2021: Conferenza sul futuro dell'Europa, per un'Europa federale, sovrana e democratica

In questa fase così complessa per le nostre comunità e per il mondo, solo uniti come Europei possiamo vincere le sfide di fronte a noi: il rischio della catastrofe ecologica, la transizione digitale, l’urgenza di un nuovo ordine globale che rimetta al centro la cooperazione, il perseguimento della libertà, lo sviluppo della democrazia, il rispetto dei diritti umani e civili, la solidarietà.

Per questo abbiamo bisogno che l’Europa diventi sempre più coesa e forte, abbiamo bisogno di quell’Europa federale. La Conferenza sul futuro dell’Europa è un momento di confronto con i cittadini su questi temi. Non solo per dimostrare il consenso e rafforzare il legame tra i cittadini e le istituzioni europee, ma ancor di più per sviluppare la coscienza della condivisione di un’identità comune europea, fondata sui valori universali comuni, su una base culturale secolare, su un progetto politico e sociale unico al mondo. La Conferenza deve poter sviluppare un dibattito che abbia valenza costituente.

La Conferenza deve anche essere il momento in cui il Parlamento europeo apre la discussione con i Parlamenti nazionali sulle proposte concrete per un nuovo Trattato che doti l’UE delle risorse finanziarie, delle competenze e degli strumenti politici necessari per rispondere alle ambizioni politiche che emergeranno dal confronto con i cittadini.

Campagna del MFE per la Conferenza sul futuro dell'Europa

Appello europeo "La nostra Europa federale, sovrana e democratica"

 

2020: Per un'Europa comunità di destino

La crisi sanitaria e la crisi economica che ne è scaturita hanno riportato l'Europa al centro della scena politica, ma hanno anche rimesso in discussione l'assetto istituzionale dell'UE. Dopo l'accordo sul Fondo Next Generation EU e sul nuovo Quadro finanziario pluriennale raggiunto faticosamente tra i governi nazionali nel Consiglio europeo straordinario del 17-21 luglio, il confronto e la battaglia politica si è spostato sulla questione delle risorse proprie e del sistema decisionale, come l'MFE sta chiedendo sin dall’inizio, aprendo una finestra di opportunità per ll’attribuzione di una competenza fiscale all’Unione europea per dare così autonomia di finanziamento e di azione all’UE. L’attribuzione del potere fiscale alle istituzioni europee è anche la condizione per poter avviare l’abolizione del diritto di veto, di fatto oltre che giuridicamente.

E' su questo che l'MFE ha deciso di mobilitarsi con una serie di inziative rivolte al Parlamento europeo perché si ponga l’obiettivo di aprire, in parallelo all’individuazione delle riforme chiave, il confronto di natura costituzionale che deve accompagnare la nascita di una vera comunità politica federale, anche in vista della Conferenza sul futuro dell’Europa, che va indirizzata in questo senso.

Presentazione della campagna

Le azioni della campagna

Documenti di analisi

 

 

2020: Conferenza sul futuro dell'Europa

Nel marzo 2019 il Presidente francese Macron proponeva nel Manifesto Per un rinascimento europeo l'istituzione di una Conferenza sul futuro dell'Europa, con il fine di “proporre tutti i cambiamenti necessari al nostro progetto politico, senza tabù, neanche quello della revisione dei trattati”. La Conferenza, la cui inaugurazione era prevista in occasione della Festa dell'Europa del 9 maggio 2020, è stata poi rinviata a causa della pandemia da COVID-19.

Durante la preparazione della Conferenza, tra la fine del 2019 e i primi meso del 2020, in cui si è aperto a livello europeo il confronto sulle modalità del suo avvio, l'MFE è sceso in campo con un Appello per La nostra Europa federale: sovrana, democratica, solidale nella convinzione che la Conferenza possa crescere e avere la forza di proporre cambiamenti radicali, fino a diventare addirittura un’occasione per aprire una battaglia costituente. Questa infatti è la sfida e l'obiettivo che i federalisti europei si sono posti da tempo, consapevoli che per garantirle il futuro degli europei non esiste un piano alternativo alla creazione di una forte unità politica su basi federali.

