In vista della convocazione delle Assise sull'avvenire dell'Europa, è stata inviata la seguente lettera al Presidente del Consiglio, ad alcuni ministri e parlamentari per sottolineare l'importanza di questa occasione per sciogliere i nodi che impediscono la creazione di un governo democratico dell'euro e dell'eurozona, ed il superamento della crisi economica.

 

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Signor Presidente, Signori Ministri, Onorevoli

il Movimento Federalista Europeo ha accolto con molto favore la risoluzione approvata lo scorso 25 giugno dal Parlamento italiano relativa alla convocazione all'inizio del 2014 delle "Assise sull'avvenire dell’Europa" con la partecipazione di parlamentari nazionali ed europee.

Nel nuovo contesto apertosi dopo che la Francia ha accelerato la marcia per il consolidamento politico, economico e di bilancio della zona euro (conferenza del Presidente Hollande del 16 maggio; documento franco-tedesco del 31 maggio; conferenza stampa sempre del Presidente Hollande del 28 giugno) e in cui la Germania non può più sottrarsi al confronto con gli altri partner, l’Italia può tornare a giocare un ruolo decisivo nelle scelte sul futuro assetto europeo, in particolare sulla più volte richiamata necessità dell’unione federale. Ė in questo quadro che devono essere pensate la convocazione e l'organizzazione delle Assise.

La sfida di fronte alla quale ci troviamo è riassunta nelle parole pronunciate dal Presidente Hollande:

"… La zona euro deve integrarsi sempre di più e strutturarsi democraticamente. È chiaro che la zona euro deve avanzare più rapidamente. Questo avrà due conseguenze. La prima conseguenza è che ci dovranno essere delle entrate per un bilancio, per una capacità di bilancio per la zona euro. Con la Cancelliera Merkel abbiamo convenuto, e la Cancelliera lo ha già annunciato ieri al Bundestag, di istituire un fondo per la zona euro alimentato da sue entrate. Spetterà poi evidentemente alla zona euro decidere come impiegare questo fondo. Tutto ciò evidentemente implicherà una revisione dei Trattati, sulla base del chiarimento che la costruzione europea non potrà basarsi sul quadro a 28. La zona euro, con dei mezzi supplementari ed un sistema decisionale diverso, è l’avvenire della costruzione europea. Questo non vuol dire escludere altri paesi che manterranno la vocazione ad aderire all’euro, ma avere coscienza del fatto che bisogna innanzitutto concretizzare l’integrazione solidale tra chi l’ha già adottato …” (dalla Conferenza stampa del Presidente della Repubblica francese François Hollande, al termine del vertice europeo, Bruxelles, 28 giugno).

Le Assise sono il contesto ideale per affrontare questi nodi e formulare proposte per scioglierli in chiave sovranazionale e non solo intergovernativa. Il pericolo invece da evitare assolutamente è che possano trasformarsi in una cassa di risonanza delle insoddisfazioni, della sfiducia crescente e dei populismi che serpeggiano in Europa in un momento particolarmente delicato come quello della campagna elettorale europea. Per questo mi permetto di riproporre alla Vostra attenzione la necessità di orientare la convocazione e l’organizzazione delle Assise, anche nell’ottica degli obiettivi che la presidenza italiana dell’Unione si prefigge di perseguire nel 2014, per discutere e fare proposte:

- sull’istituzione di un bilancio autonomo dell’Eurozona finanziato con risorse proprie sia  fiscali - come la tassa sulle transazioni finanziarie o la carbon tax -, che a debito - come l’emissione di eurobonds, per finanziare un piano europeo di sviluppo;

- su come rendere possibile ai parlamentari europei dell’Eurozona di votarlo e controllarlo;

- su come favorire e promuovere la stipula di un “patto pre-costituzionale” tra i paesi dell’Eurozona, che contenga l’impegno di passare da un governo provvisorio ed intergovernativo, ad un governo democratico e federale della moneta, della fiscalità e dell’economia dell’Eurozona;

- sulla prospettiva di convocare, in questa ottica, una Convenzione costituente europea una volta raggiunto l’accordo nell’ambito dell’eurozona sul mandato di elaborare la costituzione federale dell’unione federale e di stabilire le norme transitorie per regolare le relazioni ed il passaggio tra vecchie e nuove istituzioni europee.

Ciò detto, e ben consapevole delle difficoltà da superare per sfruttare appieno l’occasione offerta dalle Assise e, in prospettiva, l’esercizio della presidenza italiana dell’Unione, Vi confermo l’impegno del MFE nel fare quanto in suo potere per mobilitare energie e per sensibilizzare forze ed opinione pubblica a sostegno di un’azione italiana che si muova nel solco della tradizione federalista tracciata da Einaudi, De Gasperi e Spinelli. Su questo confido che avremo modo di trovare momenti di incontro, confronto e, da parte nostra, collaborazione.

Restando a Vostra disposizione, Vi esprimo i sensi della mia stima.

Con ossequio

Franco Spoltore

Segretario nazionale MFE

 

 

 

 

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