L'Unità Europea N. 2019/2 marzo-aprile

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Sommario:
Il Punto / Riunioni istituzionali / Lettera di Macron e commenti / Istituzioni e Antitrust / Società / Campagna elettorale europea / Economia / Cronache dall'Europa / Osservatorio federalista / Attività delle sezioni / Cultura / In libreria

 

“Due ore di concerto valsero più di trent’anni di trattati politici”. Così disse una volta Lorin Maazel (1930-2014), direttore d’orchestra e violinista statunitense, che a soli nove anni debuttava a New York guidando la Interlochen Orchestra durante l'edizione del 1939.

“L’Europa ci è stata tramandata nel tempo come un grande progetto. Foriero di pace, di prosperità. Capace di darci un nuovo ruolo nel mondo. Quando le aspettative sono molto grandi, la delusione arriva ancora più dura. Ed è difficile a quel punto rimettere le aspettative sul binario corretto”. Ma davanti a questa “delusione” come dobbiamo reagire, “gettare il bambino (l’euro) insieme all’acqua sporca (la governance economica politica europea)?”.