2023-2024: La battaglia per la riforma dei Trattati UE

Il 22 novembre 2023 il Parlamento Europeo ha approvato il rapporto della Commissione affari costituzionali (AFCO) che contiene un insieme dettagliato di proposte per rendere l'Unione Europea più democratica e capace di agire, alcune delle quali farebbero fare all'Unione Europea un passo significativo verso un'unione federale.
Il rapporto è stato presentato al Consiglio Europeo insieme alla richiesta di convocare una Convenzione europea con il compito di riformare i Trattati UE a partire dalle proposte del Parlamento.
Il rapporto del Parlamento fa sue le conclusioni della Conferenza sul futuro dell'Europa, un momento democratico fondamentale che ha coinvolto i cittadini per più di un anno e ha aperto il dibattito sulla natura dell'Unione Europea mettendo in discussione le sue attuali istituzioni. I federalisti europei hanno dato un contributo essenziale alla conferenza, riuscendo a inserire nel documento finale le loro proposte di riforma in senso federale dell'Unione Europea.
Il 18 dicembre 2023 la Presidenza spagnola ha trasmesso al Consiglio europeo la richiesta del Parlamento. Tocca ora al Consiglio avviare la procedura di riforma decidendo nella sua riunione del marzo 2024 di convocare la Convenzione.

Con i Quaderni per la riforma dei Trattati, l'MFE ha fornito gli strumenti di analisi politica con cui seguire e valutare questo processo.

Novembre 2023-2024: Campagna per la convocazione della Convenzione per la riforma dei Trattati

Nei mesi che precedono la riunione del Consiglio europeo del 21-22 marzo 2024, la sfida per i federalisti europei è quella di spingere, a livello nazionale, sul Parlamento e sul Governo perché prendano coscienza dell’opportunità che si è aperta con il voto europeo del 22 novembre e si raggiunga la maggioranza di 14 Stati per approvare la convocazione della Convenzione europea.

I documenti della campagna:

Settembre-novembre 2023: Campagna per l'approvazione del rapporto della commissione AFCO da parte del Parlamento Europeo

Il 13-14 settembre 2023 i cinque co-rapporteur hanno presentato alla Commissione affari costituzionali la proposta di riforma dell'Unione Europea, che farebbero fare all'UE un passo fondamentale verso un'Europa federale, sovrana e democratica.
Il 25 marzo la Commissione AFCO ha approvato il documento senza modifiche sostanziali.
I federalisti europei sono quindi impegnati a spingere sui parlamentari europei perché approvino il rapporto nella seduta plenaria del 20-22 novembre 2023.

Maggio 2022-settembre 2023: Campagna "Rispettate la volontà dei cittadini della Conferenza sul futuro dell'Europa"

Subito dopo la chiusura della Conferenza sul futuro dell'Europa nel maggio 2022, il Parlamento europeo ha chiesto al Consiglio di convocare una Convenzione per discutere delle riforme da apportare all'Unione europea sulla base del documento conclusivo della Conferenza.
Il Consiglio ha però deciso di prendere tempo chiedendo al Parlamento di presentargli un rapporto dettagliato sulle proposte di riforma. Il Parlamento ha quindi incaricato la sua Commissione affari costituzionali (AFCO) di preparare questo rapporto entro la primavera del 2023.
L'MFE insieme agli Ambasciatori dei Panel dei Cittadini della CoFoE seguono da vicino i lavori della Commissione AFCO e denunciano l’ostruzionismo del Consiglio che danneggia il potenziale della Conferenza.

Estate 2022: La caduta del Governo Draghi e le elezioni politiche italiane

Subito dopo le dimissioni del governo l'MFE ha diffuso due documenti per richiamare le forze politiche alle loro responsabilità:

  • una dichiarazione con cui ribadisce il grave danno che la crisi di governo ha causato agli interessi dell'Italia, alla sua credibilità internazionale e alla finestra storica di riforma dell'Unione aperta dalla Conferenza sul Futuro dell'Europa;
  • una lettera ai partiti, con cui chiede a tutte le forze politiche di mettere al centro dei loro programmi elettorali l’impegno europeista e federalista.

