L'Unità Europea N. 2020/5 settembre-ottobre

 

Leggi gli articoli on-line >>
 

Edizione a stampa

Sommario >>
Leggilo on-line con
Scaricalo e leggilo in PDF

 

 

 

 

Dopo la reazione europea di fronte all’esplosione della pandemia, culminata nell’accordo nel Consiglio europeo del 21 luglio, l’Unione europea, ripiombata in una seconda ondata della pandemia, si confronta ora con le procedure complesse necessarie per finalizzare tale accordo e poter varare il pacchetto di risorse...

La Direzione nazionale del MFE ha approvato sabato 26 settembre all’unanimità il testo politico indirizzato al Governo e al Parlamento italiani da utilizzare per i prossimi mesi.

 

Per il giornale del MFE è ovvio che si parli spesso e sotto molti aspetti di federalismo, ma questo numero è particolarmente dedicato a questa forma costituzionale di organizzazione politica dei territori, con l’esercizio della sovranità ripartita, mirata all’integrazione e alla permanente collaborazione pacifica.

Lo status che il federalismo ha oggi in Italia è dovuto al contributo che due personalità eccezionali, Altiero Spinelli e Mario Albertini, hanno dato alla sua affermazione e alla sua crescita.
 

Nella  visione  dei federalisti integrali la crisi della civiltà non è soltanto crisi dello stato: è anche crisi dei rapporti fra gli individui e fra le comunità.  Ne scaturisce la necessità che la soluzione federalista della ripartizione dei poteri tra i diversi livelli di competenze, divenga anche una relazione di ricerca di equilibri per gli individui, per le comunità, per i rapporti di lavoro, per l'organizzazione economica e sociale.

Nonostante le sue ridotte dimensioni la Svizzera è uno degli Stati con i più alti stardard di vita e benessere, di efficienza dello Stato e della vita politica, un noto esempio di democrazia partecipativa e di integrazione culturale e di convivenza multiculturale e plurilingue.

Il 2020 sarà ricordato come l'anno della pandemia globale, mentre il 2019 come l'anno delle grandi manifestazioni per il clima, senza dimenticare le milioni di persone che migrano nel mondo e la crescente disuguaglianza sociale. Il federalismo mondiale può essere lo strumento per dare una risposta a queste sfide.

Da molto tempo nessuno si interroga apertamente sui diversi livelli istituzionali esistenti oggi in Italia e sulla loro efficacia. D’altra parte, lo stato continua imperterrito ad accentrare: lo fa dagli inizi del nuovo secolo, approfittando della lunga crisi economica prima e poi di quella attuale, dettata dalla pandemia.

Il dramma quindi che la Bielorussia sta conoscendo pone in risalto la situazione nei territori della ex Unione Sovietica, ma anche gli ambigui rapporti che l’Occidente ha verso la Russia.

 

Il Mediterraneo, storicamente, ha connesso popoli e società diverse, generando una fitta rete di scambi e attivando importanti dinamiche di condivisione e reciproca influenza culturale.

 

La destra italiana ha iniziato grandi manovre per ridefinire la propria posizione in Europa.  Il percorso è appena iniziato e non si sa ancora quale sbocco potrà avere.