Dopo la Camera anche il Senato ha approvato la risoluzione di maggioranza con cui impegna il governo a chiedere, in tutte le sedi opportune, il rapido avvio della Conferenza sul Futuro dell'Europa.

La mozione è stata approvata dal Parlamento al termine delle discussioni sui temi all'ordine del giorno del prossimo Consiglio eueopeo.

Per quanto concerne la Conferenza sul futuro dell’Europa, la mozione impegna il governo:
-   a chiedere, in tutte le opportune sedi a livello europeo, il rapido avvio della Conferenza sul futuro dell'Europa, per discutere delle riforme politiche ed istituzionali necessarie a rilanciare e rafforzare il processo di integrazione comunitario, anche alla luce delle misure inedite adottate e degli interventi straordinari messi in campo come risposta all’emergenza Covid-19;
-   a favorire, nel concreto svolgimento della Conferenza, il coinvolgimento dei Parlamenti nazionali dell’UE e quello nuovo e reale dei cittadini europei anche in tempo di pandemia, garantendo nella partecipazione l'equilibrio di genere e la complessità sociale del Paese;
- sostenere l'avvio dei lavori della Conferenza sul futuro dell'Europa per il rafforzamento dei poteri del Parlamento europeo ed il passaggio al voto di maggioranza per il superamento del potere di veto;
- avviare una riforma del bilancio dell’Unione nel segno dell’attribuzione all’Unione Europea di una capacità fiscale autonoma, indipendente dai bilanci nazionali, nonché di una corresponsabilità del Parlamento Europeo nella creazione di nuove risorse proprie UE;
- a favorire ogni forma di dialogo che permetta di affrontare il nodo relativo alle nuove competenze dell'Unione, in particolare nei campi in cui la pandemia da Covid-19 ha dimostrato la necessità di prevedere politiche di livello europeo, valutando sulla base delle risultanze della Conferenza i successivi passi da intraprendere.

L'On. Nannicini ha così commentato l'approvazione:

''Raccogliendo l'appello del Movimento Federalista Europeo, il Parlamento impegna così il Governo a spingere con forza perché si concretizzi una sede istituzionale dove discutere il futuro dell'UE superando una logica meramente intergovernativa. È lì che si potrà rilanciare la costruzione europea, permettendogli di fare un salto di qualità per tutti quei paesi che vogliono andare oltre una semplice unione commerciale e monetaria, costruendo una vera Unione fiscale e politica. Tasse e debiti sono il cuore della sovranità economica e devono essere parzialmente trasferiti a livello politico europeo. Solo così l'Europa tornerà ad essere una comunità di destino e non solo un mercato unico''.

 

 

 

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