I federalisti europei partecipano alla campagna elettorale con dibattiti pubblici e azioni di piazza e chiedendo ai candidati di sottoscrivere l'appello "Per un'Italia europea", per ricordare loro il destino inscindibile dell'Italia e dell'Europa e impegnarsi perché possa continuare il percorso intrapreso con il Governo Draghi, mantenendo gli impegni in termini di investimenti e di riforme indicati nel PNRR, promuovendo, a livello europeo, le riforme politico-istituzionali su cui già Draghi e il governo erano impegnati e sostenendo l’Ucraina nel quadro dell'UE e dell'Alleanza Atlantica con tutti i mezzi necessari, diplomatici e militari, promuovendo al tempo stesso la capacità di difesa autonoma dell’UE.

2022: Si apre la battaglia per la riforma dei Trattati UE

La Conferenza sul futuro dell'Europa che si è conclusa il 9 maggio ha avanzato una serie di proposte importanti con l’obiettivo di rendere l’UE più coesa e solidale, più democratica e più efficace nelle sue politiche e nell’azione. Alcune di queste richieste necessitano di una riforma dei Trattati, in particolare per intervenire sulle competenze, sui meccanismi decisionali, sui poteri del Parlamento europeo e sulla possibilità di un controllo politico diretto da parte dei cittadini. Per questo, il Parlamento europeo ha adottato immediatamente una risoluzione in cui chiede al Consiglio europeo di aprire subito una Convenzione europea per avviare la riforma dei Trattati, indicando una serie di punti sollevati dalla CoFoE su cui intervenire per dar vita ad un’unione politica. Spetta ora al Consiglio europeo accogliere la richiesta del PE e aprire il cantiere della riforma dei Trattati.

In questi mesi pertanto, ancor di più di fronte al ritorno sul nostro continente della guerra e del volto demoniaco del nazionalismo, noi Europei dobbiamo essere consapevoli che è arrivata la possibilità di completare la nostra unione politica costruendo un’Europa federale, sovrana e democratica. Spetta anche a tutte le forze democratiche e a tutti i cittadini che hanno a cuore il futuro della nostra società rendere visibile il proprio sostegno per questo passaggio cruciale.

La Conferenza sul futuro dell'Europa

2021-22: Prosegue l'azione Conferenza sul futuro dell'Europa, per un'Europa federale, sovrana e democratica

In questi mesi, fino alla conclusione della Conferenza nella primavera 2022, il Movimento Federalista Europeo è stato impegnato a promuovere con la propria azione politica a livello nazionale e locale le proposte dei federalisti europei alla Conferenza volte a riaprire in Europa il dibattito sulla necessità di rimettere mano ai Trattati per dotare l’UE delle risorse finanziarie, delle competenze e degli strumenti politici necessari per rispondere alle ambizioni politiche che emergeranno dal confronto con i cittadini.

La priorità, sancita dal congresso nazionale di novembre, è l'azione "100 assemblee cittadine per l'Europa federale", che si affianca alla raccolta di adesioni all'appello dell'UEF e del Gruppo Spinelli "La nostra Europa federale, sovrana e democratica" e all'organizzazione di dibattiti pubblici e di azioni nelle piazze a sostegno delle proposte federalisti.

I risultati della Conferenza sul futuro dell'Europa sono stati un grande successo per i federalisti europei grazie alla loro presenza al suo interno e all'organizzazione di decine di eventi sul territorio che hanno consentito alle proposte federaliste caricate sulla piattaforma digitale della Conferenza di risultare tra quelle più sottoscritte.

2021: Avvio della Conferenza sul futuro dell'Europa, per un'Europa federale, sovrana e democratica

In questa fase così complessa per le nostre comunità e per il mondo, solo uniti come Europei possiamo vincere le sfide di fronte a noi: il rischio della catastrofe ecologica, la transizione digitale, l’urgenza di un nuovo ordine globale che rimetta al centro la cooperazione, il perseguimento della libertà, lo sviluppo della democrazia, il rispetto dei diritti umani e civili, la solidarietà.
Per questo abbiamo bisogno che l’Europa diventi sempre più coesa e forte, abbiamo bisogno di quell’Europa federale.

