Il 25 gennaio alle 21 ha avuto luogo il primo appuntamento di “Cambiamenti climatici: il ruolo dell’Europa e dei territorio”, un ciclo di dibattiti su tre giornate per dibattere sulle sfide che il cambiamento climatico pone a tutti i livelli di governo.
L'evento fa parte del progetto #crossoroadsEU coordinato dall'Union of European Federalists.

Si è discusso di "Cambiamenti climatici, desertificazione e questione migratoria", con particolare riguardo alla risposta dell'Europa e alla proposta di Patto europeo sulla Migrazione e Asilo per un'Europa responsabile e solidale formulata di recente dalla Commissione europea.

Gli altri dibattiti si sono svolti il 29 e 30 gennaio, con due sessioni per giornata:

29 gennaio 2021

  • Ore 17.00: "Ambiente, clima e salute al tempo del Covid-19"
  • Ore 19.00: "Emilia-Romagna: nuovo patto per il lavoro e il clima"

30 gennaio 2021

  • Ore 9.45: "Città e comunità sostenibili"
  • Ore 11.15: "Green Deal: la risposta dell'UE ai cambiamenti climatici"

Una serie di ospiti provenienti dalla società civile, dai centri di ricerca, dall’università, dalle istituzioni locali e nazionali hanno discusso insieme al pubblico per raggiungere una migliore comprensione delle sfide che ci attendono e delle possibili soluzioni sul campo.

I dibattiti sono stati organizzati su Zoom. Qui la registrazione video del dibattito del pomeriggio del 30 gennaio.

Scarica il programma


25 GENNAIO 2011

21:00-23:00

Cambiamenti climatici:
il ruolo dell’Europa edei territori

Cambiamenti climatici, desertificazione e questione migratoria. La risposta dell’Europa: il nuovo Patto Europeo sulla Migrazione e l’Asilo per un’Europa responsabile e solidale

Il bacino del Mediterraneo è riconosciuto tra le aree a maggior vulnerabilità al riscaldamento globale e risulta particolarmente esposto al fenomeno della desertificazione, che, proprio in questa area, si sviluppa con intensità non riscontrabile altrove. Tra le conseguenze immediate, sia dirette che indirette, determinate dall'interazione tra cambiamento climatico e processi di desertificazione vi sono sia la compromissione del potenziale delle produzioni alimentari, sia l'aumento dell'incidenza delle siccità e delle carestie; tutte condizioni che alimentano l’insorgenza di fenomeni d'instabilità socioeconomica e l'incremento di  flussi migratori sia interni agli Stati (dalle aree rurali ai centri urbani), che tra Stati sovrani (da Sud verso Nord). Lo sviluppo della regione mediterranea non può quindi prescindere dalle politiche di lotta

alla desertificazione e di mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici e dall’obiettivo di dar vita a una crescita sostenibile e inclusiva in grado di garantire uno sviluppo durevole per le popolazioni locali e favorire la libertà di circolazione di beni e servizi, delle persone e dei capitali. Sono queste le sfide che l’Unione europea deve affrontare, unitamente a quelle della gestione unitaria dei flussi migratori sul proprio territorio. Per questo serve una strategia coerente e globale.

Registrarsi qui: https://forms.gle/PZ59D5ZAWFMwejzX9
 

Ne parliamo con

Anna Comelli e Giovanni Salpietro (Gioventù federalista europea)

Coordina

Carlo Palermo (Comitato scientifico CeSPI Milano)


29 GENNAIO 2021
17:30-18:45

ONLINE - ZOOM

Sessione 1: Ambiente, clima e salute al tempo del Covid-19

L'inquinamento atmosferico è legato fortemente al cambiamento climatico. La rivista medica The Lancet ha appena lanciato l’allarme con il proprio report annuale Countdown on Health and Climate Change: “crisi climatica e pandemia di Covid-19 sono due questioni strettamente legate e qualsiasi risposta al cambiamento climatico deve sfruttare, piuttosto che danneggiare, questa connessione fra clima e salute.” Inoltre la pandemia ha determinato una riduzione generale delle emissioni, per la produzione di energia elettrica, per la minore domanda di energia e alla riduzione dei consumi energetici anche negli altri settori, industria, trasporti acausa dellariduzionedel traffico privato in ambito urbano, e riscaldamento per la chiusura parziale o totale degli edifici pubblici e delle attività commerciali.