 

2019: "I choose Europe"

L’Unione europea è ormai ad un bivio, e le elezioni europee del 2019 si sono caratterizzate come una competizione sul futuro dell’Europa. Il MFE ha impostato da tempo la sua campagna identificando due pilastri politici per la sua azione:

  • unire tutte le forze politiche democratiche attorno all’impegno di presentarsi ai cittadini con la volontà di fare della prossima legislatura del Parlamento europeo una legislatura costituente;
  • promuovere la consapevolezza che la costruzione dell’unione politica federale dell’UE è subordinata alla nascita di un’avanguardia di forze e di paesi determinati a ad avanzare in questa direzione. A questo scopo, il completamento dell’Unione monetaria (e in particolare la creazione di un bilancio autonomo dell’eurozona) assume un valore centrale al fine di sbloccare l’impasse dello stato quo e di operare il salto politico federale.

 

2018: "Un'Italia europea in un'Europa federale"

La campagna che MFE intende sviluppare in vista delle elezioni europee del maggio 2019 si pone l’obiettivo della creazione dal livello cittadino a quello nazionale della Rete per un’Italia europea in un’Europa federale, anche attraverso il rapporto diretto con i cittadini, con il lavoro con scuole, le università e le associazioni, utilizzando lo strumento di un questionario. L’obiettivo è quello di portare al centro dell’azione di tutte forze europeiste l’importanza e il significato della battaglia per la riforma dell’Europa a partire dall’Eurozona, in modo che, in vista delle elezioni europee, possano convergere su una piattaforma politica comune.

 

2018: "E' ora di fare l'Europa federale"

In questo momento di incertezza in cui la novità portata dalla Francia con le proposte di Macron per un'Europa sovrana unita e democratica non riesce a farsi strada nonostante gli attacchi portati alle democrazie europee e l'intensificarsi delle tensioni internazionali, il MFE continua la sua battaglia per un’Italia europea e per un’Europa sovrana con azioni rivolte alla classe politica, alle organizzazioni attive in ambito sociale e ai singoli cittadini.

 

2018: Festa dell'Europa del 9 maggio

Il 9 maggio quest'anno è caduto a due mesi dalle elezioni politiche in cui hanno vinto le forze sovraniste e durante le trattative per la costituzione del nuovo Governo. Le iniziative delle sezioni del MFE per celebrare l'anniversario della Dichiarazione Schuman sono state particolarmente numerose e significative.

 

2018: "Per un'Europa federale - Le responsabilità dell'Italia" Dichiarazione d'impegno dei candidati

Le elezioni nazionali del 4 marzo non saranno determinanti solo per stabilire quale governo potrà entrare in carica nel Paese, ma anche per capire quale sarà la posizione europea dell’Italia. Di tutti i temi che attraversano il confronto elettorale, quest’ultimo è, alla prova dei fatti, il più cruciale per il nostro futuro.
Per questo il Movimento federalista europeo ha deciso di chiedere ai candidati di dichiarare lil loro impegno per far fronte alle responsabilità dell'Italia in Europa.

 

2018: Convenzione "Per un'Europa federale"

L'azione "Per un'Europa federale" sviluppata dal MFE durante il 2017 è culminata con la Convenzione che si è tenuta a Roma del 27 gennaio, mentre i partiti si preparavano alla campagna elettorale per le elezioni politiche del marzo 2018.

 

2017: Appello "Per un'Europa federale"

L’obiettivo dei federalisti per la nuova fase della Campagna per la federazione europea:
sfruttare le opportunità offerte dal nuovo clima favorevole all’unità politica dell’Europa per preparare il terreno per una riforma dei Trattati che doti l’Eurozona di istituzioni genuinamente federali.

 

2017: Manifestazione in occasione del 60° anniversario dei Trattati di Roma

In occasione del 60° anniversario dei Trattati di Roma, l'MFE ha promosso una manifestazione popolare per il 25 marzo 2017 a Roma, con lo scopo di mobilitare le forze che sono a favore dell'unificazione europea e manifestare la volontà di andare oltre agli attuali trattati, verso l'Europa federale.

 

2015-2016: Petizioni sull'economia e la sicurezza europee

Il Movimento federalista europeo invita a firmare le petizioni con cui si chiede alle massime autorità europee e nazionali di prendere da subito le misure necessarie per superare la crisi politica, economica e finanziaria dell'eurozona ed avviare le riforme istituzionali necessarie per creare un governo democratico a livello europeo.