La Conferenza sul futuro dell’Europa è un momento di confronto con i cittadini su questi temi, per sviluppare la coscienza della condivisione di un’identità comune europea e di un comune destino. La Conferenza deve poter sviluppare un dibattito che abbia valenza costituente.
La Conferenza deve anche essere il momento in cui il Parlamento europeo apre la discussione con i Parlamenti nazionali sulle proposte concrete per un nuovo Trattato che doti l’UE delle risorse finanziarie, delle competenze e degli strumenti politici necessari per rispondere alle ambizioni politiche che emergeranno dal confronto con i cittadini.

L'azione dei federalisti europei si concentra pertanto sulla partecipazione alla Conferenza sul Futuro dell'Europa attraverso la pubblicazione nella piattaforma digitale della Conferenza, da parte del MFE, dell'UEF e delle rispettive organizzazioni giovanili, di proposte che si pongono l'obiettivo di portare il dibattito sulla revisione dei Trattati dell'UE. Lo strumento principale sono i dibattiti pubblici, con partecipazione da remoto a causa della pandemia, da pubblicare sulla piattaforma della Conferenza per promuove le proposte federaliste.

2020: Per un'Europa comunità di destino

La crisi sanitaria e la crisi economica che ne è scaturita hanno riportato l'Europa al centro della scena politica, ma hanno anche rimesso in discussione l'assetto istituzionale dell'UE. Dopo l'accordo sul Fondo Next Generation EU e sul nuovo Quadro finanziario pluriennale raggiunto faticosamente tra i governi nazionali nel Consiglio europeo straordinario del 17-21 luglio, il confronto e la battaglia politica si è spostato sulla questione delle risorse proprie e del sistema decisionale, come l'MFE sta chiedendo sin dall’inizio.
E' su questo che l'MFE ha deciso di mobilitarsi con una serie di iniziative rivolte al Parlamento europeo perché si ponga l’obiettivo di aprire, in parallelo all’individuazione delle riforme chiave, il confronto di natura costituzionale che deve accompagnare la nascita di una vera comunità politica federale, anche in vista della Conferenza sul futuro dell’Europa, che va indirizzata in questo senso. Con l'iniziativa iMillexEuropaFederale, in particolare, sono state raccolte in appena quattro settimane quasi 1200 firme rappresentative del mondo politico, economico, accademico e culturale e del terzo settore a tutti i livelli.

2019-2020: Campagna per la Conferenza sul futuro dell'Europa

Nel marzo 2019 il Presidente francese Macron proponeva nel Manifesto Per un rinascimento europeo l'istituzione di una Conferenza sul futuro dell'Europa, con il fine di “proporre tutti i cambiamenti necessari al nostro progetto politico, senza tabù, neanche quello della revisione dei trattati”. La Conferenza, la cui inaugurazione era prevista in occasione della Festa dell'Europa del 9 maggio 2020, è stata poi rinviata a causa della pandemia da COVID-19.

Durante la preparazione della Conferenza, tra la fine del 2019 e i primi mesi del 2020, in cui si è aperto a livello europeo il confronto sulle modalità del suo avvio, l'MFE è sceso in campo con un Appello per La nostra Europa federale: sovrana, democratica, solidale nella convinzione che la Conferenza possa crescere e avere la forza di proporre cambiamenti radicali, fino a diventare addirittura un’occasione per aprire una battaglia costituente. Questa infatti è la sfida e l'obiettivo che i federalisti europei si sono posti da tempo, consapevoli che per garantirle il futuro degli europei non esiste un piano alternativo alla creazione di una forte unità politica su basi federali.