La pandemia ci ha reso più consapevoli?

Registrarsi qui: https://forms.gle/L7NM3uYpSG5ikBeT7

Ne parliamo con

Alessandra Moretti (Parlamentare Europea, Commissione ENVI – Ambiente, sanità pubblica)

Alberto Bellini (Università di Bologna)

Coordina

Luisa Trumellini (Segretaria nazionale MFE)

 

29 GENNAIO 2021
19:00-20:15

ONLINE - ZOOM

Sessione 2 - Emilia-Romagna: Nuovo patto per il lavoro e il clima

La Regione Emilia-Romagna con tutte le parti sociali ha sottoscritto il Nuovo Patto per il Lavoro e per il Clima. Un progetto di rilancio e sviluppo della regione fondato sulla sostenibilità ambientale, sociale ed economica. Per creare lavoro di qualità, accompagnarla nella transizione ecologica, contrastare le diseguaglianze e ridurre le distanze fra le persone, le comunità e le aree territoriali, ricucendo fratture acuite dalla crisi in atto.
L’obiettivo è di raggiungere la neutralità carbonica entro il 2050 e il 100% di energie rinnovabili entro il 2035.

Registrarsi qui: https://forms.gle/L7NM3uYpSG5ikBeT7

Ne parliamo con

Elly Schlein (Vice Presidente Regione Emilia-Romagna)

Filippo Pieri (Segretario regionale CISL Emilia-Romagna)

Coordina

Marco Celli (Segretario regionale MFE Emilia-Romagna)

 


30 GENNAIO 2021
9:45-11:00

ONLINE - ZOOM

Sessione 1 - Città e comunità sostenibili

Negli ultimi anni, alcuni comuni in Europa hanno lavorato duramente per attuare politiche urbane efficaci volte a servizi pubblici più efficienti e una migliore sostenibilità ambientale. Nei decenni successivi sarà fondamentale aumentare le buone pratiche di successo al fine di raggiungere gli ambiziosi obiettivi fissati dalla Commissione europea per la transizione a basse emissioni di carbonio. In questo contesto, parleremo di alcuni esempi europei d'idee innovative di politiche urbane: Barcellona, Oslo, Parigi ecc. Questi esempi possono aiutare i territori e gli enti locali ad attuare nuove politiche radicali di sostenibilità ambientale e benessere dei cittadini. Da sottolineare anche come negli ultimi anni, l'impegno della società civile per la transizione a basse emissioni di carbonio è diventato cruciale nell'UE. Oltre ai grandi scioperi per  il clima promossi da Fridays for Future in tutta Europa, diverse organizzazioni di cittadini hanno avviato campagne locali volte a influenzare i comuni nell'adozione di politiche urbane forti e radicali.

Registrarsi qui: https://forms.gle/Roie85HFh5NQY3hq6

Ne parliamo con

Gianni Bottalico (Asvis - Alleanza Italiana per lo sviluppo sostenibile)

Sara Chinaglia (UNIBO, PhD candidate in Climate Change)

Vanessa Nobile (Herbert Smith Freehills / Università Cattolica)

Coordina

Federico Tosi (Segretario regionale GFE Emilia-Romagna)

 

30 GENNAIO 2021
11:15-12:30

ONLINE - ZOOM

Sessione 2 - Green Deal: La risposta dell'UE ai cambiamenti climatici

Il Green Deal è un ambizioso e complesso piano presentato dalla Commissione Europea per trasformare l’Unione Europea nel primo continente a emissioni zero nel 2050.

La sua realizzazione dipende da altrettanto ambiziose e tempestive esecuzioni di piani e politiche sottostanti.

Il Green Deal dovrà necessariamente essere considerato il pilastro chiave della ripresa economica europea. In un’ottica di contrasto ai cambiamenti climatici, sarà necessario anche strutturare diversamente il sistema fiscale per aumentare le risorse europee destinateasosteneregliinvestimentirivoltialla transizione ecologica.

Registrarsi qui: https://forms.gle/Roie85HFh5NQY3hq6

Ne parliamo con

Alberto Majocchi (Università di Pavia)

Rita Tedesco (ECOS European Environmental Citizens' Organisation for Standardisation)

Coordina

Max Malcovati (Movimento Federalista Europeo)

 

 

 

 

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