Deciso a Roma il lancio della Iniziativa dei Cittadini Europei (ICE) per un "piano europeo straordinario per lo sviluppo sostenibile e per l'occupazione".

L'ICE è uno strumento di partecipazione dei cittadini, previsto dal Trattato di Lisbona, che consente, raccogliendo un milione di firme in almeno sette paesi, di presentare una proposta di Direttiva alla Commissione Europea, che la deve elaborare e sottoporre all'approvazione del Consiglio dei Ministri e del Parlamento della UE.

La decisione è stata presa a Roma l'11 novembre scorso in una riunione presieduta da Emilio Gabaglio, ex segretario della Confederazione Europea dei Sindacati, dal Comitato italiano per l'ICE che è composto da ACLI-FAI, AICCRE, AEDE, ARCI, CESI, CGIL, CIFE, CIME, CISL,European Alternatives, FLARE-Libera, LegAmbiente, Movimento Federalista Europeo, UIL.

La proposta prevede di reperire risorse finanziarie attraverso una Tassa sulle transazioni finanziarie e una Carbon tax a livello europeo. Tali risorse, che alimenteranno un fondo europeo per l'occupazione, dovranno essere utilizzate dalla Commissione europea, sotto il controllo del Parlamento europeo, per investimenti nelle nuove tecnologie, in ricerca e ambiente, utilizzando anche lo strumento aggiuntivo dei project-bond europei.

Si prevede un investimento di 400 miliardi in tre anni.

La raccolta di firme da parte dei sette comitati già costituiti inizierà in tutta Europa probabilmente a partire da gennaio 2014, dopo la verifica da parte degli organi dell'Unione europea.