 

2015: Azione "Federalist Question Time" dell'UEF

Nel giugno del 2015, l'UEF ha invitato le sezioni nazionali a raccogliere le adesioni dei parlamentari europei e nazionali al FEDERALIST QUESTION TIME che contiene le risposte che i federalisti hanno dato alla nota analitica “Verso una migliore governance economica nella zona euro: preparativi per le prossime fasi”, che Jean-Claude Juncker ha preparato per la redazione del Rapporto dei Cinque Presidenti da presentare al vertice europeo del 25-26 giugno 2015.

 

2014: Campagna EP2014 dell'UEF

In occasione della campagna elettorale per le elezioni del Parlamento europeo, l'UEF e la JEF hanno mobilitato le rispettive sezioni nazionali per chiedere ai candidati l'impegno a supportare, una volta eletti, il programma federalista contenuto nel manifesto "Towards Federal Union" approvato dal Congresso dell'UEF.
La campagna ha posto le basi per l'importante lavoro che i federalisti europei devono svolgere con il nuovo Parlamento.

 

2014: Iniziativa dei Cittadini Europei "New Deal for Europe"

Il MFE ha fatto ricorso all'Iniziativa dei Cittadini Europei prevista dall’art.11 del Trattato di Lisbona per promuovere “Un Piano europeo straordinario per lo sviluppo sostenibile e l’occupazione” per riaffermare la necessità di coinvolgere i cittadini nel processo di integrazione europea.

 

2013-2014: Azione "Cartolina"

A partire dalla fine di settembre 2013, l'MFE ha avviato una campagna di lungo periodo per far conoscere e promuovere presso la classe politica italiana i punti programmatici della Campagna per la Federazione europea approvata dal Congresso dell'MFE.
Le sezioni dell'MFE si sono impegnate ad organizzare azioni pubbliche incentrate sulla raccolta di firme su una "Cartolina" da inviare al Presidente della Repubblica e al Presidente del Consiglio dei Ministri, in cui sono riassunte le richieste dei cittadini con l'obiettivo di instaurare il governo dell'eurozona entro il 2015. L'azione "Cartoline" si è svolta in tre fasi corrispondenti al periodo del Governo Letta, al primo periodo del Governo Renzi e alla campagna per le elezioni europee, al periodo successivo alle elezioni e al semestre italiano di presidenza dell'UE.

 

2013: Dichiarazione d'impegno dei Parlamentari europei

L'MFE chiede ai Parlamentari europei di prendere coscienza della gravità del momento e della loro personale responsabilità e di impegnarsi perché il Parlamento europeo torni a proporre un progetto di costituzione per la Federazione europea.

 

2013: Appello "Noi popolo europeo"

Appello dei cittadini agli uomini e alle donne delle istituzioni nazionali ed europee, dei partiti, dei movimenti politici e della società civile.

Il momento più significativo della campagna è stato la grande manifestazione organizzata a Firenze in occasione del Festival dell'Europa e delle celebrazioni del 9 maggio.

 

2012: Appello "Unione federale subito!"

Appello dei federalisti europei agli uomini e alle donne delle istituzioni nazionali ed europee, dei partiti, dei movimenti politici e della società civile.

Azione 12.12.12: time to decide, time for a European Federation!

 

2011: Petizione "Unione Federale Ora!" al Parlamento Europeo

 

2010-2011: Appello "Noi popolo europeo" chiediamo la Federazione Europea

Appello dei federalisti europei al parlamento Europeo, alla Commissione Europea, al Consiglio Europeo dei Capi di Stato e di Governo e ai partiti.

 

La nascita del MFE e la sua evoluzione organizzativa

Il punto di partenza della vita del MFE è il Manifesto di Ventotene, scritto nell’agosto 1941 da Altiero Spinelli ed Ernesto Rossi nell’isola al largo di Formia in cui erano confinati un migliaio di antifascisti. La diffusione negli ambienti della Resistenza delle tesi del Manifesto, che avvenne anche tramite il periodico clandestino L’Unità Europea (che è ancora oggi il periodico del MFE), portò alla fondazione del MFE a Milano nel corso di un convegno il 27-28 agosto 1943 [1].

Il MFE partecipò quindi alla Resistenza armata e svolse un’attività di contatti con gli ambienti della Resistenza europea, che portò nel luglio 1944 a Ginevra all’elaborazione di una Dichiarazione federalista dei movimenti di Resistenza e nel marzo 1945 a un congresso federalista a Parigi. Da queste iniziative nacque nel dicembre 1945 l’Unione dei federalisti europei (UEF), che costituisce ancora oggi il quadro politico-organizzativo sovranazionale dell’azione dei movimenti federalisti europei.

