Dalla gravissima crisi economica e finanziaria che investe oggi l'Europa, nel quadro della crisi mondiale, non si esce soltanto con misure di austerità.

Lo sforzo per abbattere il debito nei vari paesi va sostenuto. Ma, in assenza di adeguate iniziative europee per lo sviluppo, la recessione economica già in atto è destinata ad aggravarsi e a rendere insostenibile il debito pubblico, provocando l'erosione dei redditi, la disoccupazione di massa, la rottura della coesione sociale. Nessun paese europeo può pensare di salvarsi da solo se non si impegna a percorrere insieme a tutti gli altri questa strada. Con un'economia integrata a livello europeo e con una moneta unica, i piani nazionali sono totalmente inadeguati a stimolare lo sviluppo. Di fronte alla crescente consapevolezza nella classe politica, nelle forze sindacali, nell’opinione pubblica, nei movimenti della società civile dell’urgenza di promuovere un New Deal europeo, i governi hanno timidamente incominciato ad affrontare questi temi il 23 maggio in vista del Consiglio europeo di fine giugno.

 

Senza la spinta di una mobilitazione popolare europea né le istituzioni europee né quelle nazionali faranno dei decisivi passi avanti per attivare un grande Piano europeo per lo sviluppo sostenibile, finanziato attraverso risorse proprie dell'Unione, e rafforzare il bilancio europeo con una Tassa sulle Transazioni Finanziarie e una Carbon Tax, l'emissione di obbligazioni garantite dall'Unione destinate a finanziare grandi progetti di sviluppo: in sostanza un governo economico europeo dotato di poteri e di risorse adeguate.

Ma la crisi non è solo economica e finanziaria. È anche una crisi politica e istituzionale e non può essere affrontata con soluzioni soltanto intergovernative. È necessario un governo federale dell’euro e dell'economia, responsabile di fronte al Parlamento europeo in una nuova architettura istituzionale

Per questi motivi il MFE vuole lanciare una Iniziativa dei cittadini europei per un "Piano di sviluppo sostenibile, il risanamento economico e l'occupazione nell'Unione europea" (la proposta ed i documenti esplicativi si possono consultare a partire dal sito www.mfe.it) ed ha nel contempo avviato una Campagna per rivendicare la federazione europea a partire dall’Eurozona con una Petizione al Parlamento europeo (link a www.noipopoloeuropeo.eu).

Il MFE si rivolge alle forze più consapevoli del mondo politico, imprenditoriale, del mondo del lavoro e della società civile affinché lavorino per coagulare il consenso attorno al rilancio del progetto politico europeo e di un piano di sviluppo e crescita continentale, al di fuori dei quali non c’è futuro per l’Italia, per l’Europa e per le giovani generazioni.

 

27 Maggio 2012