Lettera al Direttore del Corriere della Sera e al Dottor Angelo Panebianco

Signor Direttore, Dottor Panebianco,
ho letto con interesse l’articolo su La Politica che manca all’Europa.
Non parliamo pure di Stato europeo e  vediamo di mettere in comune poche cose che servirebbero e di spiegarlo bene agli europei. Ma facciamolo partendo da fatti concreti e attuali.

Come tutti ormai sanno, a meno di non illudersi di poter tornare a batter moneta nazionale e dividerci sempre più in un mondo di giganti politici, economici e militari, le poche cose che dovremmo mettere in comune sono una politica di bilancio, una politica fiscale ed una politica economica per l’eurozona (oltre ad una politica estera e di sicurezza). Ebbene, la BCE, la Commissione europea, alcuni parlamentari europei e governi nazionali stanno lavorando su questo terreno per creare le necessarie istituzioni comuni per governare democraticamente questo sistema. Ma chi ne parla? Chi se ne occupa, a parte qualche sporadico articolo?

Da parte nostra, come MFE, sezione nazionale dell’UEF, stiamo sviluppando un’azione di propaganda e pressione nei confronti di parlamentari e personalità centrata sulle domande rivolte dal Presidente della Commissione europea Juncker ai governi per definire il quadro del rafforzamento e dell’approfondimento del governo dell’euro. In concreto, Lei è d’accordo o contrario alle risposte contenute in questo questionario? Può trovare il testo del questionario all’indirizzo http://www.federalists.eu/actions/campaigns/federalist-question-time/

Restando all’attualità ed all’urgenza di sciogliere i nodi sul tappeto: se conoscete un rimedio politico che consenta agli europei di affrontare le sfide della globalizzazione per uscire dall’impasse in cui ci troviamo, un rimedio che non contempli una battaglia per creare istituzioni comuni e superare la sovranità nazionale in alcuni settore chiave, cioè istituzioni democratiche sovranazionali per governare "poche cose" come una moneta, una politica di bilancio, una politica fiscale ed una politica economica, credo dovreste proporlo più in dettaglio ed apertamente ai governi, alle istituzioni europee, ai partiti politici ed all’opinione pubblica attraverso i canali di cui disponete. Altrimenti non solo non si parla di Stato, ma si finisce per alimentare la confusione, le false soluzioni, e di parlare di nulla.

Cordialmente

Franco Spoltore
Segretario MFE

 

 

 

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