Dopo la fine della guerra, il MFE partecipò all’organizzazione del Congresso dell’Aia del 7-10 maggio 1948, dal quale nacque il Movimento europeo (ME), l’organo di collegamento europeo fra i movimenti, i partiti, i sindacati e le associazioni culturali di orientamento europeistico, e alla costituzione degli intergruppi federalisti nella Camera dei deputati e nel Senato che sono stati da allora una presenza sostanzialmente stabile nel Parlamento italiano.

Nel 1995 il MFE è anche diventato membro del World Federalist Movement (WFM), l’organizzazione mondiale dei federalisti, che era stato fondato nel 1948.


[1] Alla riunione parteciparono 31 persone: Arialdo Banfi, Giangio Banfi, Ludovico Belgioioso, Giorgio Braccialarghe, Arturo Buleghin, Lisli Carini Basso, Vindice Cavallera, Eugenio Colorni, Ugo Cristofoletti, Alberto Damiani, Vittorio Foa, Giovanni Gallo Granchielli, don Ernesto Gilardi, Leone Ginzburg, Enrico Giussani, Ursula Hirschman, Willy Jervis, Elena Moncalvi Banfi, Guido Morpurgo Tagliabue, Alberto Mortara, Bruno Quarti, Dino Roberto, Mario Alberto Rollier, Ada Rossi, Ernesto Rossi, Manlio Rossi Doria, Altiero Spinelli, Fiorella Spinelli, Gigliola Spinelli, Franco Venturi, Luisa Villani Usellini. Mancarono all’appuntamento Guglielmo Usellini e Cerilo Spinelli perché erano stati arrestati tra la fine di luglio e l’inizio di agosto mentre distribuivano un volantino federalista contenente l’appello a prepararsi alla guerra contro i nazisti.


Intervista ad Altiero Spinelli sul confino antifascista di Ventotene (Istituto Luce).


30/11/1950: manifestazione di giovani federalisti in occasione della seconda sessione del Consiglio d'Europa (Istituto Luce).

1945-1954: Dalla liberazione alla caduta della Comunità Europea di Difesa

A seguito della svolta in Europa impressa dal Piano Marshall nel 1947, anche per spingere i Paesi europei a cooperare tra di loro, il MFE e l'UEF guidati da Spinelli si batterono perché l’Assemblea consultiva del Consiglio d’Europa assumesse un ruolo costituente e si facesse promotrice della creazione di istituzioni federali europee. A questo scopo svolsero un’azione di pressione sui parlamentari e organizzarono una petizione europea che ebbe un notevole successo soprattutto in Italia dove fu sottoscritta da oltre 521.000 cittadini, 246 parlamentari e 493 Consigli comunali.

Subito dopo, quando si concretizzò il disegno dei Sei (Francia, Germania, Italia e Paesi del Benelux) di creare un esercito comune europeo (la CED, Comunità europea di difesa), Spinelli, grazie al rapporto instaurato con De Gasperi, riuscì a far approvare dall’assemblea allargata della CECA (l’Assemblea ad hoc), un progetto di statuto della Comunità politica europea (CEP) che avrebbe aperto la strada alla costruzione in tempi relativamente brevi dell’unità federale.


Consiglio d'Europa a Strasburgo del 21/12/1951 (Istituto Luce).

Spaak, Schuman e De gasperi all'ingresso nel palazzo sede del Consiglio d'Europa; De Gasperi parla in aula; parlano Van Zeeland, Schumman e Adenauer; federalisti europei con cartelli manifestano e danno il benvenuto a De gasperi che scende dal treno; dichiarazione di De Gasperi.


La Comunità Europea di Difesa (03/06/1954, Istituto Luce).

Einaudi entra al teatro Adriano; sul palco Altiero Spinelli; interventi degli oratori; in un palco Einaudi, la moglie e il ministro Medici; interventi di Romita e di Gonella.

1954-1966: La critica al Mercato comune e le campagne popolari per l’assemblea costituente europea

Con la morte di Stalin, i primi accenni di distensione tra gli USA e l’URSS e l’integrazione dell’esercito tedesco nella NATO, la spinta a favore dell’unificazione politica europea andò esaurendosi. La CED (e con essa la CEP) fu respinta dal Parlamento francese il 30 agosto 1954 e i governi europei ripiegarono con il Trattato di Roma (1957) sulla creazione del Mercato comune, guidati dalla convinzione che l’integrazione economica fosse un passo necessario sulla strada dell’unificazione politica.

