e diverse reazioni negative, spiegate, tra le altre cose, dal fatto che in quei paesi prevale una cultura protestante più che cattolica. Negli ultimi mesi la Campagna ha inziato a usare lo strumento dei video di pochi minuti per attirare l’attenzione di coloro che navigano distrattamente sui social e allargare la platea di quelli che vengono raggiunti dalle comunicazioni. La scelta avuto buoni riscontri con due video che hanno superato le 5000 visualizzazioni: quello di Francesca Torre dal titolo "Forse l'Unione Europea ha bisogno di una sola cosa: votare a maggioranza” e quello più recente di Alessandro Cavalli sul “perché si sente cittadino europeo”.

Da inizio 2020 le infografiche e i video prodotti dalla campagna accompagnano l’uscita settimanale della newsletter “Noi e l’Europa” del Movimento europeo curata da Massimiliano Nespola.

In conclusione possiamo affermare che la campagna ha avuto un buon successo sebbene i margini di miglioramento siano ampi.

La complessità di raccontare una diversa narrazione sull’Europa risiede nel fatto di portare avanti un discorso su due binari paralleli: da una parte smentire le fake news sull’Europa che non implica necessariamente un appoggio sistematico dei federalisti a tutte le decisioni e azioni dell'UE; dall’altra avanzare proposte e azioni per uno sviluppo federale dell’UE che soffre ancora oggi di una insufficiente democraticità e di scarso coinvolgimento dei cittadini e delle organizzazioni rappresentative della società civile. A questa difficoltà occorre aggiungere che in un panorama politico che guarda al breve termine i leader populisti riescono a interpretare meglio le preoccupazioni della popolazione sebbene è improbabile che siano in possesso delle risposte giuste. Le risposte a problemi complessi necessitano, come sappiamo, di un approfondimento che va oltre la comunicazione veloce dei social network.

Per migliorare tutti questi aspetti di comunicazione su più livelli sarebbe opportuno avviare una collaborazione attiva con il livello nazionale del Movimento Federalista Europeo e con le sezioni locali e regionali per amplificare e allargare la rete federalista e raggiungere una fascia più estesa di soggetti potenzialmente interessati alle nostre proposte soprattutto tra quelle persone indecise o che non sono schierate politicamente. Integrare un discorso mirato a diffondere e potenziare le campagne federaliste con quello più ampio di portare nel dibattito pubblico la narrazione di un’altra Europa e la consapevolezza dell’importanza e del valore della cittadinanza europea.
 

1) https://www.facebook.com/InformationCampaignOnEurope/
2) https://twitter.com/EuroFakeNews
3) https://www.instagram.com/europainmovimento/