2019: "I choose Europe"

L’Unione europea è ormai ad un bivio, e le elezioni europee del 2019 si sono caratterizzate come una competizione sul futuro dell’Europa. Il MFE ha impostato da tempo la sua campagna identificando due pilastri politici per la sua azione:

  1. unire tutte le forze politiche democratiche attorno all’impegno di presentarsi ai cittadini con la volontà di fare della prossima legislatura del Parlamento europeo una legislatura costituente;
  2. promuovere la consapevolezza che la costruzione dell’unione politica federale dell’UE è subordinata alla nascita di un’avanguardia di forze e di paesi determinati a ad avanzare in questa direzione. A questo scopo, il completamento dell’Unione monetaria (e in particolare la creazione di un bilancio autonomo dell’eurozona) assume un valore centrale al fine di sbloccare l’impasse dello stato quo e di operare il salto politico federale.

2018: Campagna per le elezioni europee "Un'Italia europea in un'Europa federale"

La campagna che MFE intende sviluppare in vista delle elezioni europee del maggio 2019 si pone l’obiettivo della creazione dal livello cittadino a quello nazionale della Rete per un’Italia europea in un’Europa federale, anche attraverso il rapporto diretto con i cittadini, con il lavoro con scuole, le università e le associazioni, utilizzando lo strumento di un questionario. L’obiettivo è quello di portare al centro dell’azione di tutte forze europeiste l’importanza e il significato della battaglia per la riforma dell’Europa a partire dall’Eurozona, in modo che, in vista delle elezioni europee, possano convergere su una piattaforma politica comune.

2018: "E' ora di fare l'Europa federale"

In questo momento di incertezza in cui la novità portata dalla Francia con le proposte di Macron per un'Europa sovrana unita e democratica non riesce a farsi strada nonostante gli attacchi portati alle democrazie europee e l'intensificarsi delle tensioni internazionali, il MFE continua la sua battaglia per un’Italia europea e per un’Europa sovrana con azioni rivolte alla classe politica, alle organizzazioni attive in ambito sociale e ai singoli cittadini.

Festa dell'Europa del 9 maggio

Il 9 maggio quest'anno è caduto a due mesi dalle elezioni politiche in cui hanno vinto le forze sovraniste e durante le trattative per la costituzione del nuovo Governo. Le iniziative delle sezioni del MFE per celebrare l'anniversario della Dichiarazione Schuman sono state particolarmente numerose e significative.

2018: "Per un'Europa federale - Le responsabilità dell'Italia"

2018: Elezioni politiche italiane

Le elezioni nazionali del 4 marzo non saranno determinanti solo per stabilire quale governo potrà entrare in carica nel Paese, ma anche per capire quale sarà la posizione europea dell’Italia. Di tutti i temi che attraversano il confronto elettorale, quest’ultimo è, alla prova dei fatti, il più cruciale per il nostro futuro.
Per questo il Movimento federalista europeo ha deciso di chiedere ai candidati di dichiarare lil loro impegno per far fronte alle responsabilità dell'Italia in Europa.

L'azione "Per un'Europa federale" sviluppata dal MFE durante il 2017 è culminata con la Convenzione che si è tenuta a Roma del 27 gennaio, mentre i partiti si preparavano alla campagna elettorale per le elezioni politiche del marzo 2018.

2017: Appello "Per un'Europa federale"

L’obiettivo dei federalisti per la nuova fase della Campagna per la federazione europea: sfruttare le opportunità offerte dal nuovo clima favorevole all’unità politica dell’Europa per preparare il terreno per una riforma dei Trattati che doti l’Eurozona di istituzioni genuinamente federali.

2017: Manifestazione in occasione del 60° anniversario dei Trattati di Roma

In occasione del 60° anniversario dei Trattati di Roma, l'MFE ha promosso una manifestazione popolare per il 25 marzo 2017 a Roma, con lo scopo di mobilitare le forze che sono a favore dell'unificazione europea e manifestare la volontà di andare oltre agli attuali trattati, verso l'Europa federale.

