Indirizzo di saluto del Presidente dell’Istituto Spinelli Giorgio Anselmi in occasione del Colloquio del Capo dello Stato coi partecipanti al 40° Seminario di Ventotene

Egregio Signor Presidente,

nel darLe il benvenuto, La ringraziamo davvero di cuore per aver accettato il nostro invito ad onorare con la Sua presenza le celebrazioni per l’80° anniversario del Manifesto di Ventotene. Nel 1981, in occasione della sua ultima visita a Ventotene, fu proprio Altiero Spinelli a suggerire che l’Isola diventasse sede di iniziative di formazione per i giovani. L’invito fu accolto prontamente dalla Regione Lazio, che insieme con Provincia di Latina, Comune di Ventotene e organizzazioni federaliste costituì poi l’Istituto Spinelli. In questi decenni migliaia di giovani europei e qualche centinaio di altri continenti hanno seguito i seminari nazionale ed internazionale. Tra i molti riconoscimenti delle personalità intervenute – e ringrazio quelle che sono qui oggi - mi piace ricordare le parole del compianto Tommaso Padoa – Schioppa nel 2003: “Oggi Ventotene è rimasto l’unico appuntamento in cui è possibile parlare di politica ai giovani, riflettendo sulle sorti dell’Europa e del mondo”.

L’anno seguente solo un problema di salute impedì ad un Suo predecessore, Carlo Azeglio Ciampi, di aprire i lavori del Seminario, mentre il Presidente emerito Giorgio Napolitano decise di compiere il suo primo viaggio da Capo dello Stato proprio a Ventotene. Non è del resto un caso se gli autori del Manifesto furono profondamente influenzati dagli scritti di Luigi Einaudi, eletto poi primo Presidente della Repubblica dopo il varo della Costituzione. Da allora il Quirinale è sempre stato il supremo garante della scelta europea del nostro Paese. Lascio ora la parola ai giovani, i veri protagonisti del seminario, non senza averLa ringraziata per aver difeso quella scelta con coerenza e determinazione durante gli anni del Suo mandato.

Ventotene, domenica 29 agosto 2021