In questa nuova situazione il MFE decise di rivendicare in modo intransigente la federazione europea e di mantenere viva nell’opinione pubblica tale rivendicazione sulla base di una critica radicale delle iniziative europeistiche dei governi, in attesa che la dimostrazione della loro inadeguatezza creasse le condizioni per ottenere scelte più avanzate. Questa linea portò alla frattura fra il MFE e la classe politica e causò una forte diminuzione degli iscritti (che passarono da 50.000 negli anni ’50 a 2.000 negli anni 60), ma rafforzò l’autonomia del MFE dai partiti e la sua libertà di azione.

L’MFE diede quindi inizio ad una grande campagna per rivendicare il potere costituente del popolo europeo. Negli anni 1956-1962 organizzò elezioni primarie in varie città d’Europa per dare vita a un Congresso del popolo europeo (CPE), il quale attraverso il coinvolgimento di un numero crescente di cittadini europei avrebbe dovuto forzare i governi alla convocazione della costituente europea. La campagna si esaurì dopo che i partecipanti alle elezioni del CPE raggiunsero la quota di 650.000, dei quali 455.000 in Italia. Spinelli lasciò la guida del MFE, che fu presa da Mario Albertini, sotto la cui direzione si decise di rilanciare il CPE con il Censimento volontario del popolo federale europeo.

Agli anni ’50 risalgono anche le prime manifestazioni federaliste contro le frontiere per chiedere la libera circolazione delle merci e delle persone, che verranno condotte con continuità fino alla creazione dello Spazio di Schengen.


Il Congresso del popolo europeo - I Trattati del 1957 - De Gaulle contro l'Europa comunitaria - I federalisti contestano i governi (Istituto Luce)


Eletti a Firenze i delegati italiani della prima assemblea costituente europea (Istituto Luce)

1967-1979: La lotta per l’elezione diretta del Parlamento europeo

A partire dal 1967 il MFE concentrò il proprio impegno nella lotta per l’elezione diretta del Parlamento europeo (PE), intesa come tappa intermedia per giungere alla costituente europea. La crisi economica che coinvolse l’Europa negli anni ’70 confermava le critiche del MFE all’unione economica e spingeva i governi a cercare un maggior coinvolgimento dei cittadini europei nel processo di integrazione europea.

Il MFE organizzò una consistente mobilitazione popolare intorno all’elezione diretta dei rappresentanti italiani nel PE.

In particolare, nel 1969 furono raccolte le firme necessarie per presentare una proposta di legge di iniziativa popolare per l’elezione diretta dei rappresentanti italiani nel PE, ripresa nel 1973 da una proposta di legge di iniziativa regionale.

Il 17 luglio 1979 si organizzò una manifestazione a Strasburgo in occasione della prima seduta del nuovo PE, in cui si chiese al PE di impegnarsi a favore di un governo europeo, di una moneta europea, di un forte bilancio comunitario.


Il parlamento europeo non è ancora eletto direttamente - Il mercatino unico senza moneta unica non regge - Il Presidente della Comissione Jenkins firma la petizione federalista per una moneta e un governo europeo - Nasce l'ECU (Istituto Luce)


Dopo le elezioni del 1979 Altiero Spinelli denuncia le incapacità del Parlamento Europeo (Istituto Luce)

1980-1993: Dal progetto di Trattato Spinelli al Trattato di Maastricht

Subito dopo l’elezione diretta del PE si sviluppò un’azione combinata fra Spinelli, membro del PE dal 1976, e i federalisti per mobilitare un vasto consenso intorno all’iniziativa del PE per una rifondazione delle Comunità. Spinelli, assieme a un piccolo gruppo di parlamentari riuniti nel Club del Coccodrillo, riuscì ad impegnare l’intero Parlamento nella elaborazione di un nuovo Trattato che prevedeva la trasformazione delle Comunità in una federazione. L’impegno del MFE a favore del progetto di Spinelli ebbe il suo momento più alto nella manifestazione di Milano del 28-29 giugno 1985 in occasione del Consiglio europeo che convocò la Conferenza intergovernativa che redasse l’Atto unico europeo, a cui parteciparono 100.000 persone provenienti da tutta l’Europa.

