Cari Amici e care Amiche,

lunedì scorso abbiamo inviato a tutti i parlamentari (Camera e Senato) la lettera per proporre l’adesione all’Intergruppo informale per l’Europa che da tempo abbiamo deciso di promuovere anche in questo Parlamento, a maggior ragione in vista della possibilità che si avvii una Convenzione per la riforma dei Trattati. La lettera di invito è in allegato in formato pdf. La decisione di partire in questo momento viene non solo a seguito dell’incontro del 6 luglio presso il Palazzo del Seminario della Camera dei Deputati, ma anche in collegamento con l’annuncio da parte dei rapporteur dei principali gruppi politici (PPE, Renew Europe, S&D, Verdi e Sinistra) di aver raggiunto l’accordo sul testo con le proposte di modifica dei Trattati. Il rapporto – che a quanto abbiamo avuto modo di capire si conferma coraggioso, con proposte radicali di riforma che vanno a creare una vera unione politica di tipo federale e pongono anche la questione dell’approvazione a maggioranza delle riforme, rompendo anche in questa materia il tabù dell’unanimità – verrà votato in AFCO a inizio ottobre e poi a seguire in plenaria. Sul testo contiamo di poter condividere presto un documento di analisi più dettagliata; sulla richiesta che si associa al rapporto di avviare una Convenzione ex art. 48 TUE per la riforma dei Trattati, registriamo invece con grande sollievo il risultato elettorale in Spagna, che ha scongiurato una crescita di Vox e l’ipotesi di un governo con l’estrema destra, e che quindi permetterà a Sanchez di restare alla guida del semestre di presidenza spagnolo, nonostante la possibilità di dar vita ad un nuovo governo resti incerta. Questo ci fa sperare nell’impegno della Spagna per fissare l’iter della Convenzione e anche nella possibilità di far sentire la nostra voce federalista in queste circostanze.

L’intergruppo viene avviato quindi proprio per far nascere nel Parlamento italiano la consapevolezza dell’opportunità che si sta aprendo e per mobilitarlo a sostegno del Parlamento europeo, della Convenzione e dell’unione politica, che Draghi ha dimostrato così efficacemente - nel suo discorso a Cambridge, negli USA, l’11 luglio scorso - essere interesse profondo e imprescindibile dell’Italia.

Alle sezioni chiediamo come sempre di riportare questo invito ai parlamentari locali, chiedendo la loro adesione. I lavori dell’Intergruppo, come spiega la lettera, si avvieranno in settembre, alla ripresa, quando organizzeremo la riunione fondativa e verranno decise metodo di lavoro e referenti. Nel frattempo l’on. Tabacci ha dato la sua disponibilità come riferimento in questa fase iniziale, e anche in Senato abbiamo alcuni contatti con persone disponibili ad attivarsi per la raccolta di adesioni.

Come Ufficio di segreteria abbiamo – come sempre – valutato di dividerci i compiti sul territorio per supportare le sezioni ei militanti in questo lavoro politico. Vi ricordo che: Stefano Moscarelli è la persona che coordinerà il Piemonte, e anche la Liguria e la Valle d’Aosta; in Lombardia il segretario regionale Stefano Spoltore è già in contatto con me e con Claudio Filippi; per il Veneto Matteo Roncarà e Gianlcua Bonato si coordineranno con il segretario Contri e le sezioni; in Emilia Romagna Salvatore Aloisio e Marco Celli – e quest’ultimo come sempre è a disposizione anche delle sezioni dell’Italia centrale e della fascia adriatica; Stefano Castagnoli per Toscana e Puglia, Matteo Gori oltre alla GFE, per Molise e Calabria; Diletta Alese per il Lazio, mentre io sarò il riferimento anche per Sicilia, Sardegna e Campania. Se si ritenesse utile, siamo disponibili anche a partecipare a incontri on line con le sezioni o i centri regionali ce ne facessero richiesta.

Questo è l’ultimo impegno prima della pausa estiva di un anno particolarmente intenso, e colgo l’occasione per ringraziare davvero con gratitudine i militanti e le sezioni per l’enorme lavoro politico fatto in tuta questa fase cruciale.

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Un’ultima nota informativa sul prossimo Congresso UEF che avevamo annunciato a Roma per il 6-8 ottobre a Bruxelles. La sede verrà mantenuta, ma la data dovrebbe slittare a inizio dicembre. Dovremmo prendere la decisione la settimana prossima in un EB in cui dovremo anche riorganizzare la struttura delle funzioni per questi mesi che ci separano dal Congresso. Sandro Gozi, infatti, ha purtroppo deciso di anticipare la fine del suo mandato, che non voleva prolungare in vista degli impegni per la campagna elettorale europea che subito dopo la pausa estiva si intensificheranno, rendendogli impossibile mantenere anche la guida dell’UEF. Ha preferito pertanto lasciare all’organizzazione il tempo di valutare e capire come muoversi fino al Congresso, anche alla luce delle difficoltà finanziarie che vanno affrontate. Per noi è un sincero dispiacere, perché la presidenza di Gozi per noi rimarrà sempre l’esempio di come la sinergia tra rappresentanti politici sinceramente federalisti e la nostra organizzazione possa produrre risultati straordinari, come è stato nella Conferenza sul futuro dell’Europa e in seguito con il Gruppo Spinelli. Detto questo, Sandro non lascia né l’impegno federalista, né farà mai mancare il sostegno al MFE e all’UEF. La sua presidenza si chiude con un bilancio di molti successi, nonostante abbia attraversato momenti complicati e tensioni, ma anche con il compito per l’UEF di riuscire a trovare un migliore equilibrio organizzativo, che ancora manca, come dimostra il ritorno delle difficoltà finanziarie.
Vi terrò ovviamente aggiornata su tutto, e vi comunicherò la data appena sarà fissata per organizzare la nostra delegazione, come avevamo deciso a Roma a inizio mese.

Vi saluto cordialmente,
Luisa Trumellini


Allegati

Lettera ai parlamentari