Al Presidente del Consiglio dei Ministri
Giuseppe Conte
p.c.:
Al Ministro per gli Affari Europei Vincenzo Amendola
Al Ministro dell’Economia e delle Finanze Roberto Gualtieri

Roma, 15 giugno 2020

Signor Presidente,

in vista delle importanti scadenze europee in merito alle decisioni sul Recovery Plan proposto dalla Commissione europea, ci permettiamo di portare alla Sua attenzione un’iniziativa che il Movimento Federalista Europeo ha avviato sul territorio, e che come Intergruppo federalista alla Camera e al Senato sosteniamo. Si tratta della diffusione dell’Appello Una ripartenza per l’Europa, cui stanno aderendo esponenti del mondo del lavoro, della politica, della cultura, del terzo settore a tutti i livelli (http://www.mfe.it/sito39/index.php/4635-i-mille-per-l-europa-federale ).

Il consenso che l’Appello raccoglie nei diversi ambienti è una dimostrazione del fatto che è estremamente diffusa nel corpo sociale la consapevolezza della centralità dell’Unione europea per il futuro del nostra Paese. Sotto questo profilo, l’Italia ha un interesse particolare a promuovere quei cambiamenti che facciano sì che le risorse dell’Unione messe in campo per l’emergenza, insieme alla profonda svolta politica che le sta accompagnando, da eccezionali e temporanee si trasformino in permanenti e strutturali.

Mentre il Paese è impegnato a preparare il proprio piano per la ripresa, usufruendo direttamente dell’opportunità offerta dal cambio di passo europeo e difendendo quindi attivamente le proposte della Commissione europea nelle sedi dedicate, ci permettiamo di sollecitare due ulteriori impegni che il Suo governo potrebbe contribuire a promuovere utilmente in Europa.

Il primo riguarda l’avvio della Conferenza sul futuro dell’Europa. Questo appuntamento, anticipato dalle scelte compiute in queste settimane in Europa, rimane ancora la sede che le istituzioni europee individuano per organizzare il confronto con i governi nazionali e i cittadini in merito ai cambiamenti politico-istituzionali necessari per garantire il futuro dell’Unione europea. L’Italia darebbe un contributo decisivo al suo avvio in tempi brevi, se volesse costruire in questo senso un asse con i Paesi con cui ha già condiviso l’iniziativa della Lettera dei Nove, coinvolgendo su questo punto anche la Germania.

Il secondo si richiama al Memorandum che abbiamo sottoposto alla Sua attenzione alla vigilia del Consiglio europeo del 23 aprile. Riguarda la necessità, sempre più evidente, che l’Unione europea venga dotata di una sua competenza fiscale diretta e autonoma, limitata al reperimento di alcune risorse proprie funzionali alla sua agenda strategica e alla possibilità di creare una garanzia direttamente europea – effettivamente sganciata dai bilanci nazionali – per l’emissione di debito europeo. Il sostegno del nostro Paese a questa riforma – cruciale per rendere davvero irreversibile il cambio di direzione dell’Unione europea – sarebbe determinante ai fini di porre questo tema al centro del confronto europeo.

Nel ringraziarLa per l’attenzione, e certi di poter contare sul Suo impegno personale e di tutto il Governo nel garantire il contributo europeo del nostro Paese sul solco della sua radicata tradizione federalista, La salutiamo con viva cordialità,

Bruno Tabacci
Deputato
Lia Quartapelle
Deputata
Tommaso Nannicini
Senatore
Laura Garavini
Senatrice
Luisa Trumellini
Segretaria nazionale MFE