Lunedì 29 novembre i rappresentanti del Movimento federalista europeo e della Gioventù federalista europea hanno partecipato all’audizione per l'indagine conoscitiva sulla Conferenza del Futuro dell'Europa indetta presso le Commissioni congiunte Esteri e Politiche UE di Senato e Camera. Il loro intervento era in programma dopo la relazione del Co-Presidente del Comitato scientifico per La Conferenza sul futuro dell’Europa, l’Ambasciatore Ferdinando Nelli Feroci.

Luisa Trumellini, Segretaria nazionale MFE, ha ricordato che la Conferenza va inquadrata nel dibattito in corso da tempo sulla necessità di approfondire l’integrazione politica dell’Europa; un dibattito imposto dalle sfide sempre più pressanti che dobbiamo affrontare, ma che, restando nei confini dei Trattati e della sovranità degli Stati, non ha però trovato finora gli strumenti per risolversi in senso positivo.
La Conferenza offre invece alle forze che si pongono l’obiettivo della riforma dell’UE un quadro in cui operare e accrescere la loro influenza. Queste forze sono già molto consistenti perché presenti nel Parlamento Europeo, nella società civile e nelle organizzazioni economiche e sociali e tra alcuni governi chiave, in particolare nella Francia di Macron, nella Spagna, nell’Italia del Governo Draghi, e nel nuovo governo tedesco il cui programma prevede gli obiettivi della riforma dei Trattati e addirittura della creazione di uno Stato federale europeo e individua nella Conferenza uno strumento per affermarli. A questo proposito Luisa Trumellini ha anche citato le proposte di riforma dei Trattati che stanno emergendo in seno al Gruppo di Lavoro della Conferenza sulla Democrazia, presieduto da Manfred Weber, in cui i federalisti europei svolgono un ruolo significativo.

Gianluca Bonato, Presidente nazionale GFE, ha presentato i dati sulla partecipazione alla Conferenza, presi dalla sua piattaforma digitale, che dimostrano come questa stia crescendo e stia superando le resistenze delle forze che si oppongono al cambiamento, mentre Matteo Gori, Segretario nazionale GFE, ha presentato le tre proposte che i federalisti italiani ed europei hanno inserito nella piattaforma digitale della Conferenza e che stanno promuovendo, sia a livello locale che nazionale, in particolare attraverso una serie di dibattiti sul territorio con le forze politiche e sociali e con i cittadini, da ultimo avviando la campagna “100 assemblee cittadine per un’Europa federale”.

Nell’intervento finale, Stefano Castagnoli, Presidente nazionale MFE, si è rivolto ai parlamentari italiani perché sostengano l’azione dei federalisti europei con tre richieste specifiche: un impegno diretto e uno stimolo al governo per diffondere l’informazione sulla Conferenza e sulla sua piattaforma; una disponibilità ad un coordinamento con i federalisti per azioni comuni sui territori; l’impegno perché il Parlamento italiano cominci a lavorare, nella prospettiva indicata dal Trattato del Quirinale e dal programma del nuovo governo tedesco, per una riforma dei Trattati in senso federale.

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