Domani, venerdì 4 dicembre, dalle 17 alle 19, il Movimento Federalista Europeo insieme agli esponenti degli Intergruppi federalisti al Parlamento europeo e alla Camera e al Senato (Sandro Gozi, Presidente europeo dell’Union of European Federalists – UEF; Brando Benifei, Presidente del Gruppo Spinelli al PE; Tommaso Nannicini, Intergruppo per l’Europa al Senato; Bruno Tabacci, Integruppo per l’Europa alla Camera) si confrontano con esponenti del governo e parlamentari sulla politica europea dell’Italia in vista della Conferenza sul futuro dell’Europa. All’incontro, che ha ricevuto il patrocinio della Camera dei Deputati, prenderanno parte il Sen. Antonio Misiani, Viceministro all’Economia, la Sen. Anna Rossomando, Vicepresidente del Senato e Patrizia Toia, Parlamentare europea, insieme ad alcuni dei parlamentari che hanno aderito alla Lettera / Appello che il MFE e i parlamentari federalisti hanno inviato al Governo italiano (link all'appello e link ai firmatari). Questo il link per l’iscrizione all’incontro, che sarà in live streaming anche sulla pagina Facebook del Movimento Federalista Europeo (link facebook).

“La pandemia ha dimostrato, se ce n’era ancora bisogno, che solo uniti come europei possiamo trasformare le sfide di questo momento di profonda transizione storica, inclusa la pandemia, in una nuova opportunità. La Conferenza sul futuro dell’Europa, che sarebbe dovuta iniziare già a maggio e che è stata sospesa per via del COVID, è il quadro pensato per coinvolgere i cittadini nel dibattito sul futuro della nostra Unione, e quindi anche per discutere le riforme che servono a renderla più efficace nell’azione, e più coesa e solidale”, sottolineano Giorgio Anselmi e Luisa Trumellini, rispettivamente presidente e segretaria nazionale del Movimento Federalista.

Non possiamo chiudere il 2020 senza aver rilanciato l’avvio della Conferenza”, spiega Sandro Gozi. ”Come stanno dimostrando Polonia e Ungheria, che bloccano con il loro veto l’iter di approvazione del bilancio pluriennale europeo perché non vogliono ‘ingerenze europee’ nel momento in cui violano lo Stato di diritto, il superamento del vincolo del voto all’unanimità sul bilancio è una delle riforme urgenti e indispensabili”.

“La riforma dei meccanismi decisionali sul bilancio è anche una condizione necessaria per rendere permanente uno strumento come il Next Generation EU”, prosegue Brando Benifei, “ma non è l’unica necessaria. L’Unione europea deve acquisire nuove competenze anche in campo economico, sanitario, migratorio, nella politica estera e di sicurezza, dove gli Stati membri da soli sono del tutto inadeguati; e deve modificare in quelle materie i meccanismi decisionali stabilendo la piena codecisione del Parlamento europeo”

“L’Italia ha un interesse particolare a promuovere quei cambiamenti che facciano sì che le risorse dell’Unione messe in campo per l’emergenza, insieme alla profonda svolta politica che le sta accompagnando, da eccezionali e temporanee si trasformino in permanenti e strutturali”, rilancia Tommaso Nannicini. “In particolare dobbiamo promuovere un’iniziativa politica forte affinché Next Generation EU rappresenti l’embrione di una vera e propria unione fiscale che completi quella monetaria”.

“Il nostro auspicio è che l’Italia recuperi sempre più in Europa il ruolo trainante che ha giocato a lungo in passato come Paese fondatore. Per questo crediamo che debba cogliere l’occasione offerta dai finanziamenti, dalle sovvenzioni e dal nuovo indirizzo politico dell’Europa per convergere con gli altri Stati membri, unendosi in uno sforzo collettivo per vivere una stagione di profondo rinnovamento civile e sociale, orientando le sue scelte, in sintonia con l’Europa, verso la creazione di un futuro di opportunità innanzitutto per i giovani e operando con efficacia quelle riforme da tempo individuate per superare i nodi che frenano la crescita del Paese. Il successo del nostro Paese è una condizione necessaria per una riforma in profondità della politica economica europea e dell’UE stessa e per la realizzazione di quell’unione politica federale che è interesse primario dei cittadini italiani”, conclude Bruno Tabacci.

 

 

 

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