Ciò non bastò ad ottenere l’accoglimento delle richieste del PE, ma contribuì in modo decisivo ai successivi progressi dell’integrazione politica europea che si resero necessari per far fronte agli avvenimenti che fecero seguito al crollo dell’URSS del 1989 e ai problemi posti agli equilibri interni della Comunità economica europea dalla riunificazione della Germania e dall’allargamento ai paesi dell’Est.

La proposta di una moneta unica europea era già stata avanzata dal MFE negli anni Settanta, quando si era posto il problema dell’incompatibilità tra l’avanzamento del mercato unico e il permanere di un sistema di monete nazionali, e successivamente era stata rinnovata durante le crisi ricorrenti dei sistemi di controllo dei cambi (il serpente monetario negli anni ’70 e l’ECU negli anni ’80).

In questa fase, l’impegno del MFE ebbe la sua manifestazione più spettacolare nella proposta di legge di iniziativa popolare (promossa nel 1988 e sottoscritta da circa 120.000 cittadini), la quale portò al referendum consultivo del 18 giugno 1989 che ottenne l’88% dei voti a favore di una Costituzione federale europea e di un ruolo costituente del PE.

L’MFE si inserì inoltre nel processo che portò al Trattato di Maastricht del 1992 con il quale fu istituita l’Unione europea e furono fissate le fasi per la creazione dell’Unione monetaria. Due eventi importanti furono le manifestazioni federaliste che ebbero luogo a Roma in occasione dei Consigli europei del 27-28 ottobre e del 14-15 dicembre 1990.


Altiero Spinelli chiede al PE la costituzione di una commissione che si occupi della riforma dei trattati (European Commission).


I Capi di Stato e di Governo dell'Europa a Palazzo sforzesco a Milano nel 1985 - Mario Albertini alla manifestazione federalista di Piazza Duomo.


Nell'ultimo discorso di Spinelli al Parlamento europeo il suo commento dell'Atto unico europeo (Istituto Luce)


1986, muore Altiero Spinelli - i federalsiti devono farsi carico del bisogno di Europa (Istituto Luce)

 

Dopo il 1994: Dal Trattato di Maastricht a oggi

Con l’entrata in vigore del Trattato di Maastricht il MFE concentrò la sua azione sul rafforzamento delle istituzioni dell’Unione europea e continuò i suoi sforzi di pungolo alla classe politica e di mobilitazione dell’opinione pubblica

Oggi il MFE è impegnato nella Campagna per la federazione europea, con cui i federalisti chiedono che, per rispondere positivamente alle sfide poste dalle crisi ed alle minacce di disgregazione dell’Europa, è decisivo ridare forza al processo di unificazione europea per consolidare l'Unione dotandola di un assetto pienamente federale.

La Campagna si è articolata in varie fasi che hanno corrisposto agli avvenimenti politici che hanno caratterizzato la storia europea degli ultimi anni. In questa pagina del sito si possono consultare i documenti politici del MFE, il materiale prodotto e i risultati ottenuti in ciascuna delle fasi della Campagna per la federazione europea.

Attualmente l'MFE è impegnato insieme all'Unione Europea dei Federalisti e ai federalisti di tutta Europa per partecipare alla Conferenza sul futuro dell'Europa e ottenere una riforma delle istituzioni europee che ci porti a compiere il salto verso un'Europa federale, sovrana e democraticaQui trovate le informazioni e il materiale per partecipare alla campagna.

 

Galleria fotografica 2010-oggi

  • 2010-2011 Appelli al Parlamento Europeo
  • 2013 Manifestazione a Firenze per la Festa dell'Europa
  • 2014 Roma, Convenzione in occasione delle elezioni europee
  • 2016 Riconoscimento "Altiero Spinelli" al Presidente emerito Giorgio Napolitano
  • 2017 Marcia per l'Europa
  • 2020 #iMillexEuropaFederale, appello al Parlamento europeo

Utilizziamo i cookie sul nostro sito Web. Alcuni di essi sono essenziali per il funzionamento del sito, mentre altri ci aiutano a migliorare questo sito e l'esperienza dell'utente (cookie di tracciamento). E' possibile scegliere se consentire o meno i cookie. In caso di rifiuto, alcune funzionalità potrebbero non essere utilizzabili. Maggiori informazioni