L'Unità Europea N. 2022/2 marzo/aprile

 

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“Eppure vinceremo noi”, scrisse Spinelli nel 1955, dopo la caduta della Comunità europea di difesa che sembrava aver seppellito ogni speranza di collaborazione tra stati. Con questo spirito, nei giorni 6-8 maggio, siamo a Strasburgo a chiedere la Federazione europea.

O l'Unione europea sarà in grado di completare rapidamente il percorso verso l'Unione politica federale oppure il disegno di Putin porterà il mondo verso un nuovo medio evo. 

 

I Quaderni Federalisti per la Conferenza sul Futuro dell’Europa
Proposte di riforma dei trattati

La tragedia della guerra dia almeno la speranza di veder nascere un mondo nuovo con l’Europa in grado di mediare tra le potenze. Il tempo delle parole è finito, ora è tempo di agire per recuperare i ritardi che l’Europa ha accumulato in trenta anni di rinvii.

Il conflitto non si svolge solamente sui tradizionali campi di battaglia.

 

“Serve una maggiore ambizione dell’Unione europea: chi comanda l’esercito comune?”
Intervista al Generale Vincenzo Camporini

“Se ci fosse stata una Difesa europea efficace l'Ucraina non sarebbe mai stata invasa”.
Sarebbe incomprensibile per i cittadini europei se l’UE spendesse direttamente risorse proprie per la sicurezza di un paese terzo e non li impiegasse anche per rafforzare il proprio sistema difensivo.

La rielezione di Emmanuel Macron all’Eliseo è una bella notizia per la Francia, per il futuro dell’Unione europea e per la stabilità dell’intero continente. Tuttavia, i risultati ottenuti dall’estrema destra devono risuonare come un campanello d’allarme, per stimolare l’avvio dei lavori costituenti per un’Europa sovrana, federale e democratica, a partire dalle proposte espresse dai cittadini nella Conferenza sul futuro dell’Europa.

La crisi energetica provocata dal conflitto tra Russia e Ucraina rischia di compromettere anche la transizione ecologica.
Una rete europea di infrastrutture e di stoccaggio delle diverse fonti di energia, unite a produzioni e approvvigionamenti europei, sono figli di una politica comune sul tema, che può essere realizzata in modo efficace solo revisionando i trattati.

Da un lato, si tratta di adattarsi a una decisione NATO del 2014, dall’altro questo riapre la annosa questione del riarmo tedesco.

La questione di Taiwan, le ambizioni della Cina e la competizione militare in Asia sono un rischio per la sicurezza globale.

Sabato e domenica 2-3 Aprile, presso l’Istituto Nautico San Giorgio di Genova, si sono tenuti i lavori dell’Ufficio del Dibattito sul federalismo mondiale: un’importante occasione di approfondimento e di riflessione sui diversi approcci a questo tema a partire dal motto “Unire l’Europa per unire il Mondo”.