Per celebrare l'80° anniversario dell'adozione della Carta, il Comune di Chivasso ha organizzato una serie di iniziative dal 16 al 19 dicembre in collaborazione con il Movimento Federalista Europeo, il Centro Studi sul Federalismo e la Fondazione Bolis .

La "Carta di Chivasso", redatta il 19 dicembre 1943 da alcuni esponenti della resistenza delle valli alpine valdesi e della Valle d'Aosta, proponeva per l'Italia, finita la guerra, un sistema politico "organizzato con criteri federalistici" e "basato sui principi democratici". Il federalismo, si afferma nella carta, "rappresenta la definitiva liquidazione del fenomeno storico degli irredentismi, garantendo nel futuro assetto europeo l'avvento di una pace stabile e duratura".
Tra i suoi estensori figura Mario Alberto Rollier, che pochi mesi prima aveva ospitato nella sua casa a Milano la riunione voluta da Altiero Spinelli con cui era stato fondato il Movimento Federalista Europeo.
Per celebrare l'80° anniversario dell'adozione della Carta, la Giunta comunale di Chivasso ha organizzato una serie di iniziative dal 16 al 19 dicembre in collaborazione con il Movimento Federalista Europeo, il Centro Studi sul Federalismo di Torino e la Fondazione Luciano Bolis di Pavia, insieme alla Società Italiana per l’Organizzazione Internazionale, l'Uncem, al Centro Culturale Protestante di Torino, alle sezioni ANPI della Provincia di Torino e di Chivasso, all'Unitre di Chivasso, al Liceo Classico Scientifico Musicale e all'Istituto di Istruzione Superiore “Europa Unita” di Chivasso.
Esponenti dell'MFE saranno presenti durante tutte e tra le giornate delle celebrazioni che saranno chiuse da una lezione di Stefano Castagnoli, Presidente MFE, all'Unitre il 19 dicembre alle 16 su "Carta di Chivasso e Federalismo Europeo".


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