2015-2016: Petizioni sull'economia e la sicurezza europee

Il Movimento federalista europeo invita a firmare le petizioni con cui si chiede alle massime autorità europee e nazionali di prendere da subito le misure necessarie per superare la crisi politica, economica e finanziaria dell'eurozona ed avviare le riforme istituzionali necessarie per creare un governo democratico a livello europeo.Campagna del MFE per la Federazione Europea

2015: Azione "Federalist Question Time" dell'UEF

Nel giugno del 2015, l'UEF ha invitato le sezioni nazionali a raccogliere le adesioni dei parlamentari europei e nazionali al FEDERALIST QUESTION TIME che contiene le risposte che i federalisti hanno dato alla nota analitica “Verso una migliore governance economica nella zona euro: preparativi per le prossime fasi”, che Jean-Claude Juncker ha preparato per la redazione del Rapporto dei Cinque Presidenti da presentare al vertice europeo del 25-26 giugno 2015.

2013-2014: Campagna "Noi popolo europeo chiediamo la federazione europea"

La campagna del MFE per la Federazione Europea.

2014: Elezioni del Parlamento Europeo - Campagna EP2014 dell'UEF

In occasione della campagna elettorale per le elezioni del Parlamento europeo, l'UEF e la JEF hanno mobilitato le rispettive sezioni nazionali per chiedere ai candidati l'impegno a supportare, una volta eletti, il programma federalista contenuto nel manifesto "Towards Federal Union" approvato dal Congresso dell'UEF.
La campagna ha posto le basi per l'importante lavoro che i federalisti europei devono svolgere con il nuovo Parlamento.

2014: Iniziativa dei Cittadini Europei "New Deal for Europe"

Il MFE ha fatto ricorso all'Iniziativa dei Cittadini Europei prevista dall’art.11 del Trattato di Lisbona per promuovere “Un Piano europeo straordinario per lo sviluppo sostenibile e l’occupazione” per riaffermare la necessità di coinvolgere i cittadini nel processo di integrazione europea.

2013-2014: Azione "Cartolina"

A partire dalla fine di settembre 2013, l'MFE ha avviato una campagna di lungo periodo per far conoscere e promuovere presso la classe politica italiana i punti programmatici della Campagna per la Federazione europea approvata dal Congresso dell'MFE.
Le sezioni dell'MFE si sono impegnate ad organizzare azioni pubbliche incentrate sulla raccolta di firme su una "Cartolina" da inviare al Presidente della Repubblica e al Presidente del Consiglio dei Ministri, in cui sono riassunte le richieste dei cittadini con l'obiettivo di instaurare il governo dell'eurozona entro il 2015. L'azione "Cartoline" si è svolta in tre fasi corrispondenti al periodo del Governo Letta, al primo periodo del Governo Renzi e alla campagna per le elezioni europee, al periodo successivo alle elezioni e al semestre italiano di presidenza dell'UE.

2013: Elezioni del Parlamento Europeo

L'MFE chiede ai Parlamentari europei di prendere coscienza della gravità del momento e della loro personale responsabilità e di impegnarsi perché il Parlamento europeo torni a proporre un progetto di costituzione per la Federazione europea.

2013: Appello "Noi popolo europeo"

Appello dei cittadini agli uomini e alle donne delle istituzioni nazionali ed europee, dei partiti, dei movimenti politici e della società civile.

Il momento più significativo della campagna è stato la grande manifestazione organizzata a Firenze in occasione del Festival dell'Europa e delle celebrazioni del 9 maggio.

2012: Appello "Unione federale subito!"

Appello dei federalisti europei agli uomini e alle donne delle istituzioni nazionali ed europee, dei partiti, dei movimenti politici e della società civile.

Azione 12.12.12: time to decide, time for a European Federation!

2011: "Unione Federale Ora!"

Comitati cittadini per la federazione europea

Petizione al Parlamento Europeo

2010-2011: Appello "Noi popolo europeo" chiediamo la Federazione Europea

Appello dei federalisti europei al parlamento Europeo, alla Commissione Europea, al Consiglio Europeo dei Capi di Stato e di Governo e ai partiti.